Audino
La rivoluzione seriale. Estetica e drammaturgia nelle serie hospital
Nicola Lusuardi
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2010
pagine: 160
Nell'ultimo decennio la serialità, quella statunitense in particolare, si è imposta-non solo per gli ascolti, ma soprattutto per la sua straordinaria qualità, estetica e narrativa, tanto da competere e spesso superare il cinema nella sua capacità di innovazione formale e contenutistica. Eppure, fino a oggi, soltanto pochi critici e teorici hanno affrontato questa serialità e provato ad analizzarne le caratteristiche. Questo libro di Nicola Lusuardi si occupa non solo di descrivere le forme e la struttura della nuova serialità, evidenziando che esse mettono in crisi i modelli interpretativi basati sui tre atti aristotelici e sull'arco di trasformazione del personaggio, ma costituisce uno dei primi tentativi di studio della rivoluzione seriale anche sul piano dei contenuti specifici del racconto. Infatti, nell'affrontare come case study la narrazione ospedaliera - l'unico genere che a differenza di quello poliziesco e giudiziario non ha una vera storia letteraria né cinematografica - e soffermandosi in particolare su "ER", "House MD" e "Grey s Anatomy", ci mostra come,la cultura di massa inizia a usare anche la televisione per mettere in scena gli interrogativi estremi che agitano il cuore della civiltà occidentale.
Script
Libro: Copertina morbida
editore: Audino
anno edizione: 2010
pagine: 125
Nata nel 1988 e ripresa dopo un'interruzione di circa due anni, Script non è una tradizionale rivista di critica cinematografica redatta da cinefili o da accademici. Al contrario è una pubblicazione scritta nella quasi totalità da professionisti del cinema e della TV. L'obiettivo della rivista, come si evince dal titolo, consiste nel rimettere la storia, il buon copione, alla base del processo produttivo cinematografico. Non come posizione corporativa ma nella convinzione che riproporre una narrazione forte e ben costruita che non deleghi alla sola regia il peso del film, significhi porre le basi per ricostruire quel rapporto tra cinema italiano e pubblico italiano che negli ultimi due decenni si è progressivamente allentato.
Monologhi shakespeariani
Libro: Copertina morbida
editore: Audino
anno edizione: 2010
pagine: 126
"Mi raccomando, pronunciate le parole come le ho dette io", consigliava Amleto, "facendole saltellare sulla lingua". Il consiglio intramontabile del Principe di Danimarca può essere facilmente applicato ai contenuti di questo volume, che presenta i più famosi monologhi e alcune scene tratte dall'intera opera shakespeariana. Raccogliendo alcuni dei testi più belli che siano mai stati scritti, questo libro è una fonte preziosa di materiale per aiutare non solo coloro che studiano recitazione a preparare provini e spettacoli, ma anche gli attori esperti, i drammaturghi e gli sceneggiatori. Gli appassionati di Shakespeare e di letteratura lo troveranno una guida eccezionale. Oscillando dal brio di "Sogno di una notte di mezza estate", "La dodicesima notte" e "Molto rumore per nulla", alle intense riflessioni di "Macbeth", "Re Lear", "Romeo e Giulietta" e "Riccardo III", questa raccolta presenta i migliori esempi sul come scrivere grandi personaggi e costruire una galleria di emozioni espresse al massimo livello letterario, drammaturgico e poetico.
Anatomia di una storia
John Truby
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2009
pagine: 270
Questo è uno dei rarissimi libri che nascono essendo già dei classici. Vedono là luce, cioè, dopo anni in cui la profondità delle ricerche svolte e l'efficacia didattica dell'insegnamento hanno reso celebre nell'ambiente il nome dell'autore. Sicché quando tutto ciò si solidifica e prende forma in un libro, già sono migliaia le persone pronte a riceverlo. "Anatomia di una storia" di John Truby è uno di questi libri. Basato sulle lezioni del suo pluripremiato corso, "Great Screenwriting", il libro costituisce un originale modello di analisi della sceneggiatura e al tempo stesso un manuale pratico di scrittura. Truby ci mostra le basi fondamentali di una storia, così importanti da essere considerate irrinunciabili da ogni scrittore. Da questo procede poi, attraverso ventidue passi, a illustrare il percorso necessario al racconto di una grande storia. E in questo suo procedere possiamo riconoscere le stazioni indicate da Propp in "Morfologia della fiaba" piuttosto che i tre atti aristotelici mutuati dalla "Poetica". Una differenza di sostanza rispetto a quasi tutti gli altri grandi didatti della sceneggiatura.
L'ABC del teatro. Volume Vol. 1
José L. Alonso de Santos
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2009
pagine: 128
Un manuale che propone un approccio completo all'arte teatrale. Diviso in due volimi, il primo dedicato agli aspetti teorici, il secondo alla pratica, questo libro racconta un mondo del teatro con un linguaggio diretto e coinvolgente, guardandolo dalle diverse prospettive delle varie figure coinvolte, dall'attore al regista, dal drammaturgo allo studioso. Frutto di quarant'anni di esperienza sul campo, questo manuale è uno strumento prezioso per gli studiosi e gli appassionati di teatro ai quali l'autore indica tutti i passi necessari per risalire "l'ardua montagna dell'arte teatrale", suggerendo, attraverso esempi e aneddoti tratti dalla storia del teatro e da quella sua personale, nuovi percorsi e brillanti intuizioni, in ossequio all'opinione di Lewin per il quale "non c'è niente di più pratico di una buona teoria".
L'ABC del teatro. Volume Vol. 2
José L. Alonso de Santos
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2009
pagine: 269
Questo manuale propone un approccio completo all'arte teatrale, firmato da una delle personalità più poliedriche e creative del teatro europeo contemporaneo. Diviso in due volumi - il primo dedicato agli aspetti teorici, il secondo alla pratica - questo libro racconta il mondo del teatro con un linguaggio diretto e coinvolgente, guardandolo dalle diverse prospettive delle varie figure coinvolte, dall'attore al regista, dal drammaturgo allo studioso. Frutto di quarant'anni di esperienza sul campo, questo manuale è uno strumento prezioso per gli studiosi e gli appassionati di teatro ai quali l'autore indica tutti i passi necessari per risalire "l'ardua montagna dell'arte teatrale", suggerendo, attraverso esempi e aneddoti tratti dalla storia del teatrone da quella sua personale, nuovi percorsi e brillanti intuizioni, in ossequio all'opinione di Lewin per il quale "non c'è niente di più pratico di una buona teoria".
Script vol. 46-47
Libro: Copertina morbida
editore: Audino
anno edizione: 2009
pagine: 200
Nata nel 1988 e ripresa dopo un'interruzione di circa due anni, Script non è una tradizionale rivista di critica cinematografica redatta da cinefili o da accademici. Al contrario è una pubblicazione scritta nella quasi totalità da professionisti del cinema e della TV. L'obiettivo della rivista, come si evince dal titolo, consiste nel rimettere la storia, il buon copione, alla base del processo produttivo cinematografico. Non come posizione corporativa ma nella convinzione che riproporre una narrazione forte e ben costruita che non deleghi alla sola regia il peso del film, significhi porre le basi per ricostruire quel rapporto tra cinema italiano e pubblico italiano che negli ultimi due decenni si è progressivamente allentato.
Scrivere il film
Giuliana Muscio
Libro: Copertina morbida
editore: Audino
anno edizione: 2009
pagine: 189
La storia del cinema ricostruita dalla prospettiva della sceneggiatura e degli sceneggiatori attraverso interviste originali e documenti dell'epoca: questo è "Scrivere il film". Dal muto al sonoro, dal cinema hollywoodianoa quello europeo, con particolare attenzione al cinema italiano, il libro intreccia la storia della professione di sceneggiatore con la descrizione dei diversi stadi di elaborazione, della sceneggiatura (soggetto, scaletta, trattamento). Inoltre presenta le ipotesi teoriche e interpretative della sceneggiatura formulate nel corso della storia del cinema. "Scrivere il film" non è un manuale di scrittura drammaturgica ma un contributo fondamentale alla storia e alla pratica della sceneggiatura.
Nuovo cinema tedesco. Da Herzog a Wenders, da Fassbinder a Kluge, analizzati, fotogrammi alla mano, nei loro procedimenti tecnico-formali
Giovanni Spagnoletti, Alessandro Izzi
Libro: Copertina morbida
editore: Audino
anno edizione: 2009
pagine: 136
Il recente successo di film come "Good Bye Lenin" o il premio Oscar "Le vite degli altri" ha riportato la cinematografia tedesca al centro dell'attenzione internazionale a circa vent'anni dalla conclusione delta stagione del Nuovo Cinema Tedesco. Molti degli autori contemporanei, infatti, attendano le proprie radici in quel movimento nato a cavallo degli anni Sessanta a seguito della Nouvelle Vague francese, quando un gruppo di giovani registi iniziò a riunirsi sotto l'egida del manifesto di Oberhausen (1962) rivendicando i fasti del passato espressionista ma orientandosi al nuovo, all'origmale, al libero. La differenza, rispetto ai colleghi francesi, stava in una dimensione politica: nel rifiutare il cinema dei padri (ma non quello dei nonni: Fritz Lang o Friedrich Murnau) i film-maker del Nuovo Cinema Tedesco rifiutavano ogni compromissione con l'eredità del nazionalsocialismo. Questo atteggiamento verso il passato si rifletteva anche nei confronti dell'identità nazionale che ogni autore cercava di costruirsi con fatica. Un rapporto di amore e odio con la Heimat, la piccola patria delle proprie radici, vissuta come, realtà dalla quale fuggire per essere liberi, ma a cui fare costantemente ritorno.
Gag. Guida alla comicità slapstick. Da Stanlio e Ollio ad Aldo, Giovanni e Giacomo
Angelo Moscariello
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2009
pagine: 122
La comicità classica, quella più infantile, basata sull'effetto visivo è in fase di grande ripresa negli ultimi anni. Dalla serie cinerfiatografica "Scary Movie" allo Zelig televisivo aumentano i comici che affiancano alla battuta verbale nuovi elementi di comicità fisica, lo slapstick. Quasi che i meccanismi di base del far ridere, a lungo confinati tra fasce più popolari degli spettatori, oggi tendano a riproporsi a più alti livelli. Inoltre, la crescente richiesta di "corti" umoristici da trasmettere via web e telefonino prefigura una stagione d'oro per i gag visivi fondati sulla comicità fulminante. L'attuale riscoperta del formato breve delle "comiche" classiche e la possibilità per ognuno di realizzare i gag con poca spesa rendono opportuna una guida organica per gli aspiranti gagman. Una guida che fornisca un repertorio storico delle "trovate" più esilaranti del cinema comico da Stanlio e Ollio fino al recente genere "demenziale" e spieghi come funziona e come si costruisce un gag con il supporto di esempi celebri e di consigli operativi inerenti all'essenza tecnico-formate della trovata comica. Con l'aiuto di citazioni che vanno dallo "slapstick" del muto fino ad Aldo, Giovanni e Giacomo, questo manuale si propone di insegnare alcuni segreti dell'arte di "far ridere"servendosi delle sole immagini in movimento, impiegate secondo una logica "altra" mediante la quale rappresentare un mondo alla rovescia ma dotato pur sempre di un suo senso non banale.
High concept. Ideazione narrativa e marketing nel grande cinema
Gianluca D'Agostino
Libro
editore: Audino
anno edizione: 2009
pagine: 128
In Europa, in Italia in particolare, siamo abituati a pensare al film soltanto come espressione artistica di un autore, il regista. Negli Stati Uniti, invece, il film è innanzitutto un prodotto industriale. Di conseguenza, il produttore che lì è considerato l'autore del film, tende a progettare o a prendere in considerazione le storie che gli sono sottoposte dagli sceneggiatori sulla base della loro commerciabilità. Per questo, tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta si è arrivati quasi a teorizzare il modo giusto per produrre film di successo, la cosa a Hollywood è stata considerata più o meno rivoluzionaria e questa rivoluzione ha un nome: high concept. Questo termine, nel mondo del cinema hollywoodiano e non solo, identifica da oltre un trentennio il film basato su un'idea forte facilmente trasmettibile al pubblico. È il caso di Guerre stellari, Lo squalo, Titanic, tutte storie il cui intreccio può riassumersi in una sola frase ed essere raffigurato in una sola immagine, in modo che il pubblico possa identificare con immediatezza genere, trama ed emozioni suggerite da questi pochi elementi. Il libro indaga il rapporto tra marketing e narrazione nei film di Hollywood, facendo luce sull'origine del fenomeno high concept e sulla struttura narrativa che questo implica, fornendo in tal modo una sorta di guida per sceneggiatori e produttori che mirano a raggiungere un pubblico ampio.
Old-time, hard times. Canzoniere della country music
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2008
pagine: 144
La country music ha le sue radici nella musica inglese e scoto-irlandese dei primi coloni che sbarcarono su alcune aree dei futuri Stati Uniti. Dopo essersi conservata intatta si è modificata attraverso l'interazione con le successive ondate migratorie e attraverso i contatti con la musica e i canti degli schiavi, diventando così una guida alla storia sociale della gente che l'ha prodotta. New country, bluegrass, western swing, country rock, sono alcuni dei punti di arrivo della moderna musica chiaramente derivati dal rapporto con la tradizione. Negli anni Cinquanta e Sessanta l'industria discografica ha poi lanciato il country pop, tentando un recupero commerciale della tradizione. I brani proposti in questo canzoniere spaziano proprio all'interno del composito mondo della country music. Il volume comprende un'introduzione storica sull'argomento che permette di collocare cronologicamente e geograficamente i generi musicali proposti. Di ogni canzone viene fornito il testo originale con traduzione e linea melodica sul pentagramma degli accordi.

