Il Cerchio
Capire le multinazionali. Capitalisti di tutto il mondo unitevi
Franco Cardini, Stefano Taddei
Libro: Copertina morbida
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2012
pagine: 96
Miti stellari e cosmogonici. Dall'India al nuovo mondo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2012
pagine: 544
Tra le diverse convinzioni errate che la cultura di massa diffonde, si ripetono le affermazioni per cui gli antichi avrebbero creduto che la terra fosse piatta e che si trovasse al centro dell'universo mondo. Questa convinzione erronea si sarebbe perpetuata a partire dalla notte dei tempi fino al Rinascimento. In realtà le grandi civiltà del passato , sia quelle scomparse sia quelle ancora viventi, da sempre hanno appoggiato la loro speculazione su una osservazione rigorosa dei fenomeni celesti, trovando in essi anche una crittografia dei misteri del cosmo e del metacosmo. Se da una parte le speculazioni sugli astri hanno sviluppato scienze quali l'astronomia e l'astrologia, la matematica, la cosmologia, la fisica, l'alchimia, la cronografia, dall'altra l'osservazione delle forme , dei rapporti numerici, dei movimenti e dei prodigi (comete, eclissi, meteoriti), hanno messo in moto numerose arti quali l'architettura, la musica , la dottrina ciclica del tempo, la mitologia e l'applicazione umana di quest'ultima, l'epica. Tutte queste arti e scienze, poi, sono state utilizzate come linguaggio simbolico per esprimere misteri ineffabili di natura metafisica.
I celti della valle del Po negli eserciti di Roma. Ausiliari, legionari, pretoriani dal II secolo a. C. al III secolo d. C.
Maurizio Pasquero
Libro
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2012
pagine: 136
All'inizio del II secolo a. C. debellate le popolazioni galliche, Roma occupò definitivamente le terre al di là del Po. I trattati stipulati coi nativi contemplavano anche forniture di milizie ausiliarie che, tuttavia, vedremo scendere in campo ben più tardi. Nei fatti, tali auxilia vennero tenuti lontani dai maggiori conflitti sino ai giorni della "guerra sociale". Fu con Cesare, nel bellum Gallicum. che gli ex nemici iniziarono a entrare nelle legioni. Invogliati dagli esiti soprattutto economici, di quell'esperienza, col diffondersi dei modelli culturali romani un cospicuo numero di Transpadani nei secoli I e II dell'era cristiana si volse al "mestiere delle armi", confidando in migliori prospettive sociali. I risultati ottenuti, dopo interminabili anni di coscrizione, non mostrano di averli premiati un granché. Pochissimi di loro, quanto a carriere, riuscirono ad andare al di là dei primi ordines, il centurionato. Meno ancora, congedati, rivestirono ruoli amministrativi e istituzionali di qualche rilievo. La stragrande maggioranza finì per tornarsene a casa, agli antichi mestieri, oppure, mettendo a frutto le esperienze fatte , si volse ai traffici e al commercio, lasciando ai "barbarici" provinciali l'onere di presidiare il limes. Le loro tracce attraverso le fonti storico-letterarie, l'archeologia, l'epigrafia, la linguistica - emergono da questo "viaggio", offrendo visibilità a nomi che un tempo furono persone, con le proprie piccole e grandi storie.
Didattica della santità. Per un nuovo modo di insegnare la religione cattolica
Fabrizio Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2011
pagine: 144
Un santo pellegrino per il XXI secolo. Il Beato Amato Ronconi da Saludecio (ca. 1226-ca. 1292)
Libro
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2011
pagine: 144
La fama di santità che accompagnò in vita e in morte il Beato Amato da Saludecio si è manifestata attraverso vari eventi già negli anni immediatamente successivi alla sua dipartita. Basti pensare che già nel 1304 si prevedono indulgenze in favore di chi visiterà il suo corpo, sepolto nella cappella dell.ospedale da lui fondato. A partire da allora tutti i documenti superstiti, senza soluzione di continuità e senza eccezioni, attribuiscono ad Amato l'appellativo di Beato o di Santo; numerosi fedeli ne invocano fiduciosi l'intercessione e attestano di aver ricevuto grazie in virtù del suo intervento. La tradizione poi risulta particolarmente credibile, perché nasce e si consolida a caldo, senza lunghi intervalli temporali che potrebbero affievolire i ricordi e rendere meno netti i contorni degli avvenimenti. Col titolo di Beato fu appellato da Giulio II e da Leone X; con quello di Santo da Martino V e Paolo V e Benedetto XIV, nel suo celeberrimo De servorum Dei beatificatione et beatorum canonizatione menzionò il Beato Amato di Saludecio come uno di quelli che potevano essere considerati "patroni loci" per elezione popolare.
Ildegarda di Bingen: mistica, visionaria, filosofa
Annalisa Terranova
Libro
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2011
pagine: 96
Templari e templarismo. Storia, mito, menzogne
Franco Cardini
Libro
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2011
Questo saggio vuole ricondurre alla concretezza della storia il mito dei Templari, della loro genesi e del ruolo fondamentale e carismatico che ebbe nei confronti dell'Ordine del Tempio il santo, uomo di cultura e uomo politico che fu Bernardo di Chiaravalle. Per comprendere tutto questo in modo adeguato è necessario vedere e capire come è nata e in cosa all'inizio consistesse quella che noi, spesso genericamente, chiamiamo "cavalleria". Inoltre l'autore illustra il fenomeno del cosiddetto "templarismo", nato nel XVIII secolo che si è trascinato fino al giorno d'oggi sfociando nel Il Codice Da Vinci di Dan Brown.

