Carlo Delfino Editore
Il cavaliere del Nasco
Paolo Fadda
Libro: Libro rilegato
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2012
Politiche del turismo a confronto
Giuseppe Loy Puddu
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2012
Le prime gocce
Gerardo Severino
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2012
Linee di navigazione marittima per la Sardegna
Adriano Betti Carboncini
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2011
pagine: 304
Dalle marine preunitarie alla marina mercantile del Regno d'Italia e oltre, fino alla metà del secolo XX, fu tutta una serie di tenaci iniziative armatoriali, di ordinamenti e di sagge provvidenze governative, tesi al comune scopo di assicurare al Paese regolari ed efficienti servizi di trasporto marittimo, nonché di garantire alle isole l'indispensabile continuità territoriale con le altre regioni d'Italia. Tali iniziative, intimamente legate a vicende della storia nazionale, si fecero più frequenti in seguito, per l'intraprendenza di armatori liberi, i quali presero a operare su tratte nuove e su quelle storiche di compagnie di navigazione sovvenzionate. Nel quadro generale così tracciato, Adriano Betti Carboncini espone in questo saggio la cronistoria delle navi e dei loro armatori, sovvenzionati e liberi, che dai primi decenni dell'Ottocento ai giorni nostri hanno assicurato e assicurano i collegamenti marittimi della Sardegna.
Giave. Testimonianze archeologiche
Lavinia Foddai
Libro: Libro rilegato
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2011
La costa d'Italia
Sergio Ginesu
Libro: Libro rilegato
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2011
Il prigioniero di Aleria
Giuseppe Rivoira
Libro: Copertina morbida
editore: Carlo Delfino Editore
anno edizione: 2011
pagine: 183
Il recupero del sito neolitico di S'Elighe Entosu si inserisce a pieno titolo nel programma culturale rivolto alla ricostruzione della nostra identità. L'Amministrazione Comunale di Usini ha voluto intraprendere già dal 1995 il recupero e la ricerca del patrimonio storico e architettonico ricevuto in eredità, nell'assoluta consapevolezza che investire in cultura significa creare i presupposti per una crescita del collettivo sociale traducibile in uno sviluppo economico. Questo obiettivo e questa certezza hanno ispirato i vari interventi che hanno interessato il restauro ed il recupero delle chiese romaniche di Santa Croce e San Giorgio, il recupero del centro storico di Usini, l'acquisizione della Casa Derosas e delle pertinenze della Casa Diaz, sicure testimonianze di una economia prevalentemente contadina. Con l'autorevole direzione della Soprintendenza ai beni culturali della Provincia di Sassari e Nuoro si è potuta realizzare la fedele ricostruzione del vestiario femminile usinese risalente alla prima metà dell'800. Tutt'altro che trascurabili sono state le soddisfazioni e le piacevoli sorprese derivate da un così produttivo lavoro di squadra: la scoperta di una sconosciuta necropoli romana, a ridosso degli ipogei preistorici e lo scavo della domus n. IV, che ha dato alla luce un inatteso dromos che per estensione è uno dei più lunghi fra gli ipogei sardi e rende il monumento di un'imponenza sorprendente.

