Esculapio
Pediatria generale e specialistica
Franco Zappulla
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2015
pagine: 620
Pediatria generale e specialistica per studenti di Medicina e Chirurgia. Neonatologia (G. Faldella, S. Martini); malattie dell'apparato digerente; malattie del fegato; malattie dell'apparato respiratorio (S. Cazzato); malattie dell'apparato cardiovascolare (M. Bonvicini, A. Corzani); malattie del sangue (P. Paolucci); malattie dell'apparato uropoietico (A. Pasini); malattie del metabolismo; neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (E. Franzoni); Endocrinopatie (A. Cassio, A. Balsamo); dermatologia pediatrica (L. Gargantini, G. Trifirò); principali malattie infettive di interesse prevalentemente pediatrico.
Morfologia microscopica e ultrastrutturale. Istologia e anatomia microscopica
Maria Albina Goffredi, Maurizio Vertemati
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2014
pagine: 336
Morfologia Microscopica e ultrastrutturale si sviluppa secondo un percorso affermatosi nella facoltà Medica milanese, dove gli insegnamenti di istologia e anatomia Microscopica risultano integrati nei contenuti e nei tempi. il testo comprende una prima parte di citologia, introdotta dai capitoli sui metodi di studio e sulla organizzazione della sostanza vivente, a cui fanno seguito gli argomenti propriamente morfologici, sviluppati in forma di sintesi essenziale. Nella seconda parte, dedicata all'istologia, viene affrontato lo studio dei tessuti con particolare attenzione all'approccio microscopico e ultrastrutturale. La terza parte, dove viene affrontata l'anatomia Microscopica, rappresenta l'applicazione delle parti precedenti per l'apprendimento di una metodologia a fini diagnostici in ambito morfologico. allo scopo di facilitare la comprensione dei vari argomenti trattati, la parte teorica risulta arricchita da una iconografia particolarmente accurata, sia con immagini di microscopia ottica ed elettronica sia con disegni e schemi dettagliati.
Esercizi di fisica tecnica. Termoelettricità e termotecnica
S. Salvigni, G. Raffellini, G. Barozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2014
pagine: 110
La termoelettricità e la termotecnica sono due discipline strettamente correlate che si occupano di fenomeni legati al trasferimento e alla conversione di energia termica. Di seguito, fornirò una panoramica su entrambi i campi e sulle loro interconnessioni: termoelettricità: come descritto precedentemente, la termoelettricità si occupa dello studio dei fenomeni in cui si verifica l'interconversione tra calore ed elettricità e viceversa. Questo campo comprende principalmente due fenomeni principali: l'effetto Seebeck e l'effetto Peltier. L'effetto Seebeck è la generazione di una differenza di potenziale elettrico quando c'è una differenza di temperatura in un circuito di materiali diversi, mentre l'effetto Peltier è la generazione di calore o raffreddamento quando una corrente elettrica passa attraverso una giunzione di materiali diversi. Termotecnica: la termotecnica è una disciplina ingegneristica che si occupa di progettare, analizzare e ottimizzare sistemi e processi che coinvolgono il trasferimento di calore e l'energia termica. Questi sistemi possono includere sistemi di riscaldamento, condizionamento dell'aria, refrigerazione, generazione di energia termica e molto altro ancora. La termotecnica si occupa anche dello studio dei cicli termodinamici, come il ciclo di Carnot, e delle tecnologie per il miglioramento dell'efficienza energetica. Interconnessioni tra termoelettricità e termotecnica: generazione di energia termoelettrica: in alcuni casi, la termoelettricità può essere utilizzata per generare energia elettrica a partire da una fonte di calore. Questo approccio viene spesso utilizzato nel recupero dell'energia termica da processi industriali o nell'utilizzo di fonti di calore a bassa temperatura come geotermia o calore solare. Riscaldamento e refrigerazione termoelettrica: la termoelettricità può essere impiegata per il riscaldamento o il raffreddamento di piccoli spazi o dispositivi elettronici mediante l'effetto Peltier. Questo approccio può essere utilizzato in applicazioni come dispositivi di raffreddamento per computer o sistemi di riscaldamento per applicazioni specializzate. Analisi e ottimizzazione dei processi termici: la termoelettricità può essere integrata nella progettazione e nell'ottimizzazione dei sistemi termici studiati dalla termotecnica. L'uso di dispositivi termoelettrici può contribuire a migliorare l'efficienza energetica dei sistemi termici e a ridurre i consumi energetici complessivi.
Esercizi di fisica tecnica. Unità di misura
G. Barozzi, R. Pompoli, S. Salvigni
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2014
pagine: 40
In fisica tecnica, vengono utilizzate molte unità di misura per quantificare le diverse grandezze fisiche coinvolte negli studi e nelle applicazioni. Di seguito, elenco alcune delle unità di misura più comuni utilizzate in fisica tecnica: Lunghezza: Metro (m) Centimetro (cm) Millimetro (mm) Micrometro (µm) Tempo: Secondo (s) Minuto (min) Ora (h) Giorno (day) Massa: Grammo (g) Chilogrammo (kg) Tonnellata metrica (t) Temperatura: Kelvin (K) Celsius (°C) Fahrenheit (°F) Forza: Newton (N) Chilogrammo-forza (kgf) Pressione: Pascal (Pa) Bar (bar) Atmosfera (atm) Energia e Lavoro: Joule (J) Caloria (cal) Kilowattora (kWh) Potenza: Watt (W) Cavallo vapore (CV) Kilowatt (kW) Densità: Chilogrammo per metro cubo (kg/m³) Grammo per centimetro cubo (g/cm³) Flusso di Calore: Watt (W) Joule al secondo (J/s) Conducibilità Termica: Watt per metro kelvin (W/(m·K)) Caloria per secondo per centimetro kelvin (cal/(s·cm·K)) Umidità: Percentuale (%) Grammo per metro cubo (g/m³)
Esercizi di fisica tecnica. Miscele d'aria e vapor d'acqua
G. Raffellini, V. Tarabusi
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2014
pagine: 60
Nella fisica tecnica, le miscele di aria e vapore d'acqua sono molto comuni, specialmente quando si affrontano processi di umidificazione, deumidificazione, condizionamento dell'aria e altre applicazioni legate al controllo del contenuto di umidità nell'aria. L'aria è una miscela di gas composta principalmente da azoto (circa il 78%) e ossigeno (circa il 21%), insieme ad altre tracce di gas come l'argon, il biossido di carbonio e l'acqua sotto forma di vapore. Il vapor d'acqua, invece, è la fase gassosa dell'acqua, ovvero il vapore acqueo, presente nell'aria in diverse quantità a seconda delle condizioni ambientali. Per descrivere le caratteristiche di una miscela di aria e vapore d'acqua, spesso si utilizzano grandezze termodinamiche come la temperatura, la pressione, l'umidità relativa e il contenuto di umidità specifica. Temperatura: La temperatura dell'aria e del vapore d'acqua indica il livello di calore termico del sistema. La temperatura dell'aria è una grandezza fondamentale nel controllo del comfort termico negli edifici e nell'ottimizzazione dei processi industriali. Pressione: La pressione atmosferica e la pressione parziale del vapor d'acqua influenzano il comportamento della miscela. La pressione parziale del vapore d'acqua è la pressione che il vapore eserciterebbe se fosse da solo nello stesso volume. Umidità relativa (UR): L'umidità relativa è una misura del contenuto di umidità presente nell'aria rispetto al massimo contenuto di umidità che l'aria potrebbe contenere a quella temperatura e pressione specifica. Viene espressa come percentuale e indica quanto l'aria è "satura" di umidità. Contenuto di umidità specifica: Il contenuto di umidità specifica, noto anche come umidità assoluta, rappresenta la quantità di vapore d'acqua presente nell'aria per unità di massa dell'aria stessa. Viene misurato in grammi di acqua per kilogrammo di aria. Punto di rugiada: Il punto di rugiada è la temperatura alla quale l'aria si satura di umidità e inizia a condensare il vapore d'acqua in eccesso sotto forma di acqua liquida. Il comportamento delle miscele di aria e vapore d'acqua è fondamentale in molti processi tecnici, come il condizionamento dell'aria in edifici, la progettazione di sistemi di raffreddamento e umidificazione, e il funzionamento delle turbine a vapore in centrali termoelettriche. La comprensione di queste proprietà è essenziale per garantire l'efficienza e il comfort in diverse applicazioni industriali e domestiche.
Esercizi di fisica tecnica. Trasformazioni di compressione ed espansione
Giovanni S. Barozzi, Roberto Pompoli
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2014
pagine: 32
Nella fisica tecnica, le trasformazioni di compressione ed espansione sono processi termodinamici fondamentali che coinvolgono il cambiamento del volume di un sistema termodinamico. Queste trasformazioni sono spesso utilizzate in diversi dispositivi e macchine per svolgere un lavoro utile o per modificare le proprietà di un fluido. Trasformazione di compressione: La trasformazione di compressione è un processo in cui il volume di un sistema termodinamico viene ridotto. Durante questa trasformazione, il sistema riceve energia esterna sotto forma di lavoro per comprimere il fluido. Questo processo comporta anche un aumento della pressione e, in alcuni casi, un aumento della temperatura del fluido. Un esempio comune di trasformazione di compressione è quello che avviene all'interno di un compressore, come quelli utilizzati nei sistemi di refrigerazione e negli impianti di condizionamento dell'aria. Trasformazione di espansione: La trasformazione di espansione è il processo opposto alla compressione. In questo caso, il volume del sistema termodinamico aumenta, e il fluido compie un lavoro esterno rilasciando energia meccanica. Durante l'espansione, la pressione e, in alcuni casi, la temperatura del fluido diminuiscono. Un esempio comune di trasformazione di espansione è quella che si verifica in una turbina, come nelle turbine a vapore o nelle turbine a gas, dove l'energia cinetica del fluido in espansione viene convertita in lavoro meccanico. Sia le trasformazioni di compressione che quelle di espansione possono essere utilizzate in cicli termodinamici per produrre lavoro meccanico o per scambiare calore tra il sistema e l'ambiente circostante. Ad esempio, nel ciclo di Brayton utilizzato nelle turbine a gas, il fluido viene compresso prima di essere riscaldato e fatto espandere attraverso una turbina per produrre lavoro meccanico. Nel ciclo di Rankine utilizzato nelle centrali termoelettriche a vapore, il fluido di lavoro (acqua) viene compresso e riscaldato per poi espandersi attraverso una turbina per generare energia elettrica. Le trasformazioni di compressione ed espansione sono fondamentali nella fisica tecnica poiché sono alla base di molte applicazioni pratiche, tra cui sistemi di generazione di energia, dispositivi di refrigerazione, sistemi di condizionamento dell'aria, e molto altro ancora.
Esercizi di fisica tecnica. Cicli termodinamici
Roberto Pompoli, V. Tarabusi
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2014
pagine: 68
I cicli termodinamici sono processi termodinamici che descrivono il comportamento di un sistema termodinamico mentre compie una serie di trasformazioni e ritorna al suo stato iniziale. Questi cicli sono fondamentali nella fisica tecnica, poiché si applicano a diverse macchine e dispositivi utilizzati per produrre energia, refrigerare ambienti o effettuare altre operazioni termodinamiche. Alcuni dei cicli termodinamici più importanti e ampiamente utilizzati in fisica tecnica includono: Ciclo di Carnot: Il ciclo di Carnot è un ciclo termodinamico ideale che si svolge tra due sorgenti di calore a diverse temperature ed è utilizzato come modello di riferimento per valutare l'efficienza delle macchine termiche. È il ciclo più efficiente teoricamente possibile. Ciclo di Rankine: Il ciclo di Rankine è il ciclo termodinamico utilizzato nei cicli di potenza a vapore, come le centrali termoelettriche a vapore. Questo ciclo utilizza l'acqua come fluido di lavoro e prevede il riscaldamento dell'acqua, la sua espansione in una turbina per produrre lavoro, il raffreddamento in un condensatore e il pompaggio per tornare al punto di partenza. Ciclo di Brayton: Il ciclo di Brayton è utilizzato nei cicli di potenza a gas, come i motori aeronautici e le turbine a gas industriali. Questo ciclo utilizza un gas come fluido di lavoro, il quale viene compresso, riscaldato a pressione costante e quindi espanso in una turbina per produrre lavoro. Ciclo di Otto: Il ciclo di Otto è utilizzato nei motori a quattro tempi presenti nella maggior parte delle automobili. Questo ciclo descrive la trasformazione di una miscela di carburante e aria all'interno del motore, compresa la compressione, la combustione e l'espansione dei gas di scarico. Ciclo di Diesel: Il ciclo di Diesel è utilizzato nei motori diesel presenti in alcuni veicoli e macchinari industriali. A differenza del ciclo di Otto, il ciclo di Diesel descrive una combustione a pressione costante anziché a volume costante. Ciclo di refrigerazione a compressione: Questo ciclo è utilizzato nei sistemi di refrigerazione domestici e commerciali. Utilizza un fluido refrigerante per assorbire il calore da un ambiente e lo dissipa altrove, creando così un effetto di raffreddamento. Questi sono solo alcuni dei cicli termodinamici più comuni utilizzati in fisica tecnica. Ogni ciclo è ottimizzato per un'applicazione specifica e la sua efficienza dipende dalle caratteristiche dei componenti utilizzati nel processo e dalle proprietà del fluido di lavoro. La comprensione dei cicli termodinamici è fondamentale per progettare, analizzare e migliorare l'efficienza di molti sistemi e dispositivi utilizzati nell'ingegneria termica e nell'energetica.
Esercizi di fisica tecnica. Moto dei fluidi in condotti
Giorgio Raffellini, V. Tarabusi
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2014
pagine: 76
Il moto dei fluidi in condotti è un importante argomento della fisica tecnica, che studia il comportamento dei fluidi (liquidi o gas) all'interno di condotti o tubazioni.
Esercizi di fisica tecnica. Scambiatore di calore
G. Raffellini, V. Tarabusi
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2014
pagine: 88
Un scambiatore di calore è un dispositivo progettato per trasferire il calore da un fluido (liquido o gas) a un altro fluido senza che essi si mescolino direttamente tra loro. Questo trasferimento di calore avviene attraverso una superficie di scambio termico, che può essere costituita da tubi, piastre o altre geometrie, a seconda dell'applicazione specifica. Gli scambiatori di calore sono ampiamente utilizzati in una vasta gamma di applicazioni in fisica tecnica, tra cui sistemi di riscaldamento, condizionamento dell'aria, refrigerazione, processi industriali e impianti di energia. Ecco una breve panoramica dei principali tipi di scambiatori di calore: Scambiatori di calore a piastre: Questi scambiatori utilizzano una serie di piastre sottili per facilitare il trasferimento di calore tra i fluidi. Le piastre possono essere impilate o corrugate per aumentare l'efficienza dello scambio termico. Scambiatori di calore a tubi: Questi scambiatori utilizzano tubi attraverso i quali fluiscono i fluidi. Possono essere a tubi concentrici, a tubi in parallelo o a tubi incrociati, a seconda dei requisiti specifici dell'applicazione. Scambiatori di calore a fascio tubiero: Questi scambiatori combinano una serie di tubi in un fascio attraverso il quale fluiscono uno o più fluidi. Il fluido caldo e il fluido freddo scorrono rispettivamente all'interno e all'esterno dei tubi per facilitare il trasferimento di calore. Scambiatori di calore a fascio lamellare: Questi scambiatori utilizzano una serie di lamelle o alette per aumentare la superficie di scambio termico e migliorare l'efficienza dello scambio termico. Scambiatori di calore a contatto diretto: In alcuni casi, i fluidi possono entrare in contatto diretto tra loro per trasferire il calore, ad esempio nei torri di raffreddamento o negli evaporatori a contatto diretto.
Esercizi di fisica tecnica. Impianti a circolazione naturale
G. Barozzi, G. Raffelini
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2014
pagine: 72
Gli impianti a circolazione naturale sono sistemi di trasferimento di calore o fluidi che si basano sulla forza della gravità per indurre il movimento del fluido all'interno del sistema, senza l'uso di pompe o dispositivi meccanici.

