Edizioni Pendragon
L'eredità segreta di Michelangelo
Pietro Gessi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 301
Estate 1996. Luca Martini, affermato storico dell'arte bolognese, è solito trascorrere l'estate nel piccolo paese di Ripatransone (Marche), lo stesso che nel Cinquecento ha dato i natali ad Ascanio Condivi, allievo e biografo di Michelangelo Buonarroti. A sconvolgere la sua tranquilla routine, fatta di cene dal "Rosso" e letture sull'ampio terrazzo di palazzo Capponi - nel quale alloggia da sempre -, è l'improvvisa e fortuita scoperta di una botola nel soffitto. Il ritrovamento dell'archivio della famiglia Capponi è solo l'inizio di un'avventura che cambierà per sempre il volto del paese marchigiano e dei suoi abitanti, ma soprattutto la storia dell'arte italiana...
La «Poetica» e le sue interpretazioni. Aristotele tra filosofia, letteratura e arti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 264
Concepito in occasione di un seminario interdisciplinare tenutosi all'Università di Firenze nella primavera del 2018, e quindi arricchito di ulteriori contributi, il volume delinea un percorso tematico e trasversale su alcuni aspetti della fortuna e della permanente vitalità della Poetica di Aristotele. I saggi che lo compongono spaziano dall'estetica alla letteratura, dall'ecocritica alle discipline dello spettacolo, e mettono in luce - senza eludere criticità e ambiguità - debiti manifesti e motivazioni carsiche che hanno fatto, di questo testo straordinario, un punto di riferimento imprescindibile per la filosofia, le poetiche e la pratica delle arti fino ai giorni nostri.
L'avventura del Calderaro. I fantasmi di quota 568
Rinaldo Falcioni, Nazareno Storani
Libro
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 175
Il territorio comunale di Castel San Pietro Terme fu investito con particolare violenza dagli scontri finali della Seconda guerra mondiale, fra l'ottobre del 1944 e l'aprile del 1945. Da est e da sud gli eserciti contrapposti si contesero palmo a palmo il terreno lungo la cosiddetta Linea Gotica. Lutti e devastazioni colpirono la popolazione civile fino all'agognata Liberazione. Fra le ferite mai rimarginate di quel periodo si annovera il rudere della chiesa di San Martino di Monte Calderaro. Le rovine di quella che un tempo fu una bella chiesa del circondario castellano sono oggi la testimonianza concreta dalla durezza dei combattimenti fra truppe alleate all'attacco e truppe tedesche al contrattacco: una drammatica realtà quotidiana, fatta di assalti all'arma bianca, di bombardamenti aerei e di artiglieria. Il libro narra le avventure di alcuni appassionati di storia militare che negli ultimi anni hanno studiato questa vicenda locale e hanno dato il via allo sgombero dei detriti della chiesa, con l'obiettivo di metterne in luce quanto più possibile la struttura originaria e predisporla alla migliore fruizione pubblica.
Madama Butterfly
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 115
Tragedia giapponese in tre atti. Musica di Giacomo Puccini, libretto di Luigi Ilica e Giuseppe Giacosa. Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 17 febbraio 1904.
Scaloni e scale delle meraviglie. Il tesoro nascosto dei palazzi e delle case di Bologna dal '500 all''800
Pietro Maria Alemagna
Libro
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 319
I palazzi storici di Bologna, ed in particolare quelli delle grandi famiglie senatorie, conservano al proprio interno un elemento che è il cuore del palazzo stesso: lo scalone che porta dal piano terra al piano nobile. Con la fine del '600 e per tutto il '700 gli scaloni si diffondono nei palazzi della città e diventano il modello per le case delle famiglie borghesi più agiate che, spesso in forma ridotta, ne riprendono gli assetti e le forme. Il libro fornisce un quadro completo dei 48 casi più significativi di questo patrimonio poco esplorato fino ad ora. I casi sono illustrati con un gran numero di fotografie e con le principali notizie storiche che riguardano il palazzo, o la casa, e la relativa famiglia. Un'ampia introduzione allarga l'argomento a tutto il panorama italiano, e non solo, in modo far comprendere ancora meglio l'unicità e l'importanza di questa presenza a Bologna.
Caffè americano. La libertà fugge dinanzi alla pandemia
Nicola Walter Palmieri
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 142
La crisi del coronavirus era prevedibile, ed è stata prevista. Gli scienziati avevano paventato, fin dal 2003, una grave epidemia, specificamente da coronavirus, più pericolosa delle precedenti. Il Johns Hopkins Center for Health Security tenne in maggio 2018 una simulazione su come rispondere. In ottobre 2019, lo stesso Johns Hopkins Center fece un'altra simulazione, l'Event 201, che produsse un documento dal titolo Preparedness for a High Impact Respiratory Pathogen Pandemia. Con le chiare avvisaglie di tragedia in arrivo, i gestori istituzionali sono rimasti addormentati sulle leve di comando e si sono lasciati travolgere dagli eventi. Il loro compito sarebbe stato di considerarsi costantemente in preallarme, sorvegliare l'ambiente a 360°, cogliere ogni segnale premonitore, ipotizzare quante più probabili o possibili o anche solo immaginabili evoluzioni e varianti. E agire in prevenzione a ogni passo della sequenza prodromica. È scritto in tutti i manuali di gestione delle crisi. Quando l'epidemia del COVID-19 prese d'assalto il mondo, trovò le porte spalancate, non c'erano gestori di crisi preparati a reagire. La crisi rientrerà, e il mondo ritornerà alla normalità. Ancora una volta, i gestori istituzionali nulla faranno per preparare le difese dalla prossima epidemia. Che sicuramente sopravverrà, più violenta e devastante di quella che stiamo vivendo.
RID. Rivista italiana di dialettologia. Volume Vol. 43
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 464
Rivista internazionale con referaggio anonimo pubblicata annualmente dedicata a lingue, dialetti e società, diretta dal professor Fabio Foresti.
Elisir d'amore. Gaetano Donizetti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 128
Melodramma giocoso in due atti. Musica di Gaetano Donizetti, libretto di Felice Romani. Prima rappresentazione: Milano, Teatro della Canobbiana, 12 maggio 1832.
Per mano
Eduard Bercovich
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 173
Carlo Camerani è un agente assicurativo intraprendente e sicuro di sé, che ha da poco varcato la soglia dei quarant'anni. Ama le macchine di lusso e i bei vestiti. Le sue giornate sono completamente assorbite dal lavoro, a cui si dedica anima e corpo raggiungendo risultati straordinari. Vive con l'anziano padre, affetto da Alzheimer, e con la sua compagna, Rosanna, che ha quindici anni più di lui e con la quale ha ormai un rapporto piatto e monotono. Basta un attimo, infatti, e si innamora della sua nuova e avvenente segretaria Gloria. Un giorno, però, mentre dà sfoggio delle sue prodezze da centauro sulla moto appena comprata per il diciottesimo compleanno del nipote Matteo, una brutta caduta sull'asfalto gli costa davvero cara. Da quel momento tutto cambia. Non è solo il suo aspetto fisico a risentirne, ma la sua intera esistenza. Crolla ogni certezza, affettiva e lavorativa, e per lui ha inizio un periodo buio e pieno di avversità. Solo grazie all'incontro con Amedeo, un rigattiere dal carattere chiuso e all'apparenza burbero, Carlo comincia a mettere ordine nella sua vita e intraprende un nuovo percorso, "per mano" di un pittoresco compagno di avventure.
Dialetti emiliani e dialetti toscani. Dialetti emiliani e dialetti toscani. Le interazioni linguistiche fra Emilia-Romagna e Toscana e con Liguria, Lunigiana e Umbria. Volume Vol. 1
Daniele Vitali
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 458
"Questo corposo lavoro aggiunge un nuovo capitolo alla dialettologia italiana, nel mentre recupera gli elementi portanti di lunghi dibattiti, e viceversa sottolinea caratteri storicamente trascurati; costituisce inoltre un contributo tutt'altro che banale alla tipologia della mescolanza di lingue; sempre ricordando che tutte le lingue sono miste, ma che alcune lo sono di più" (dalla Prefazione di Luciano Giannelli). La frontiera regionale tra Emilia-Romagna e Toscana, grosso modo articolata lungo lo spartiacque appenninico, è al tempo stesso geografica, storica e linguistica, al punto che secondo vari autori la linea La Spezia-Rimini o La Spezia-Senigallia sarebbe il confine linguistico più netto di tutto il mondo romanzo. Tale idea sembra contraddire un'altra nozione tradizionale, quella di un «italo-romanzo» in cui far rientrare sia i dialetti dell'Italia Settentrionale sia quelli dell'Italia Centrale e Meridionale, comprese lingue minoritarie riconosciute da una legge dello Stato come ladino dolomitico, friulano e sardo. Per indagare e possibilmente risolvere questa contraddizione, Daniele Vitali propone di rivalutare il concetto di continuum che unisce fra loro tutti i dialetti romanzi, finché questi ultimi sono ancora studiabili perché non del tutto cancellati dalle lingue ufficiali. L'autore descrive i dialetti parlati lungo la Linea basandosi su registrazioni proprie o di collaboratori effettuate negli ultimi 20 anni e su una revisione critica della bibliografia disponibile. Le diverse descrizioni seguono una stessa struttura espositiva, così che risulta possibile valutare somiglianze e differenze non solo fra i dialetti parlati lungo il confine, ma anche fra questi e quelli dei rispettivi centri di riferimento, ossia i capoluoghi dell'Emilia e della Toscana settentrionale, nonché Genova e Perugia. L'aver descritto un numero elevato di dialetti consente di affrontare, nell'ultimo volume, alcune questioni evolutive generali e di proporre varie correzioni alla cartografia dialettale, abbozzando anche una classificazione delle lingue romanze che prescinde dai vecchi insiemi di raccolta con prefissi d'ispirazione sostratistica quali «ibero-, gallo-, italo-e daco-romanzo», abbandonati a favore di una visione che tiene conto di vicinanza geografica e interazioni storiche fra i vari sistemi. Appendice e consulenza fonetica Luciano Canepari.
Dialetti emiliani e dialetti toscani. Dialetti emiliani e dialetti toscani. Le interazioni linguistiche fra Emilia-Romagna e Toscana e con Liguria, Lunigiana e Umbria. Volume Vol. 2
Daniele Vitali
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 566
"Questo corposo lavoro aggiunge un nuovo capitolo alla dialettologia italiana, nel mentre recupera gli elementi portanti di lunghi dibattiti, e viceversa sottolinea caratteri storicamente trascurati; costituisce inoltre un contributo tutt'altro che banale alla tipologia della mescolanza di lingue; sempre ricordando che tutte le lingue sono miste, ma che alcune lo sono di più" (dalla Prefazione di Luciano Giannelli). La frontiera regionale tra Emilia-Romagna e Toscana, grosso modo articolata lungo lo spartiacque appenninico, è al tempo stesso geografica, storica e linguistica, al punto che secondo vari autori la linea La Spezia-Rimini o La Spezia-Senigallia sarebbe il confine linguistico più netto di tutto il mondo romanzo. Tale idea sembra contraddire un'altra nozione tradizionale, quella di un «italo-romanzo» in cui far rientrare sia i dialetti dell'Italia Settentrionale sia quelli dell'Italia Centrale e Meridionale, comprese lingue minoritarie riconosciute da una legge dello Stato come ladino dolomitico, friulano e sardo. Per indagare e possibilmente risolvere questa contraddizione, Daniele Vitali propone di rivalutare il concetto di continuum che unisce fra loro tutti i dialetti romanzi, finché questi ultimi sono ancora studiabili perché non del tutto cancellati dalle lingue ufficiali. L'autore descrive i dialetti parlati lungo la Linea basandosi su registrazioni proprie o di collaboratori effettuate negli ultimi 20 anni e su una revisione critica della bibliografia disponibile. Le diverse descrizioni seguono una stessa struttura espositiva, così che risulta possibile valutare somiglianze e differenze non solo fra i dialetti parlati lungo il confine, ma anche fra questi e quelli dei rispettivi centri di riferimento, ossia i capoluoghi dell'Emilia e della Toscana settentrionale, nonché Genova e Perugia. L'aver descritto un numero elevato di dialetti consente di affrontare, nell'ultimo volume, alcune questioni evolutive generali e di proporre varie correzioni alla cartografia dialettale, abbozzando anche una classificazione delle lingue romanze che prescinde dai vecchi insiemi di raccolta con prefissi d'ispirazione sostratistica quali «ibero-, gallo-, italo-e daco-romanzo», abbandonati a favore di una visione che tiene conto di vicinanza geografica e interazioni storiche fra i vari sistemi. Appendice e consulenza fonetica Luciano Canepari.
Dialetti emiliani e dialetti toscani. Dialetti emiliani e dialetti toscani. Le interazioni linguistiche fra Emilia-Romagna e Toscana e con Liguria, Lunigiana e Umbria. Volume Vol. 3
Daniele Vitali
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 466
"Questo corposo lavoro aggiunge un nuovo capitolo alla dialettologia italiana, nel mentre recupera gli elementi portanti di lunghi dibattiti, e viceversa sottolinea caratteri storicamente trascurati; costituisce inoltre un contributo tutt'altro che banale alla tipologia della mescolanza di lingue; sempre ricordando che tutte le lingue sono miste, ma che alcune lo sono di più" (dalla Prefazione di Luciano Giannelli). La frontiera regionale tra Emilia-Romagna e Toscana, grosso modo articolata lungo lo spartiacque appenninico, è al tempo stesso geografica, storica e linguistica, al punto che secondo vari autori la linea La Spezia-Rimini o La Spezia-Senigallia sarebbe il confine linguistico più netto di tutto il mondo romanzo. Tale idea sembra contraddire un'altra nozione tradizionale, quella di un «italo-romanzo» in cui far rientrare sia i dialetti dell'Italia Settentrionale sia quelli dell'Italia Centrale e Meridionale, comprese lingue minoritarie riconosciute da una legge dello Stato come ladino dolomitico, friulano e sardo. Per indagare e possibilmente risolvere questa contraddizione, Daniele Vitali propone di rivalutare il concetto di continuum che unisce fra loro tutti i dialetti romanzi, finché questi ultimi sono ancora studiabili perché non del tutto cancellati dalle lingue ufficiali. L'autore descrive i dialetti parlati lungo la Linea basandosi su registrazioni proprie o di collaboratori effettuate negli ultimi 20 anni e su una revisione critica della bibliografia disponibile. Le diverse descrizioni seguono una stessa struttura espositiva, così che risulta possibile valutare somiglianze e differenze non solo fra i dialetti parlati lungo il confine, ma anche fra questi e quelli dei rispettivi centri di riferimento, ossia i capoluoghi dell'Emilia e della Toscana settentrionale, nonché Genova e Perugia. L'aver descritto un numero elevato di dialetti consente di affrontare, nell'ultimo volume, alcune questioni evolutive generali e di proporre varie correzioni alla cartografia dialettale, abbozzando anche una classificazione delle lingue romanze che prescinde dai vecchi insiemi di raccolta con prefissi d'ispirazione sostratistica quali «ibero-, gallo-, italo-e daco-romanzo», abbandonati a favore di una visione che tiene conto di vicinanza geografica e interazioni storiche fra i vari sistemi. Appendice e consulenza fonetica Luciano Canepari.

