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Cronopio

La cosa e l'ente. Verso l'ipotesi ontologica

La cosa e l'ente. Verso l'ipotesi ontologica

Nicola Russo

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2013

pagine: 156

Che cosa si nasconde nella differenza tra la cosa e l'ente? In che modo tale diseguaglianza tra ciò che è lo stesso, istituita ogni volta che diciamo una parola e che rimane perciò indicibile, ha a che fare con l'ontologia, la teologia, la tecnica e il nichilismo? Qual è il solvente che finisce per rendere ogni cosa, ogni essente, in fondo un bel niente? Sono queste le domande che istradano lungo un percorso a ritroso, dalla riesumazione heideggeriana della questione dell'essere, indietro verso la prima filosofia greca, la teoria della verità di Platone e la fisica di Aristotele, alla ricerca di cosa ne è della "cosa" nel gioco di specchi del logos, che la può dire sempre e solo come ente. Nel solco dell'antica massima di Misone di Chene: "Che non vengano le cose dalle parole, ma dalle cose le parole".
14,00

Politica ebraica

Politica ebraica

Hannah Arendt

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2013

pagine: 306

"I popoli che non fanno la storia ma la subiscono soltanto tendono a considerarsi le vittime di un accadere superiore, insensato, inumano; tendono a starsene immobili aspettando miracoli che non arriveranno mai. Se nel corso di questa guerra non ci sveglieremo da questa apatia, non ci sarà più posto per noi in un mondo futuro; forse i nostri nemici non riusciranno a sterminarci completamente, ma ciò che resterà di noi sarà poco più di un cadavere vivente. Gli ideali politici dei popoli oppressi possono essere soltanto la libertà e la giustizia; la loro forma organizzativa può essere soltanto democratica. Che quegli ideali e quella forma appaiano oggi compromessi nel mondo della nostra cultura e che siano stati trascinati nel fango da una bohème priva di radici è uno degli ostacoli più seri alla costruzione di una politica ebraica - e non solo ebraica. Da quasi cinquant'anni una generazione dopo l'altra manifesta apertamente il proprio disprezzo per le idee 'astratte' e la propria ammirazione per la bestialità 'concreta'". (Hannah Arendt). I saggi e gli interventi raccolti in questo volume, tutti inediti in italiano tranne uno, costituiscono la testimonianza della genesi del pensiero politico di Hannah Arendt durante l'esilio parigino e i primi anni del soggiorno in America. Come reagire in quanto ebrea a un avversario che ha fatto dell'antisemitismo l'assioma del suo potere assassino? È questa la domanda che viene posta nelle forme e nei toni più diversi.
26,00

Valutare e punire

Valutare e punire

Valeria Pinto

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2012

pagine: 190

Qui si mette in opera una critica della cultura della valutazione: dei suoi presupposti ideologici, della sua retorica e delle sue pratiche concrete. Interrogazione filosofica e analisi del presente concorrono a portare allo scoperto le tecnologie invisibili, la rivoluzione silenziosa che sta cambiando il significato della conoscenza nella "società della conoscenza". Parole familiari come qualità, eccellenza, merito, la stessa valutazione assumono valori inediti, risemantizzano l'ethos della scienza in un nuovo governo delle condotte.
13,00

Empirismo e soggettività

Empirismo e soggettività

Gilles Deleuze

Libro

editore: Cronopio

anno edizione: 2012

pagine: 200

16,00

Credenza e desiderio. Monadologia e sociologia

Credenza e desiderio. Monadologia e sociologia

Gabriel Tarde

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2012

pagine: 166

Gabriel Tarde (1843-1904) è per Deleuze il campione della "microsociologia", del sapere necessario per afferrare e comprendere la "differenza", senza la quale non si dà né ordine né liberazione. In questo modo Deleuze decreta che il pensiero di Tarde va oltre il suo tempo e che non tutto ciò che è morto deve continuare a morire. Da questo punto di vista, la pubblicazione di due importanti scritti di Tarde, "Credenza e desiderio" e "Monadologia e sociologia", vuole contribuire al ritorno del suo pensiero, alla segnalazione della sua attualità. In "Credenza e desiderio" Tarde individua gli elementi fondanti della soggettività, della vita stessa, nella credenza e nel desiderio. Queste matrici, che sarebbero per lo spirito quello che lo spazio e il tempo sono per la realtà esteriore, sono presenti in ogni organismo della scala vivente e operano in ogni momento della vita. Ogni cellula e ogni attimo sono animati da queste potenze che strutturano la nostra percezione, regolano la nostra affettività, spingono il nostro pensiero. In "Monadologia e sociologia", testo che riecheggia nelle riflessioni di Deleuze sulla monadologia di Leibniz, Tarde chiama a testimoniare tutte le scienze della sua epoca per ripensare le categorie ontologiche tradizionali, per rifondare la filosofia non più intorno alla nozione di essere, ma intorno a quella di avere: si tratta di non separare più gli elementi e gli insiemi per poi forzatamente sposarli.
17,00

Fobia e perversione nell'insegnamento di Jacques Lacan

Fobia e perversione nell'insegnamento di Jacques Lacan

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2012

pagine: 262

Che cosa si nasconde dietro i cosiddetti 'attacchi di panico', oggetto da un lato dell'attenzione sempre più crescente dei mass media ed esempio fra i più citati dall'altro dei presunti nuovi sintomi psicopatologici? Per gli autori di questo libro, curato dall'Associazione Lacaniana di Napoli, la vecchia e cara nevrosi fobica. Si spiega così la decisione di dedicare un anno di studio, di cui il libro è la testimonianza scritta, al seminario IV di Jacques Lacan dedicato al tema della relazione oggettuale in cui campeggia un commento attento e originale della famosa analisi freudiana di un caso di fobia in un bambino di cinque anni, meglio conosciuto come il caso del piccolo Hans. Attraverso la ricostruzione critica del seminario lacaniano vengono in tal modo messe in evidenza tutte le sfaccettature della nevrosi fobica, il suo rapporto di identità-differenza con la perversione, la sua parentela con l'angoscia - il 'panico' -, gli strumenti chiamati in causa per comprenderla come l'antropologia strutturale di Lévi-Strauss. Tutto questo è affrontato nel libro, ma anche il ruolo che il seminario IV sulla relazione oggettuale ha nell'itinerario complessivo di Jacques Lacan.
19,00

Decostruzione del cristianesimo. Volume Vol. 2

Decostruzione del cristianesimo. Volume Vol. 2

Jean-Luc Nancy

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2012

pagine: 156

Quale può essere oggi, dopo Nietzsche e Freud, il significato della parola "religione"? Se questa parola ha ancora un contenuto di verità al di là del dogma e degli assetti istituzionali, al di là di ogni distinzione tra politeismi e monoteismi, al di là dei riti e del sentimentalismo, questo contenuto sta nel gesto dell'adorazione. L'adorazione è la parola rivolta a qualcuno o a qualcosa, la parola rivolta a ciò che oltrepassa la significazione, l'appello trasversale che eccede il concetto e il culto e che ritroviamo nella fede, nell'amore, nella poesia, nella comunicazione mondana. Quello che questo secondo volume della decostruzione del cristianesimo cerca di pensare è una maniera, un'andatura, un contegno dello spirito in grado di rispondere alle questioni aperte da questo nostro tempo in cui lo "spirituale" sembra così lontano, prosciugato, abusato.
18,50

Derive del desiderio e metamorfosi del soggetto. Per una nuova critica del politico

Derive del desiderio e metamorfosi del soggetto. Per una nuova critica del politico

Fernando Iannetti

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2012

pagine: 220

I saggi di Iannetti compresi nella presente raccolta sono assaggi della sua infinita ricerca filosofica, che si intreccia con quella psicoanalitica e sociologica, sul tema delle metamorfosi del soggetto e della critica del politico nell'orizzonte della crisi della ragione moderna. Il suo discorso prende le mosse dalla tesi della centralità dell'angoscia nella costituzione del soggetto e nella costituzione (e critica) del politico, ovvero dalla tesi dell'esistenza di una connessione essenziale tra la "costitutiva" infelicità degli uomini nel mondo moderno e la correlata costituzione della ragione del dominio e della politica. L'oggetto specifico della ricerca di Iannetti è costituito dunque non solo dalla determinazione categoriale delle strutture dell'angoscia e del politico, ma anche dalla ricostruzione delle profonde trasformazioni della ragione e del politico nel tempo della loro crisi fondamentale, ovvero nella crisi dei loro fondamenti.
16,00

Pragmatismo americano. Razza e democrazia

Pragmatismo americano. Razza e democrazia

Adriano Vinale

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2011

pagine: 261

Dalla Dichiarazione d'Indipendenza al progetto per una Società delle Nazioni del presidente Wilson, il pensiero politico americano rivela un intreccio profondo con la questione della razza. Declinata dapprima in forma "scientifica", l'idea di una superiorità razziale trova la iua tematizzazione più esplicita nel dibattito sull'evoluzionismo del secondo Ottocento. L'assunto di fondo è che come nel rapporto tra organismo e ambiente ogni forma di vita è costantemente sottoposta alle sollecitazioni di agenzie esterne di trasformazione, allo stesso modo le possibilità di sopravvivenza di un organismo sociale sono determinate dalla sua capacità adattiva. In questo senso, la democrazia, come integrazione plastica delle istanze individuali in un aggregato collettivo, è l'unica forma politica in grado di assumere la crisi come sua componente fondamentale. Il pragmatismo americano, di rimando, dimostra di essere la grande filosofia democratica nella misura in cui porta a sistemazione teorica la figura della crisi: crisi dell'ordine del discorso (Peirce), dell'ordine del soggetto (James) e dell'ordine sociale (Dewey).
21,00

Il sorriso della Sfinge

Il sorriso della Sfinge

Ingeborg Bachmann

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2011

pagine: 110

Nella stessa epoca in cui prendeva forma la sua opera poetica, Ingeborg Bachmann cominciò a scrivere anche dei racconti. Alcuni furono pubblicati in riviste, altri rimasero inediti o allo stato di frammento. "Il sorriso della sfinge" li presenta nella loro totalità. La grande sobrietà e precisione della scrittura dell'autrice trova in questi dieci racconti, scritti tutti negli anni '50, la sua prima sorprendente espressione. Le figure che vi appaiono sono intrecciate tra loro come le lettere di un monogramma o gli arabeschi di un ornamento. Sono come ombre che permangono pur restando inafferrabili: donne e uomini tra i quali nascono e si consumano rapporti tanto intensi - talvolta anche molto violenti - quanto effimeri; donne e uomini che vivono la loro esistenza senza essere in grado di coglierne il senso. Alludere a eventi che per coloro che li subiscono rimangono un segreto, evocare destini che si incrociano in un ambiente sospeso e rarefatto: in questo consiste la singolare forza di questi racconti che, quando furono pubblicati insieme per la prima volta, all'indomani della morte dell'autrice, suscitarono l'entusiasmo della critica.
14,00

Gli amici non si danno del tu

Gli amici non si danno del tu

Bruno Moroncini

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2011

pagine: 43

Quando comincia un'amicizia? Difficile a dirsi. Forse impossibile. E non per un difetto di memoria o per un suo improvviso cedimento, quanto per il fatto che il tempo degli inizi non è documentabile, è un tempo senza data: nulla di memorabile accade ai primi incontri. "Credo - scrive Blanchot - che si sappia quando l'amicizia sta finendo (anche se dura ancora), a causa di un disaccordo che un fenomeno-logo denominerebbe esistenziale, di un dramma, di un gesto infelice. Ma si sa quando comincia? Non c'è un colpo di fulmine dell'amicizia, piuttosto un poco a poco, un lavoro lento del tempo. Si era amici e non lo si sapeva".
5,00

L'odio per la democrazia

L'odio per la democrazia

Jacques Rancière

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2011

pagine: 116

"La società ineguale non porta nel suo grembo nessuna società dell'uguaglianza. La società dell'uguaglianza è solo l'insieme delle relazioni egualitarie che si tracciano qui e ora attraverso atti singolari e precari. La democrazia è nuda nel suo rapporto col potere della ricchezza e col potere della filiazione che oggi lo asseconda o lo sfida. Non è fondata in nessuna natura delle cose e non è garantita da nessuna forma istituzionale. Non è portata da nessuna necessità storica e non ne porta nessuna. È affidata solo alla costanza dei propri atti. La cosa non può non fare paura e quindi suscita odio in chi è abituato a esercitare il magistero del pensiero. Ma in chi sa condividere con chiunque il potere uguale dell'intelligenza può suscitare coraggio, e quindi gioia." (Jacques Rancière)
11,50

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