Carta e Penna
Mediterrando... Messòyios
Giuseppe W. Milone
Libro
editore: Carta e Penna
anno edizione: 2012
pagine: 36
"Sono le onde a suscitare ricordi, a smuovere l'animo sensibilissimo di Walter Giuseppe Milone. Ma sono onde fascinose, sinuose, calde, amicali, amorevoli... In più c'è da dire che queste onde sono legate in modo ombelicale al Mediterraneo, il cuore pulsante della vita e del destino per lui che vive al Nord e che nel proprio io si agita, si muove, si stempera, si ingentilisce, si ripresenta giornalmente con la voce del vento lontano, con il profumo della storia millenaria, con gli ulivi, con la risacca, con l'incanto di un amore che non ha confini e che si rinnova ad ogni suo ritorno nelle acque amiche." (Dalla prefazione di Fulvio Castellani)
Artisti alla ribalta. Antologia del premio
Libro: Copertina morbida
editore: Carta e Penna
anno edizione: 2011
Il libro raccoglie le poesie e le opere pittoriche presentate alla prima edizione del concorso.
Cristalli di parole
Grazia Finocchiaro
Libro: Copertina morbida
editore: Carta e Penna
anno edizione: 2011
"Entrare nel mondo poetico di Grazia Finocchiaro, è come tuffarsi nei colori più cangianti ed intensi della vita. Dalle righe, scaturiscono fluenti le emozioni, i canti e le immagini che l'autrice riesce a rendere visive mediante un linguaggio particolarmente descrittivo ed efficace ricco di figure retoriche. Nel verde giardino della sua poesia, sbocceranno così fiori di zagara, si apriranno sogni, danzeranno amori e vi saranno maree, ma troveranno spazio i dolori, gli affetti amati e poi perduti, i ricordi nostalgici d'un tempo che fu e poi non più..." (Dalla prefazione di Marzia Carocci).
La forza dell'amore
M. Donata Zullo
Libro: Copertina morbida
editore: Carta e Penna
anno edizione: 2011
Sei racconti in verticale
Michela Bosetti
Libro: Copertina morbida
editore: Carta e Penna
anno edizione: 2011
Il filo rosso che attraversa questi sei racconti è la violenza. Violenza sui minori, sulle donne, su se stessi. Violenza della malattia, violenza dell'alcool, dei famigliari. Attorno all'atto violento, spesso improvviso e inatteso, sono costruiti i racconti. Alcuni come premessa, altri come riflessione ossessiva e da quella condizionati in una inevitabilità anch'essa coatta. La scrittura, svelta ed efficace, segue l'evento o lo precede rivelando una tecnica incalzante da telefilm. Si tratta di brevi racconti che si lasciano leggere d'un fiato fino alla - a volte brusca e inaspettata interruzione finale.
Antologia del concorso Prader Willi
Libro: Copertina morbida
editore: Carta e Penna
anno edizione: 2011
pagine: 216
Raccolta delle opere premiate alla settima edizione del Concorso Letterario Internazionale Prader Willi, bandito da Carta e Penna al fine di sensibilizzare e far conoscere la sindrome ad un pubblico sempre più vasto. Prader e Willi sono i due studiosi che, mettendo insieme un complesso di sintomi caratteristici che costituiscono il quadro clinico di questa malattia genetica rara, hanno per primi descritto la sindrome. È una malattia genetica causata da un'anomalia a carico di un piccolo frammento di uno dei due cromosomi 15 e colpisce un bambino ogni 15.000 nati.
Odi all'ade. Poesie macabre 1909-1919
Vincenzo Capodiferro
Libro: Copertina morbida
editore: Carta e Penna
anno edizione: 2011
pagine: 168
La foce dell'anima
Francesco Bartoli
Libro: Copertina morbida
editore: Carta e Penna
anno edizione: 2011
pagine: 96
Legami eterni. Dialoghi con nobili entità
Elena Lometti
Libro: Copertina morbida
editore: Carta e Penna
anno edizione: 2011
pagine: 320
Nel 2000, all'età di 24 anni, ho scoperto di disporre del dono della scrittura automatica. Questa facoltà medianica concerne la capacità di poter scrivere parole, frasi e interi discorsi senza la minima influenza della propria volontà sui movimenti della mano impugnante la penna. La mano del medium scrivente compone esclusivamente i segni grafici dettati da un'altra volontà, esterna alla propria, la quale condiziona unicamente il moto dell'organo prensile che funge da mezzo di comunicazione. La rivelazione della facoltà è avvenuta con la stesura del nome Leopoldo per un paio di volte, un ciao e qualche L; il nome composto era quello di mio nonno paterno, deceduto nel 1985 e il modo in cui era stato scritto riproduceva esattamente la sua grafia.

