BEAT
Trilogia birmana: L’arte di ascoltare i battiti del cuore-Gli accordi del cuore-La memoria del cuore
Jan-Philipp Sendker
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 992
Un prezioso cofanetto per la trilogia di romanzi che ha reso famoso Jan-Philipp Sendker. L’autore che meglio ha saputo raccontare la magia del Paese dalle mille pagode d’oro e la filosofia del suo popolo straordinario.
Marea bretone. Leggende e delitti a Île-de-Seim. Il quinto caso del commissario Dupin
Jean-Luc Bannalec
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 352
"Georges Dupin, parigino doc, commissario di polizia trasferito in Bretagna in seguito a «certe controversie», detesta il mare, lo odia con tutte le sue forze. Eppure tutti i casi di cui si occupa ormai da cinque anni a questa parte sembrano avere a che fare con l’acqua salata. Sarà perché è stato inviato proprio a Concar - neau, la città blu, gioiello del Finistère? O sarà perché il destino ha in qualche modo il senso dell’umorismo? Stavolta è il caso dell’omicidio di una pescatrice di Île-de-Sein, piccolissima isola nell’Atlantico a ovest della costa bretone, trovata morta con la gola squarciata e il corpo ricoperto di squame al mercato ittico di Douarnenez, una cittadina all’interno. Si tratta di Céline Kerkrom, donna solitaria e bellissima dal carattere notoria - mente schietto e ribelle. Basta poco a Dupin, e ai suoi ispettori Riwal e Kadeg, per capire che quella cattiva fama le viene dal suo impegno contro la distruzione delle riserve marine e il contrabbando, attività cui si è dedicata con energia e che probabilmente le sono costate la vita. Mentre Dupin indaga dalla terraferma (il solo pensiero di salire in barca lo fa star male), a Île-de-Sein viene trovato un secondo cadavere, quello di una biologa marina uccisa nello stesso identico modo. Così Dupin, dopo qualche tentennamento, è costretto a immer - gersi nel panorama del Parc Iroise, una riserva naturale ad altissimo tasso di biodiversità la cui protezione entra in contrasto con gli interessi di una comunità di pescatori particolarmente avida. La gente di Île-de-Sein, però, è estrema - mente chiusa e coltiva leggende – come quella di Ys, una misteriosa città sommersa, cuore e fulcro di tutte le storie bretoni – che, nelle parole dei testimoni, si intrecciano al racconto degli eventi accaduti. Forse è proprio in quelle leggende, e nel passato da contrabbandieri degli isolani, che bisognerà scavare? Con la consueta freschezza e la profondità di sempre, Jean-Luc Bannalec ci regala una nuova avventura in cui il commissario Dupin si propone di risolvere – ancora una volta – il mistero dell’anima bretone, di quella terra leggendaria ai confini del mondo.
Le cose da salvare
Ilaria Rossetti
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 208
Il Ponte è appena crollato. È venuto giù in un vortice di calce e blocchi di cemento. Affacciato alla finestra della cucina, il sessantaquattrenne Gabriele Maestrale osserva incredulo la voragine che si spalanca ai piedi del suo condominio, un edificio scheletrico con cinque balconi su cui incombe l’ombra spezzata del Ponte. Dal baratro si levano grida, deboli, incredule. Voci angosciate echeggiano nella tromba delle scale. Durante la loro corsa a precipizio, alcuni si fermano a picchiare alla sua porta: «Forza, raccolga quel che può e scenda, qui potrebbe venire giù tutto!». Gabriele, però, non riesce a muoversi, preda di un dilemma che non lo fa respirare: quali sono le cose da salvare? Gli oggetti utili, prima di tutto: il portafogli, i documenti, la giacca cerata, un paio di scarpe… Poi, forse, le fotografie, il cellulare, il libretto degli assegni, quel romanzo di Pavese appartenuto a Elisabetta, prima che se ne andasse… Che cosa salvare di una vita intera, quando tutto crolla, quando il mondo è ingombro di rovine prive di senso? Incapace di decidere che cosa portare con sé, Gabriele si lascia cadere sul divano; non si alzerà. Non si alzerà nemmeno all’arrivo dei vigili del fuoco, della polizia, di chiunque venga a intimargli di abbandonare la sua casa e mettersi al sicuro. Un anno dopo, la giornalista Petra Capoani viene incaricata dal direttore della Voce, una piccola testata di provincia, di scrivere la storia dell’uomo che dal crollo del Ponte vive asserragliato nella propria casa, circondato dalla desolazione e dalla solitudine. Da poco rientrata in Italia dopo diversi anni di lavoro a Londra, Petra accetta l’incarico senza entusiasmo, ma dovrà ricredersi quando Gabriele Maestrale le aprirà la porta della sua casa e, insieme, della sua esistenza. Tra quelle mura pericolanti, la giovane apprenderà, incontro dopo incontro, quanta vita è racchiusa in un appartamento e come la memoria di «tutta la tragica bellezza di ciò che è passato» - come scrive Cristina Campo nella frase che fa da esergo a queste pagine – sia più importante dell’insensatezza della Storia.
L'armonia segreta
Geraldine Brooks
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 304
È l'alba di una calda estate del X secolo a.C. quando il piccolo Natan è destato dal sonno da grida atroci, provenienti da ogni casa del villaggio lungo le rive del Mar Rosso dove i membri della sua famiglia esercitano il mestiere di vignaioli. Si precipita fuori, e la scena che si apre davanti ai suoi occhi è raccapricciante. Suo padre e suo zio giacciono in un lago di sangue e di fronte a lui, la daga ancora stretta nella mano, si erge l'assassino: David, il figlio di Yishay di Bet Lehem. David chiedeva da giorni una decina di otri di vino e qualche sacco di datteri per sé e i suoi uomini e, dinanzi al rifiuto del padre di Natan, è penetrato furtivamente di notte tra le case per vendicarsi. Col volto rigato di lacrime, Natan fissa negli occhi quel giovane noto nell'intero Yisrael per il suo coraggio, la sua audacia e il suo talento nel trarre le armonie piú segrete dall'arpa che tiene sempre con sé. Da ragazzo, a Emeq Elah, ha messo in fuga i Filistei, uccidendo con un colpo di fionda ben assestato il gigante Golyat. Valente guerriero, è stato a capo di tutte le armate di re Shaul, finché un giorno il re, accecato dalla gelosia, lo ha costretto alla fuga e a una vita da brigante e predatore di villaggi. Natan vorrebbe dare libero sfogo alla sua ira, invece dalla sua bocca escono strane parole che turbano profondamente David e i suoi compagni. Parole dettate da una Voce che parla attraverso di lui. Parole che annunciano una grande profezia: il figlio di Yishay di Bet Lehem, il guerriero divenuto brigante per volontà di Shaul, sarà incoronato re di Yehudah, farà un solo popolo delle tribú del Nome, fonderà il regno imperituro di Yisrael. E lui, Natan, piccolo pastore e vignaiolo del Mar Rosso, sarà il suo profeta. Da eroe a brigante, da re amato a despota, tutti i volti di re David emergono in questo libro, in cui l'autrice di Annus mirabilis ripercorre l'appassionante storia di un uomo, in bilico tra verità e leggenda.
Il castello di Dragonwyck
Anya Seton
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 320
Miranda Wells, diciotto anni, capelli biondi come ranuncoli, pelle candida come i fiori di melo che le ricoprono il vestito mentre legge un romanzo francese anziché dedicarsi alle ben più pressanti faccende di casa, è una ragazza dalla bellezza squisita e dall’animo limpido, amante delle cose eleganti e ancora preda dei sogni infantili. Nella sua passione per la letteratura e le avventure libresche sembra quasi di scorgere una giovane Emma Bovary, piena di entusiasmo e di illusioni. È per questo che quando, nella primavera del 1844, a casa Wells arriva la lettera di un lontano parente, il ricco proprietario terriero Nicholas Van Ryn, che la invita a trascorrere un periodo presso di lui, Miranda comincia a sognare di allontanarsi dai genitori, e in particolare dal padre, rigidamente religioso, per vivere la vita piena di emozioni che ha sempre desiderato. Van Ryn ha bisogno di lei per un motivo concreto, far compagnia alla figlia Katrine, eppure a Miranda quella sembra l’unica possibilità di sfuggire a una quotidianità ottusa e banale. Una volta arrivata a Dragonwyck, la tenuta della «strana e sregolata» famiglia Van Ryn nella Hudson Valley, stato di New York, la ragazza ne rimane immediatamente stregata. Sembra proprio un incantesimo, quello che promana dalle mura di una villa tanto audace da parere un castello, con la sua torre gotica, i frontoni, i comignoli, i giardini fioriti e gli interni lussuosi. Allo stesso modo Miranda è affascinata dal padrone di casa, Nicholas, con le sue mani lunghe e sottili e l’abitudine di portare sempre un fiore all’occhiello. Tutto sembra perfetto, dunque, nella sua nuova vita in cui i confini del gusto e della moralità sembrano spingersi sempre un po’ piú in là. Perfetto, anche se nell’ombra piú fonda dei sottoscala infestati di voci si rincorrono sussurri e sotto le chiome degli alberi si nascondono segreti. Ma è quando gli occhi del padrone di casa finiscono per cadere sempre piú spesso su di lei che la vita di Miranda, oltre che perfetta, rischia di diventare pericolosa. Pubblicato per la prima volta nel 1944, Il castello di Dragonwyck è il ritratto di una società divisa fra ricchezze lascive e terribile povertà, in cui si muovono personaggi preda di intense passioni; una storia gotica di manipolazione e mistero, in cui striscia, costante, una fredda corrente di inquietudine sottile. Fra Daphne du Maurier e Jane Eyre, un romanzo che mette in scena un castello abitato da misteri; un tenebroso signore del maniero; una ragazza ingenua e molti segreti che premono per vedere la luce.
La via regale della Shakti
Daniel Odier
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 160
Conosciuto nel mondo come uno dei maestri occidentali del tantra, Daniel Odier ha il merito di aver reso accessibile quella tradizione nata settemila anni orsono nella valle dell'Indo, forse l'unica filosofia antica che abbia attraversato tutti i sussulti della Storia per giungere a noi intatta in un'ininterrotta trasmissione da maestro a discepolo. Dopo Tantra, l'iniziazione di un occidentale all'amore assoluto e La folle saggezza delle yogini, questo è il terzo volume dell'insegnamento impartito direttamente all'autore dalla maestra yogini kashmira Lalita Devi, insegnamento che indica la via per un amore totale e conduce verso la libertà dell'essere. In queste pagine, Odier dà un'interpretazione delle pratiche segrete che si trovano nel Kaulajnananirnaya tantra, magnifico testo esoterico i cui insegnamenti sono attribuiti al leggendario maestro Matsyendranatha. Il Kaulajnananirnaya tantra è innanzitutto un testo di pratiche relative all'ottenimento delle siddhi, poteri magici, tramite la decostruzione di tabú per lo piú sessuali, e come molti testi tantrici è scritto in un linguaggio «crepuscolare», ossia indica la pratica senza svelarne gli arcani. Da qui discende il valore della trasmissione diretta dell'insegnamento dalla yogini al discepolo, poiché senza commento è impossibile accedere alle pratiche. Per questo Daniel Odier ha scelto di isolarle e di descriverle in dettaglio prima di proporre il testo integrale tradotto dal sanscrito da Dominique Boubouleix. Un testo che porta alla liberazione attraverso la via della Shakti, la divina energia.
Le cinque donne. La storia vera delle vittime di Jack Lo Squartatore
Hallie Rubenhold
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 384
Londra, 1887: l'anno, recitano i libri di storia inglese, del Giubileo d'Oro, il cinquantesimo anniversario dell'ascesa al trono della regina Vittoria. L'anno, però, anche di una storia che i più preferiscono dimenticare: quella di una senzatetto, Mary Ann Nichols, detta Polly, la cui identità sarebbe presto caduta nell'oblio, anche se il mondo avrebbe ricordato con grande morbosità il nome del suo assassino: Jack lo Squartatore. Polly fu la prima delle cinque vittime «canoniche» di quel noto assassino. Al suo omicidio seguì il ritrovamento, nel quartiere di Whitechapel, dei cadaveri di Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly. La brutalità degli omicidi, e il modo in cui il colpevole era sparito senza lasciare traccia, sconvolse Londra. Ben presto Whitechapel si riempì di sedicenti giornalisti che, in mancanza di informazioni certe da parte delle autorità, riempirono le pagine dei quotidiani di infiorettature, invenzioni e voci infondate, come quella secondo cui le pensioni di Whitechapel fossero bordelli di fatto e che quasi tutte le donne che vi risiedevano, con pochissime eccezioni, fossero prostitute. Per centotrenta anni le vittime di Jack lo Squartatore e le loro vite sono dunque rimaste invischiate in una rete di supposizioni e ipotesi inconsistenti, cosicchè oggi le loro storie portano ancora impresso il marchio che la società vittoriana ha dato loro. Una società maschilista, autoritaria e borghese in cui le donne non avevano nè voce nè diritti. Ma chi erano queste donne, e come hanno vissuto prima che la loro esistenza venisse spezzata dalla mano del più feroce assassino di tutti i tempi? Attraverso un imponente lavoro di documentazione e una scrittura che lo rende appassionante come un romanzo, questo libro dà finalmente un volto alle donne che per troppi anni sono rimaste oscurate da un mito e restituisce loro ciò che hanno perduto insieme alla vita: la dignità.
Anna Bolena. L'ossessione del re. Le sei regine Tudor
Alison Weir
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 576
Inghilterra, 1512. Anna Bolena ha solo undici anni quando suo padre, Thomas Bolena, uno scaltro cortigiano che, grazie alle proprie abilità diplomatiche, si è distinto rapidamente al servizio di Sua Maestà Enrico VIII, decide di inviarla alla corte di Borgogna come damigella d’onore della Reggente Margherita. Una posizione ambita, che offre molte opportunità a una fanciulla di buona famiglia. La giovane Anna dimostra sin da subito una spiccata attitudine per quella vita e nove anni dopo, quando diventa la damigella d’onore della regina Caterina, moglie di Enrico VIII, è ormai una ventenne astuta, colta e sofisticata, ben lontana dalla ragazza ingenua di un tempo. Abile nel gioco della seduzione, Anna si diverte ad amoreggiare, a conversare davanti a un bicchiere di vino e a giocare a carte e a dadi con i suoi ammiratori. I capelli scuri, gli zigomi alti e lo sguardo fiero e malizioso le procurano molti corteggiatori, fino al giorno in cui su di lei ricade l’attenzione del re in per-sona. Da quel momento è un susseguirsi di avvenimenti destinati a consumarsi nel sangue: Enrico è ossessionato da Anna, desidera averla piú di ogni altra cosa, ma lei rifiuta di essere una semplice amante, vuole diventare la sposa del re. La mite Caterina, la «regina buona», è tuttavia cosí amata dai suoi sudditi, che rinunciare a lei significherebbe per il re rischiare di perdere la popolarità e la benevolenza del Paese, perfino il trono stesso… Ricordata come la regina che cambiò per sempre il volto dell’Inghilterra, Anna Bolena rappresenta una delle figure femminili piú interessanti della Storia: un’eroina imperfetta ma profondamente umana. Una donna di grande idealismo e coraggio che pagò un prezzo troppo alto per le sue ambizioni.
Sette opere di misericordia
Piera Ventre
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 416
Napoli, giugno 1981. La casa è nel cimitero della città. Una città che è a stento in piedi, piena di puntelli, intelaiata di tubi Innocenti aggrappati al tufo, di palazzi vacillanti e inabitati dove l'oscurità e l'umido la fanno da padroni. Cristoforo Imparato fa il custode del cimitero. Il vetro al posto dell'occhio che una scheggia di granata si è portato via, non è stato sempre un camposantiere. Impiegato in una tipografia, era riuscito ad avere persino un paio di stanzucce a Materdei, un quartiere al centro della città. Ma poi, fallita la tipografia, l'esistenza sua, e di Luisa, Rita e Nicola, la moglie e i figli, si è arrevutata, come dice lui. Così, Cristoforo ha scavato un fosso nel dispiacere tumulandoci qualsiasi sconforto subíto e inflitto. A casa Imparato trovano un giorno asilo Rosaria, una ragazza amica di Rita che, rimasta incinta, non sa se ammantare di menzogna il suo sbaglio, e Nino, il giovane dal nome corto, il figlio del compare di nozze di Cristoforo e Luisa, ospite a Napoli prima di trasferirsi in Germania. Nino fa amicizia con Nicola, il bambino di casa, gli chiede le cose sulla luna, vuole guardare col suo telescopio, poi un giorno scompare, lasciando un cardillo e una caiòla per donna Luisa, «per le sue cortesie, e per il disturbo». Che misericordia e castigo siano così intrecciati da confondersi è la cruda verità che travolge casa Imparato in quell'estate del 1981, l'estate in cui Alfredino Rampi cade nel pozzo a Vermicino e la salvezza del bambino è invano attesa «come la nascita di un Cristo Redentore».
Hypnosis
Karen Coles
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 384
1906: Maud Lovell è rinchiusa nel Manicomio di Angelton da cinque anni. Nella sua memoria ci sono solo quelli; dei ventidue anni che li hanno preceduti non ricorda nulla, non un volto, non un luogo familiare. Non sa come è arrivata in quell’inferno in terra, non sa nulla di ciò che accade fuori di quelle mura fatiscenti. La sua mente è cosí instabile che non può fare a meno di ricorrere a gesti violenti; ha persino tentato di strangolare il dottor Womack. O almeno è quello che le hanno detto. Le sue giornate si susseguono avvolte in un torpore totale, che è pur sempre meglio degli incubi che bussano alla porta della notte. Un giorno compare a Angelton il dottor Dimmond. Ha gli occhi buoni, diversi da quelli di Womack. Le giura che lei non è stata sempre cosí, sempre con la mente malata, lo sguardo offuscato. Le regala un quaderno e, addirittura, una matita con la punta. Le dice che vorrebbe inaugurare una tecnica rivoluzionaria che prende il nome di ipnosi medica e che lei, una donna senza passato, è la candidata ideale per l’esperimento. Maud si chiede perché non abbia scelto la disgraziata che ride tutto il tempo, o quell’altra che si crede l’amante del re. Ma accetta di sottoporsi alle sedute. Dimmond è l’unica luce in quel luogo di tenebra, dove la solitudine è la regola e i suoi unici compagni sono solo pensieri confusi e disperati. Armato di un piccolo pendolo, il dottore va all’assalto dei muri che il cervello di Maud ha innalzato davanti al trauma, ed ecco che una vita che pare vissuta da un’altra persona emerge a frammenti, ondate di ricordi taglienti come schegge di vetro: il tragico incidente che ha causato la morte dei tre fratelli di Maud lasciandola senza un tetto né i mezzi per sostentarsi; la famiglia dell’eccentrico Mr Banville, che le ha offerto un lavoro e un rifugio, ma certo non la sicurezza… Sono ricordi reali o il frutto di una mente alterata? O, addirittura, circostanze indotte da chi vuole mantenerla in silenzio? Un giorno, però, Maud ricorda finalmente ciò che le è stato fatto e nella sua mente affiora un unico, chiaro pensiero: il pensiero della vendetta.
Il lettore
Bernhard Schlink
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 208
Germania, fine anni Cinquanta. Mentre il paese cerca di archiviare definitivamente gli orrori della guerra, il quindicenne Michael Berg cerca di lasciarsi alle spalle i giorni maledetti della sua adolescenza. Svanita l’itterizia che lo ha costretto a letto per un intero inverno, ora può avventurarsi di nuovo per le strade della sua città, e raggiungere la casa di Hanna Schmitz, la sconosciuta trentenne che lo ha soccorso un giorno d’ottobre in cui, di ritorno dalla scuola, la malattia si era fatta sentire con violenza. Occhi azzurri, capelli biondo cenere, il volto spigoloso ma femminile, Hanna Schmitz esercita un’attrazione fatale sul ragazzo. Nella sua casa, un modesto appartamento in cui la stanza più grande è la cucina, Michael riceve la sua iniziazione alla vita sentimentale. Un’iniziazione fatta di travolgente passione e pudori, interrotti di tanto in tanto da uno strano rituale imposto dalla donna: la lettura ad alta voce da parte del ragazzo dei classici della letteratura tedesca. Un giorno, però, Hanna svanisce nel nulla senza lasciare traccia, gettando Michael nella più cupa disperazione. Alcuni anni dopo, il ragazzo, divenuto studente di legge, la rivede in un’aula di tribunale in cui si celebrano i cosiddetti Auschwitzprozesse… in veste di imputata.
Un falco per amico
Barry Hines
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 192
La vita è dura per Billy Casper, un adolescente irrequieto cresciuto in un villaggio di minatori nel Nord dell'Inghilterra. Da quando suo padre se ne è andato, Billy vive con la madre, che lo considera un caso senza speranza, e con il fratellastro Jud, che lo maltratta fisicamente e verbalmente. A scuola le cose non vanno meglio per il ragazzo, che si ritrova umiliato dai professori e vessato dai compagni, soprattutto dal prepotente MacDowall. Un tempo, Billy e MacDowall appartenevano alla stessa banda: ciondolavano tutto il giorno per le strade del paese e, di tanto in tanto, compivano qualche furto. Poi, però, le cose sono cambiate. Un mattino in cui l'aria è cristallina e il trillo delle allodole risuona sui campi di fieno, Billy si ritrova a girovagare attorno alle rovine di un antico monastero. All'improvviso, un falco sbuca da un muro, virando verso i campi. A Billy non occorre molto tempo per scovare il suo nido e appropriarsi di uno dei pulcini, che infila nella tasca della giacca e porta a casa con sé. Battezzato Kes, il giovane falco è un magnifico esemplare di gheppio femmina di cui Billy si prende cura con dedizione e che decide di addestrare con l'aiuto di un manuale di falconeria sottratto in un negozio. Uno strano passatempo per un ragazzino destinato a calarsi nelle miniere di carbone, triste destino che accomuna gli adolescenti senza prospettive come lui. Eppure, sarà grazie alla forza silenziosa e alla feroce indipendenza di Kes, se Billy troverà il coraggio di dire addio alla banda e ai suoi guai con la legge e imboccare, forse, una strada diversa. "Un falco per amico" racconta la singolare amicizia tra un ragazzino segnato dalla vita e un gheppio. Una storia commovente da cui, nel 1969, Ken Loach ha tratto il lungometraggio "Kes", ancora oggi considerato uno dei film più importanti e significativi del cinema indipendente britannico.

