Ediciclo
La vita è una ruota. Storie resistenti di uomini, donne e biciclette
Alfredo Martini, Marco Pastonesi
Libro: Copertina morbida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2014
pagine: 104
Alfredo Martini, una vita passata in bicicletta, per la bicicletta. Ma che alla bicicletta non si è mai fermata e che ha sempre guardato al mondo, ben aldilà del manubrio, con sensibilità e intelligenza. Se Martini ha la grazia del raccontare, Marco Pastonesi possiede l'arte del far raccontare. "La vita è una ruota" prende forma da questo fortunato incontro: il ciclismo come insegnamento alla fatica, al sacrificio che rifiuta le scorciatoie per arrivare ai risultati; gli affetti familiari; il ricordo della guerra e della Resistenza; la consuetudine alle buone letture, da Dante a Garcia Lorca, a Hemingway, e alle riflessioni filosofiche ("Il ciclismo è conoscere se stessi"). E poi ritratti di corridori, campioni e gregari, e soprattutto di amici, come Fiorenzo Magni, Franco Ballerini, Margherita Hack... Una lettura che, in anni di sconcerto e crisi di credibilità, ricorda come il ciclismo, lo sport delle biciclette che va incontro alla gente, debba essere prima di tutto lavoro, esercizio alla fatica e alla sofferenza, coraggio, e non scorciatoia verso facili ma disonesti successi.
Cycle!
AA.VV.?
Libro: Copertina morbida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2014
pagine: 160
"Viva la bicicletta! Una rivista in più che ne parla. Un momento però. Davanti, o meglio sopra la bicicletta sta l'uomo con le sue storie, le sue passioni, le sue vittorie, le sconfitte e le rivincite. Così noi parleremo di uomini in bicicletta, o di uomini che ogni giorno hanno a che fare con una bicicletta: in città, per svago, per dovere professionale, per forza, lungo le strade di montagna e lungo quelle del Giro o del Tour. E non di altro."
Il viaggio verticale. Breviario di uno scalatore tra terra e cielo
Enrico Camanni
Libro: Copertina morbida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2014
pagine: 136
Che cos'è la scalata, se non un viaggio verticale? L'uomo o la donna che si sollevano da terra e intraprendono una scalata sono esploratori di uno spazio che non appartiene loro. Scalare e viaggiare nascondono lo stesso segreto, rispondono alla stessa parola d'ordine: leggerezza. Le parole di Enrico Camanni, che assomigliano ai gesti leggeri e sicuri di chi sale in parete, mostrano come l'esperienza di un "viaggiatore verticale" vive più di una dimensione: la dimensione fisica, legata al peso del corpo, all'inesorabile legge di gravità e alle buone pratiche per affrontarla con successo; la dimensione sensoriale che allena oltre ai muscoli anche lo sguardo, il tatto, l'udito, e analizza tutte le relazioni con la materia circostante, sia essa la roccia o l'aria; ma anche la dimensione spirituale che indaga e interroga i movimenti dell'anima che preparano e accompagnano l'esperienza della scalata.
Taccuino di viaggio. Fogli sparsi intorno al mondo
Giorgio Brunetti
Libro: Copertina morbida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2013
pagine: 122
I1 mondo e piccolo, si diceva un tempo. Il mondo e sempre più piccolo per chi lo misura con il metro ormai planetario del proprio lavoro. Giorgio Brunetti, una vita passata a occuparsi di economia e di strategie aziendali, ha sperimentato in questi ultimi venticinque anni l'accorciamento degli orizzonti che, nel suo campo, ha preso il nome ormai familiare di globalizzazione. Sul suo taccuino, risultato della raccolta di articoli pubblicati nell'arco di venticinque anni per diverse testate giornalistiche nazionali e locali, annota tutto con lo sguardo curioso di chi mette in relazione cose apparentemente lontane, scenari locali e dimensioni globali: gli allevamenti intensivi di salmoni in Alaska e la crisi del traffico portuale di Shanghai; la Grande Russia osservata dai primissimi fermenti della Perestrojka fino alla contemporanea omologazione occidentale delle grandi metropoli; i riti sciamanici nei parchi urbani della moderna Datong, nella Mongolia interna, e il fascino di una serata all'Opera House di Sydney, affacciata su una delle baie più belle del mondo; la Namibia, ex colonia tedesca, un angolo di Mitteleuropa nel cuore dell'Africa subequatoriale, e l'ex penitenziario di Recife, in Brasile, oggi grande centro commerciale.
Parole a pedali. 365 pensieri in bici
Libro: Copertina rigida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2013
pagine: 398
Cosa accomuna Ken Follet, Simone de Beauvoir e Gianni Rodari? Questo libro-agenda ci porta a scoprirlo, raccogliendo 365 pensieri che i grandi scrittori hanno dedicato alla bicicletta. Un itinerario lungo un anno nelle letterature più disparate, da Montale a Benni, da Marinetti a Paolo Conte, da Campana a Zavattini, attraverso il tempo, le culture e i paesi, per scoprire la bicicletta strumento indispensabile del viaggiare, del pensare e dello scrivere. Un libro da leggere, ma soprattutto uno spazio libero per annotare i propri pensieri, i propri viaggi, i propri piccoli e grandi traguardi. Un'idea per passare 365 giorni sospesi tra libri e pedali.
Parole in cammino. 365 pensieri viandanti
Libro: Copertina morbida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2013
pagine: 400
Un'agenda da seguire passo passo, un libro da sfogliare, un I-Ching da leggere a caso prima di mettersi in cammino. Con testi classici di filosofi, scrittori e poeti, canzoni, detti popolari e riflessioni di grandi maestri della spiritualità. Per camminare meglio e in modo consapevole.
Il respiro delle grotte. Piccole divagazioni sulla profondità
Natalino Russo
Libro: Copertina morbida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2013
pagine: 95
La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Natalino Russo, speleologo e giornalista, a riflettere sulle ragioni che muovono gli esploratori del mondo sotterraneo.
La libertà del cavalcare. Piccolo trattato sul viaggio a cavallo
Laurence Bougault
Libro: Copertina morbida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2013
pagine: 93
Viaggiare a cavallo è vivere una complicità spirituale con una mole animata e fremente di muscoli e nervi scattanti. Ma è anche l'esperienza, diversa da ogni altra, di "entrare nel paesaggio", di sentirsi, attraverso la propria cavalcatura, parte stessa del paesaggio. Galoppare a spron battuto nel bosco con i bagliori della luce tra il fogliame, nell'aria piena dei sentori delle criniere, sentire lo stretto contatto con l'incavo della sella e con la groppa dell'animale; oppupre scegliere un'andatura più lenta, puntando lo sguardo all'orizzonte, cullati in una danza sospesa sul mondo intorno.
L'ora del Fausto
Mauro Colombo
Libro: Copertina morbida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2013
pagine: 189
Novembre 1942. L'Italia è sconvolta dalla guerra. Sui cieli di Milano i primi bombardamenti. Per sfuggire la chiamata al fronte, due amici inseparabili dai tempi della scuola elementare, Alfredo Meregalli e Attilio Crespi, hanno lasciato Sesto San Giovanni e si sono imboscati in Brianza. Ma la mattina del 7 novembre, sulla "Gazzetta dello Sport", Attilio legge che nel pomeriggio, al velodromo Vigorelli, Fausto Coppi cercherà di stabilire il nuovo record dell'ora. Contro ogni buon senso e ogni prudenza, i due inforcano le biciclette e partono alla volta di Milano... Intorno al racconto di una delle più grandi imprese sportive di tutti i tempi, il romanzo di un'amicizia e di molte solidarietà, sullo sfondo di una varia umanità di operai e contadini, corridori e suiveur, preti e partigiani.
Nel nome di Marco
Michele Marziani
Libro: Copertina morbida
editore: Ediciclo
anno edizione: 2013
pagine: 205
Giro d'Italia, 30 maggio 1999. Marco Pantani arriva primo sul traguardo ad Oropa. Una vittoria ottenuta a dispetto della sfortuna che lo ha appiedato all'inizio della salita, ma che non gli ha impedito di andare a riprendere e staccare a uno a uno gli avversari in una rincorsa mozzafiato. All'arrivo, confuso tra la folla in delirio, c'è don Fausto, grande tifoso del Pirata. Da quell'impresa leggendaria, che a tutti sembrava impossibile, troverà la forza di affrontare quello che fino a poco prima anche a lui sembrava impossibile: abbandonare la tonaca e sposare Sandra, dalla quale aspetta un figlio. Ma quando nasce Marco, affetto da sindrome di Down, Fausto vede il segno di una punizione divina e, travolto dal senso di colpa, abbandona la famiglia. 14 febbraio 2004. Fausto è a Rimini per rincontrare Sandra e Marco proprio il giorno in cui Pantani viene trovato morto in un residence. E ancora una volta la sua vita cambierà.
Officina Bolívar. Storie sudamericane di destini, polvere e cieli capovolti
Mauro Daltin
Libro: Libro in brossura
editore: Ediciclo
anno edizione: 2013
pagine: 181
Il Sudamerica del sogno e dell'impegno civile, una terra messa a nudo tra contraddizioni e malinconie, geni e delinquenti. Mauro Daltin ci porta con sé salendo e scendendo da bus e treni, attraverso Argentina, Bolivia e Perù, raccontando ciò che vede con uno sguardo attento e appassionato. Il calcio, l'emigrazione, Perón, la carne, la guerra dell'acqua, la Cordigliera andina diventano i simboli per leggere un pezzo di mondo leggendario. I volti di preti militanti, ex coltivatori di coca, minatori, bambine invisibili, emigranti friulani ci accompagnano in una dimensione sempre in bilico, come se a questa latitudine tutto si facesse attesa, una bolla pronta a scoppiare. Lungo la Panamericana, in mezzo a realtà, favole e visioni, non resta altro che tentare di cercare un po' di magica verità e pezzi di se stessi.
La bicicletta di bambù. 8371 km dal cuore dell'Africa nera alle Paralimpiadi di Londra
Matteo Sametti
Libro: Libro in brossura
editore: Ediciclo
anno edizione: 2013
pagine: 223
In sella a una bici dal telaio di bambù, Matteo Sametti ha pedalato per 75 giorni e 8371 km, attraverso 10 stati, da Lusaka, nello Zambia, a Londra, dove è arrivato in tempo per assistere alle Paralimpiadi, grande momento di "sport per tutti", eccezionale esempio di uomini e donne che non si sono mai rassegnati di fronte al proprio destino. Matteo ha attraversato i 57 C° del deserto sudanese, ha valicato i passi etiopici a oltre 3000 m, si è fatto largo nei villaggi tra il tifo festante dei bambini, ha bivaccato sotto le stelle coi pastori e, dopo migliaia di km in solitaria, si è immerso nell'infernale traffico del Cairo. Giunto a Londra, aveva sette chili in meno, ma anche la certezza di aver addosso molto di più e la soddisfazione di non avere mai mollato e, come ricordava lo scienziato Stephen Hawking durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, di avere "guardato in alto, verso le stelle, e non in basso, alla punta dei piedi".

