CEDAM
Sistemi comparati di giustizia elettorale in Europa
Giammaria Milani
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 460
L’elezione rappresenta l’ingranaggio di base della rappresentanza politica e della forma di Stato democratica e costituzionale. Al pari di altri beni giuridici, il suo stato di salute dipende necessariamente dalla qualità delle garanzie poste a presidio della sua effettività, vale a dire la giustizia elettorale. Ciononostante, almeno nel contesto italiano e in parte anche nel più ampio quadro europeo, il tema non sembra godere oggi dell’attenzione che meriterebbe, ciò che rende urgente una migliore comprensione degli istituti di giustizia elettorale e un ripensamento della sua funzione. Partendo da una definizione ampia di giustizia elettorale e proponendo un’analisi giuridica comparata tra diversi ordinamenti europei, il libro invita a riflettere sulle costanti e le variabili di un possibile modello di giustizia elettorale e sul ruolo fondamentale che la giustizia elettorale è chiamata a svolgere nel costituzionalismo democratico europeo.
Sport e valorizzazione del territorio
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 104
Giovanna Del Gaudio è Ricercatrice di Economia e Gestione delle Imprese. Docente di Management e Marketing delle Imprese Turistiche, Governo delle Imprese Alberghiere e Revenue Management presso l’Università Federico II di Napoli. É autrice di articoli, contributi scientifici e di una monografia sul tema della creazione e appropriazione del valore in azienda. É membro di progetti di ricerca nell’àmbito della valorizzazione territoriale e dello sviluppo turistico. É membro di gruppi di ricerca a livello nazionale ed internazionale. É stata Consigliera Regionale della Federazione Italiana Rugby.
Manuale di diritto privato
Guido Alpa
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 1216
Nel biennio 2020-2022 si sono registrati molti avvenimenti che hanno richiesto interventi legislativi e nuovi orientamenti giurisprudenziali, volti ad adeguare il sistema giuridico a fatti imprevedibili di così vasta portata: la pandemia del Covid-19 ha sollecitato interventi governativi volti a temperare i suoi effetti devastanti non solo sulle persone, sulle famiglie e sulle comunità, ma anche sui mercati; la guerra scatenata dalla Russia in Ucraina ha aggiunto fibrillazioni sul piano internazionale, oltre che acuito le carenze energetiche e incrementato i prezzi del petrolio e del gas, con ripercussioni su tutte le attività economiche e sulle famiglie. Si sono registrate anche la crisi delle monete digitali, una inflazione che ha superato il 10%, e inoltre si è estesa l'applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale, e quindi il contesto giuridico entro il quale esse operano. Sul piano legislativo domestico si è completata la riforma del Terzo settore avviata con il d.lgs.3 luglio 2017, n. 117 con l'emanazione degli ultimi decreti attuativi. La legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1 ha introdotto modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente e la L. 18 febbraio 2022, n. 11 di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 24 dicembre 2021, n. 221, ha prorogato lo stato di emergenza nazionale e introdotto ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Si è approvata la riforma della giustizia civile, con particolare riguardo alle disposizioni del codice di procedura civile che fissano i termini delle diverse fasi del processo, con l’intento di rendere più veloci le procedure. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2022 (suppl. ord. n. 38/L) il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 recante attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. Si è finalmente introdotta la riforma del diritto processuale di famiglia, con la istituzione dei tribunali circondariali della famiglia. La giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione ha esteso con la sua creatività la protezione dei diritti della persona e la lotta alle discriminazioni. Sul piano europeo, accanto ad alcuni miglioramenti della disciplina di settore, riguardanti la tutela del consumatore e del risparmiatore, e soprattutto l'applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale, si è registrata l'emersione di istanze nazionalistiche e un certo "scollamento" delle istituzioni. L'applicazione giurisprudenziale delle regole della Carta di Nizza ad opera della Corte di Giustizia ha rafforzato la garanzia dei diritti fondamentali; parimenti è accaduto per le garanzie dei diritti umani, nella coraggiosa giurisprudenza della Corte EDU.
Manuale di diritto tributario
Baldassarre Santamaria, Manuela Santamaria
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 368
Questo manuale di diritto tributario costituisce uno strumento di studio per l'approfondimento delle principali imposte del sistema tributario italiano: IRPEF, IRES ed IVA. In relazione ad esse sono stati sviluppati in un'ampia ed approfondita disamina le ispezioni tributarie, gli atti impositivi e le sanzioni amministrative. Il testo, frutto della lunga esperienza professionale degli Autori, si distingue per la pregevolezza dello stile, per la massima chiarezza espositiva e per l'estesa e accurata analisi dei vari istituti e principi giuridici in materia tributaria. Denota altresì una rigorosa impostazione sistematica nel quadro del sistema normativo nazionale ed internazionale. Il testo, aggiornato con la Legge di Bilancio 2023 (n.197/2022), è destinato ad una platea, la più vasta, di operatori del diritto: avvocati, commercialisti, magistrati, funzionari del fisco, ufficiali di Polizia Tributaria, frequentatori di master e studenti universitari.
Principi generali di diritto processuale civile nell'ordinamento internazionale ed europeo
Chiara Di Stasio
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 332
I principi generali del diritto hanno rivestito un ruolo essenziale ai fini dello sviluppo del diritto internazionale sia pubblico sia privato. Nel settore civile, tuttavia, l’attenzione della dottrina si è focalizzata prevalentemente sui principi di natura sostanziale e meno su quelli processuali, soprattutto a causa delle difficoltà emerse nell’identificazione di questi ultimi, dovute in special modo alla disomogeneità dei diversi sistemi processuali nazionali. Negli ultimi decenni, ad ogni modo, il significativo incremento delle controversie a carattere transnazionale ha comportato un aumentato fabbisogno di jus dicere che, se non adeguatamente regolamentato, può compromettere seriamente l’accesso alla giustizia e la tutela di molti diritti fondamentali. In questo contesto, il tema dell’armonizzazione e dell’inderogabilità di alcuni principi processuali a livello internazionale non può più essere sottostimato, come hanno dimostrato diversi casi recentemente presentati dinnanzi alla Corte internazionale di giustizia e alle Corti regionali sui diritti umani. In quest’opera, pertanto, l’Autore, dopo aver identificato un “nocciolo duro” di principi processuali che potrebbero costituire il “giusto processo internazionale”, rilevandoli con un metodo induttivo dalla giurisprudenza e da strumenti internazionali di diversa natura, si spinge fino a considerare se ed in quale misura essi potrebbero riflettere l’esistenza ed il contenuto di uno “jus cogens processuale”. Non viene tralasciata l’analisi delle possibili conseguenze sul piano della responsabilità internazionale che la violazione di siffatte norme potrebbe produrre ad opera degli atti delle organizzazioni internazionali, delle legislazioni statali, delle decisioni nazionali oppure delle condotte di uno Stato o di una organizzazione internazionale. Mostra meno
Processo penale e rimedi alle violazioni delle garanzie europee
Simone Lonati
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 412
L’ordinamento che da più tempo è stato capace di condizionare i sistemi nazionali è, senza dubbio, quello facente capo al Consiglio d’Europa. La Convenzione europea dei diritti dell’uomo, da oltre mezzo secolo, è diritto vivente in grado di orientare le scelte del legislatore e del diritto giurisprudenziale nazionale. Un ruolo fondamentale in questo senso è stato svolto dalla Corte di Strasburgo nell’ambito della sua funzione di garante dei diritti inviolabili dell’uomo. L’autorevolezza delle sue pronunce ha contribuito a disvelare crepe e falle degli ordinamenti interni, costringendo gli Stati a porvi rimedio e contribuendo così al processo di armonizzazione dei sistemi penali europei. È indubbio, tuttavia, che quanto si è verificato nell’ultimo ventennio rappresenta un cambio di passo significativo. In pochissimi anni si è passati dal giudice internazionale del caso singolo al giudice europeo delle leggi e degli ordinamenti nazionali. Il mutamento è stato determinato dalla precisa scelta degli organi del Consiglio d’Europa di sollecitare l’adeguamento dei sistemi normativi interni alle sentenze di condanna pronunciate a Strasburgo. Di conseguenza, la maggioranza degli Stati membri si sono dotati di strumenti specifici per adempiere all’obbligo di conformarsi alle sentenze della Corte europea imposto dall’art. 46, par. 1, Cedu. Rimedi, il cui obiettivo spesso viene a coincidere con la rimozione della decisione nazionale o la rideterminazione dei suoi contenuti, ovvero, con la riapertura del processo nazionale o la sua rinnovazione. Proprio l’analisi comparata delle diversificate risposte dei quarantasei Paesi membri al comune problema di porre in discussione il dogma dell’intangibilità del giudicato nazionale a fronte di violazioni delle garanzie europee consente di inquadrare le soluzioni individuate dalla giurisprudenza italiana durante il periodo di assenza nel nostro ordinamento di uno specifico strumento normativo volto a garantire l’efficace esecuzione delle pronunce di condanna della Corte europea. Lo sguardo rivolto alle esperienze straniere permette soprattutto una attenta valutazione del recente rimedio straordinario disciplinato dall’art. 628-bis c.p.p. e introdotto dal legislatore italiano con il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, in attuazione della l. 27 settembre 2021, n. 134 (c.d. Riforma Cartabia).
Analisi e linee evolutive degli standard di rendicontazione finanziaria e non finanziaria
Jonida Carungu, Matteo Molinari
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 220
Il presente volume ha come principale obiettivo quello di informare il lettore sull’evoluzione della standardizzazione contabile con riferimento sia alla prospettiva della rendicontazione finanziaria sia della rendicontazione di sostenibilità. Riconosciamo che si tratta di tematiche vaste e complesse per definizione e natura. Tuttavia, il nostro principale intento risulta quello di avvicinare il lettore su particolari aspetti e tematiche d’interesse in merito all’incessante evoluzione degli standard che guidano parzialmente il processo di rendicontazione aziendale in ampio spettro, ed in particolare la reportistica di carattere sia finanziario che non-finanziario. Tradizionalmente, le informazioni divulgate nei documenti contabili hanno caratterizzato le principali leve per il processo decisionale da parte di investitori e altri portatori di interesse. Tuttavia, i recenti cambiamenti nel più ampio contesto aziendale hanno sollevato crescenti preoccupazioni sul fatto che la rendicontazione aziendale continui a soddisfare i suoi scopi informativi. In altri termini, la rendicontazione finanziaria e le relative informazioni finanziarie da sole non possono più fornire un quadro completo sulla performance aziendale.
Riserva di umanità e funzioni amministrative. Indagine sui limiti dell'automazione decisionale tra procedimento e processo
Giovanni Gallone
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 284
L’impetuosa evoluzione del quadro della tecnica con l’affacciarsi, accanto a forme di automazione decisionale amministrativa “tradizionali”, di forme di automazione “avanzata” a mezzo di intelligenza artificiale, rende non più eludibile una seria riflessione attorno alla “riserva di umanità”, con ciò intendendosi la sfera minima di appannaggio esclusivo dell’essere umano, che quest’ultimo è destinato a svolgere nell’esercizio delle funzioni amministrative. La sua delimitazione passa per considerazioni di ordine teorico-dogmatico circa la nozione di organo e la natura giuridica del software e spinge, inevitabilmente, ad allargare il fronte di analisi dal procedimento sino al processo. Prefazione di Jean-Bernard Auby.
L'incapacità economica sopravvenuta di adempiere
Antonina Astone
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 292
Le recenti crisi finanziarie sono contrassegnate da una carenza di liquidità che ha dispiegato riflessi negativi sull’intero sistema economico. La richiesta di credito da parte di imprese e privati, soddisfatta con il ricorso all’emissione di titoli e con poca attenzione al merito dei richiedenti, ha generato un aumento delle situazioni di insolvenza, di sovraindebitamento e conseguente crisi del sistema bancario. La conseguente azione del Legislatore ha posto in essere una serie di interventi indirizzati a ristabilire un equilibrio tra certezza del soddisfacimento degli interessi del creditore e tutela dell'interesse di moltissimi soggetti in sofferenza di poter accedere al credito. Sembra dunque opportuno valutare la misura dell'incidenza che gli interventi normativi settoriali in materia di obbligazioni possono dispiegare sulla disciplina codicistica. L'analisi si concentra sul settore che più ha risentito di questi interventi: quello delle obbligazioni pecuniarie contrassegnate da un’esigibilità che appare “senza vie di scampo” per il debitore, sia per la natura intrinseca del denaro, oggetto della prestazione, che per la garanzia generica costituita dalle situazioni giuridiche attive e passive che concorrono a formare il patrimonio del debitore, traducibili pecuniariamente. Il volume si concentra su tutti questi aspetti.
Gli esperimenti giudiziali. Limiti e potenzialità di un istituto negletto
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 128
L’esperimento giudiziale ha sempre goduto di scarsa considerazione da parte di Corti e Cattedre, tanto da risultare un mezzo di prova anacronistico, in via di estinzione. La ragione di ciò è da individuarsi nel fatto che viene ritenuto strumento inidoneo per l’accertamento del reato e delle relative circostanze a causa di una natura meramente ricognitiva e ricostruttiva, idoneo ad offrire risultati essenzialmente certi solo in caso di esito negativo. Si tratta di aspetti che inducono a guardare con sfiducia all’esperimento giudiziale, con l’effetto di ritenere ingiustificato sul piano economico e probatorio il ricorso ad un meccanismo così complesso e costoso, capace di apportare risultati in termini di mera probabilità circa un determinato accadimento. Si tratta di riserve che, oggigiorno, vanno rimosse in quanto, grazie all’applicazione della tecnologia, l’esperimento giudiziale si propone come “prova” idonea ad apportare al processo dati conoscitivi per convalidare i vari profili dell’accertamento, sempre che il suo utilizzo sia presidiato dalle garanzie previste per il contraddittorio per la formazione della prova.
Revocazioni sopravvenienze in materia testamentaria
Camilla Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 272
L’art. 687 c.c., nel disciplinare la «revocazione per sopravvenienza di figli», che interviene «di diritto», si evidenzia come norma spuria rispetto al sistema delle fattispecie di «revocazione delle disposizioni testamentarie» – espresse o tacite – tutte riconducibili alla volontà del testatore, e dunque di stampo squisitamente negoziale. La singolarità di questa revocazione testamentaria si staglia nitida nel confronto con l’istituto maggiormente assonante, ossia la revocazione della donazione parimenti per «sopravvenienza di figli». Gli artt. 803 ss. c.c. configurano un sistema di ablazione degli effetti della struttura contrattuale dipendente dall’iniziativa di parte, attraverso la maturazione in capo al donante di un apposito diritto di azione, il cui esercizio è lasciato alla sua discrezionalità valutativa. L’art. 687 c.c., invece, reca un congegno positivo dirompente, poiché – muovendo in direzione opposta all’ossequio alle ultime volontà del de cuius e, più in generale, al principio di conservazione degli atti giuridici – riesce a demolire l’assetto delle disposizioni patrimoniali a suo tempo desiderato dal testatore, senza che quest’ultimo abbia più la possibilità di confermarlo o smentirlo con una configurazione alternativa a quella derivante dall’apertura della successione legittima. Si tratta di uno strumento da utilizzare con grande accuratezza da parte dell’interprete, che – dinnanzi a categorie di sopravvenienze atipiche, come la dichiarazione giudiziale di maternità o paternità, o a moderne configurazioni di sopravvenienze tipiche, quali la nascita di un figlio a seguito di una pratica di procreazione medicalmente assistista post mortem – è chiamato a vagliare le conseguenze dell’estensione della inefficacia comminata dal legislatore. La soluzione si rinviene in una esegesi ispirata a principi di ragionevolezza e proporzionalità e pure orientata all’istanza del bilanciamento degli interessi coinvolti, che non si esauriscono nell’ossequio alla volontà (presunta o ficta) del testatore e neppure nella protezione assoluta della posizione del figlio sopravvenuto, ma includono la tutela dell’affidamento dei terzi chiamati in base alla revocanda scheda.
Soft law e giustizia penale
Angela Procaccino
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2023
pagine: 264
Gli attori della giustizia penale, differenziando procedimenti e prodotti normativi, creano e utilizzano soft law con funzione di preparazione e integrazione degli strumenti vincolanti, sino, talvolta, ad arrivare alla competizione con questi ultimi (come nel caso di alcuna soft law del CSM). Tali prodotti possono essere endogeni – provenire, cioè, da soggetti pubblici – ed esogeni – provenire, cioè, da privati. Possono, poi, essere unilaterali o partecipati, e questi ultimi possono avere pure natura “sinallagmatica”, ripagando economie di mezzi e tempi con forme di tutela nei confronti di sanzioni processuali come le inammissibilità (si pensi ai Protocolli tra avvocatura e magistratura). Insomma, nata al di fuori del sistema penale e ad esso apparentemente aliena per caratteristiche ed effetti, la soft law non solo vi è entrata di prepotenza ma, sfruttandone attori, funzioni e ruoli, è riuscita a dimostrare elevate “capacità adattive” e a influenzarne molti dei meccanismi di funzionamento. Il Volume, una volta individuati alcuni tratti genetici comuni (sveltezza, agilità, autoproduzione), replicati con variazioni su più livelli e ordinamenti (internazionale, europeo, interno), sviluppa l’analisi dei “modi” di adattamento e differenziazione della soft law nel contesto della giustizia penale, “modi” che costituiscono anche canali di redistribuzione di poteri e chiavi di “successo evolutivo” di taluni dei “soggetti produttori”.

