EFG
Gubbio, studio, replica
Vincenzo Ambrogi
Libro: Libro in brossura
editore: EFG
anno edizione: 2016
pagine: 144
Nel Palazzo Ducale di Gubbio è stata ricostruita la replica della stanza dello Studiolo del Duca Federico. Questo capolavoro del Rinascimento italiano era stato smembrato in vari musei di New York, Londra e Berlino. Nella presente pubblicazione sono descritti i dettagli dell’operazione, le caratteristiche dell’opera e le soluzioni adottate per la realizzazione della copia. Le ragioni di una replica: è lecito indirizzare una così grande quantità di denaro per creare un falso? Non sarebbe stato meglio destinare risorse finanziarie così importanti per conservare beni preesistenti? Quali sono state le ragioni per creare una replica? La particolarità dell’opera: lo Studiolo è un arredo strutturale e dunque non può essere trasportato e ricollocato altrove né tanto meno smembrato. Il Palazzo Ducale sebbene ampiamente saccheggiato delle opere pittoriche, degli arredi lignei e lapidei, rimane intatto nella sua struttura, pronto ad accogliere nuovamente l’opera con vantaggi reciproci. Replicare lo Studiolo per accoglierlo nel contenitore originale ha la stessa dignità che esporre quello originale in un contenitore falso, come nel caso del Metropolitan.
Gubbio. City of stone
Claudio Sannipoli
Libro
editore: EFG
anno edizione: 2016
pagine: 32
Un viaggio nella storia di Gubbio attraverso immagini suggestive catturate nei vari periodi dell’anno: la città, le manifestazioni, le feste, l’artigianato, le tradizioni, la gastronomia e tanto altro ancora. Dalle Tavole di Gubbio, sappiamo che IKUVIUM (Gubbio) era una città-stato che comprendeva una TOTA (Comunità), una OCRI (Sacralità) e una TRIFU (Territorio). Tre parole che ricorrono spesso nelle Tavole e che fanno di Gubbio una città unica al mondo, forte come la pietra.
Frattempo
Lucio Panfili
Libro: Libro in brossura
editore: EFG
anno edizione: 2016
pagine: 170
Lucio Panfili viene condotto agli arresti in carcere il 14 febbraio 2012. La vicenda, che ha avuto risalto nazionale per l'intensità e la consistenza dei provvedimenti, tocca anche altre persone impegnate per un decennio nell'amministrazione della città di Gubbio. Fin da subito, presso la caserma dei Carabinieri della propria città, inizia a prendere appunti, a scrivere quello che sarà il suo "Diario di Bordo". A distanza di quattro anni, Panfili pubblica la fedele, letterale, trascrizione del diario che ha tenuto durante i 32 giorni trascorsi in carcere. È il resoconto oggettivo, la cronaca dei fatti, la registrazione dei pensieri, delle sensazioni e dei sentimenti che ha vissuto e che lo hanno attraversato in quei giorni. La materialità del carcere, descritta nel tempo stesso in cui accadeva, con le parole ed i segni che irrompevano in quei precisi momenti, documentata dai reperti che conservava ed accantonava, per assicurarsi, allora e per dopo, che quello che stava vivendo era reale. "Il carcere è una sospensione di vita. C'è stato un prima e c'è un dopo. Del durante quel frattempo, solo di questo parla il mio Diario di Bordo."

