De Ferrari
Arenzano ieri e oggi
Libro
editore: De Ferrari
anno edizione: 2011
pagine: 132
Il volume, realizzato in occasione del trentennale del Centro Storico A Töre di Saraceni (associazione che cura la memoria storica di Arenzano) accosta immagini e scorci dell'Arenzano di ieri, tratti dall'archivio del Presidente, a scatti contemporanei degli stessi luoghi, realizzati da Claudio Tannini. Le foto sovrapposte e sfumate dal passato ad oggi, trasportano in una sospensione del tempo che sottolinea quanto sia poco cambiata la cittadina ligure, cresciuta ed identificata con i suoi abitanti, custodi della sua bellezza.
Portobello di Gallura. Di là dal mare tra gli alberi
Carlo E. Tiscornia
Libro
editore: De Ferrari
anno edizione: 2011
pagine: 114
Le vesti dei papi. I parati della sacrestia pontificia. Seicento e settecento
Marzia Cataldi Gallo
Libro: Copertina rigida
editore: De Ferrari
anno edizione: 2011
pagine: 178
Le strade di De Andrè. Guida di Genova attraverso le canzoni di Fabrizio
Libro
editore: De Ferrari
anno edizione: 2011
pagine: 112
"Le strade di De Andrè" racconta Genova attraverso undici itinerari e cinque suggestioni, tutti legati alla vita o alle parole di Fabrizio De André. È una guida, ma anche una narrazione per scoprire quella città che non solo ha dato i natali al grande poeta cantautore, ma che è stata anche fonte di ispirazione, con la sua luce che taglia i vicoli, i suoi colori, gli odori e quella variegata popolazione che caratterizza le città di mare, dove è facile sbarcare e più difficile andarsene senza malinconia. "Le strade di De Andrè" si compone di 16 capitoli. Di questi, 11 sono veri e propri itinerari contrassegnati in una pratica mappa all' interno; i restanti 5 offrono delle suggestioni che richiamandosi alla vita di De André, alle sue passioni e alla sua poetica approfondiscono la cultura, i luoghi e l' enogastronomia che fanno di Genova una città da vivere.
Omicidi in Appennino. Menzogne e verità sul mostro di Bargagli 1939-1989
Sandro Antonini
Libro
editore: De Ferrari
anno edizione: 2011
pagine: 240
Sul "mostro di Bargagli", sul giallo-nero del piccolo paese si è scritto a sproposito, si sono compiute analisi "scientifiche" e sociologiche, si è scomodata la genetica, si sono riesumate "tare ereditarie" in un crescendo che ha dell'incredibile. Ciascuno dei chiamati in causa si è sentito in obbligo di dire la sua attingendo a "fonti certe", a presunte "rivelazioni", a "fughe di notizie" incontrollate. Con il risultato che la maggior parte delle ipotesi ha ricevuto dai fatti regolare smentita e nessuno si è avvicinato alla verità. Perché l'intreccio è complesso, ma qualcosa a ben guardare emerge dal caos: la verità dei giudici, per esempio, che chiunque riesce a cogliere da sé. E si può costatare che dopo l'ultimo omicidio, avvenuto nel 1983 e riguardante una baronessa capitata a Bargagli sette anni prima quasi per caso, il sangue non scorre più e la sete del "mostro" risulterebbe finalmente placata. Questo corrisponde da un lato a un deciso affondo dei magistrati, risoluti a chiudere una storia che ha già avuto troppe vittime, il cui unico torto è consistito nell'essere entrate nei pensieri di chi ha ucciso convincendolo che potessero minarne la posizione sociale conquistata; dall'altro all'incalzare del tempo.

