Centro Volontari Sofferenza
Carità e giustizia per il bene comune
P. Davide Guenzi
Libro
editore: Centro Volontari Sofferenza
anno edizione: 2011
pagine: 230
Geotropismo. Stendo le radici
Paolo Auricchio
Libro
editore: Centro Volontari Sofferenza
anno edizione: 2011
pagine: 64
Un libro accompagnato dal cd musicale con canzoni per la celebrazione eucaristica con i giovani. I canti sono utili per la riflessione personale e per animare le celebrazioni di gruppo. Nel testo anche gli spartiti musicali. Il titolo è certo inconsueto, per una raccolta di canzoni nate dalla fede e dal Vangelo. Il fenomeno naturale del "geotropismo" descrive il movimento vitale della pianta secondo l'asse gravitazionale della terra: radici verso il basso e fusto verso l'alto. Profondità e cielo. Sono queste le direzioni che animano l'esperienza cristiana di quell'albero, infinitamente vitale, che è la croce.
Il Centro Volontari della Sofferenza nel pensiero del venerabile Monsignor Luigi Novarese
Remigio Fusi
Libro
editore: Centro Volontari Sofferenza
anno edizione: 2010
pagine: 72
L'idea di fare qualche cosa per gli ammalati nasce nella mente di mons. Luigi Novarese durante il periodo della sua malattia (seconda decade del Novecento). I motivi a spingerlo a dare vita al Centro Volontari della Sofferenza sono costituiti dalla situazione di abbandono spirituale in cui si trovavano e lo spreco di tanto tesoro. E il suo grande interesse per gli ammalati sta nella sublimità della loro vocazione e nel contributo indispensabile che possono e devono dare per il bene della Chiesa e della Società.
Piume al vento. Il bambino nel tempo del dolore e della malattia
AUTORI VARI
Libro
editore: Centro Volontari Sofferenza
anno edizione: 2010
pagine: 86
Non è mai semplice prendersi cura di una persona malata, spesso non si sa cosa dire, come procedere, come comportarci. E il più delle volte ci sentiamo a disagio. Sappiamo per esperienza quanto questo compito sia arduo ed impegnativo. Quando poi chi soffre è un bambino, il problema diventa come se dovessimo scalare una montagna: ci si trova di fronte al mistero del dolore che non ha età, non ha luogo, né forma. Molti sono allora gli interrogativi che ci assalgono e fanno nascere domande che riguardano la fragilità, la sofferenza innocente, la morte ed il senso della nostra condizione esistenziale.

