Campi di Carta
Il mare dentro
Luigi Genghi
Libro: Libro in brossura
editore: Campi di Carta
anno edizione: 2016
pagine: 130
Una raccolta di poesie d'Amore, composte in circa sei mesi: alcune durante i viaggi giornalieri per recarsi al lavoro, altre appuntate di getto direttamente sul telefonino. Ostia è il luogo privilegiato, nel quale molti di questi versi hanno visto la luce. Infatti il profondo legame con il mare ha largamente contribuito a creare sensazioni ed atmosfere presenti praticamente in ogni composizione. Quale omaggio al suo luogo d'adozione ed all'amato mare, l'autore ha voluto inserire nel libro alcune fotografie in bianco e nero da lui personalmente scattate.
Perdere
Silvia A. Carli
Libro: Libro in brossura
editore: Campi di Carta
anno edizione: 2013
Perdere la testa, la dignità, la vita, la stabilità, la memoria. Perdere un figlio, un amore. L'amore. Perdersi. Venti storie brevi e brevissime che raccontano di quel che si può perdere e di come accade di perdersi... per poi ritrovarsi, a volte.
Il contanuvole
Marcello Loprencipe
Libro: Libro in brossura
editore: Campi di Carta
anno edizione: 2012
Le traiettorie della palla lunga un piede
Fausto Batella
Libro: Libro in brossura
editore: Campi di Carta
anno edizione: 2012
pagine: 110
Le storie di 13 giovani italiani che, dagli anni Dieci agli anni Ottanta del Novecento, sono emigrati in America e, con impegno e sacrificio, sono arrivati a giocare con i professionisti della NFL, la grande lega del football americano.
Il tempo che resta. Poesie del dormiveglia
Pietro Santagada
Libro: Libro in brossura
editore: Campi di Carta
anno edizione: 2023
pagine: 88
La poesia è sogno, e le parole nel loro concatenarsi restituiscono immagini dando forma ad una potente realtà immaginifica. La vita come ci appare nel nostro dormiveglia. Prediligo il dormiveglia alla veglia, le atmosfere rarefatte non definite che si evolvono e si trasformano oniricamente altrove. Luoghi che ci appartengono nel nostro inconscio non delimitati da barriere emotive. La raccolta nasce in questi anni di pandemia, e da uno stato di dormiveglia che l'isolamento forzato ha inflitto alla vita di ogni giorno, e ho provato a definire qualcosa che non si può definire, solo per un rilievo etico che riguarda e investe un certo tipo di scrittura. La poesia è sogno? In questi anni lo è stata. Questa domanda si è identificata nello stato di dormiveglia in un risveglio della coscienza evocata e palpabile attraverso le parole.

