Interno Poesia
Flèche. Poesia della scherma. Testo inglese a fronte
Mary Jean Chan
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 176
La parola «Flèche», termine specifico della scherma, uno sport che l’autrice praticava da adolescente a Hong Kong, dove è nata e cresciuta, indica la frecciata, il movimento della lama all’attacco dell’avversario. Le tecniche della scherma costituiscono la metafora più adatta alla rappresentazione in forma di versi dello scontro/incontro tra culture, lingue e identità di genere evocati nella raccolta di Mary Jean Chan, «la bimba che voleva essere / maschio», i conflitti che il suo orientamento sessuale ha creato nel rapporto a volte traumatico con la madre, e il suo desiderio di essere amata e accettata. In queste poesie Mary Jean Chan scava nella complessità dei suoi rapporti famigliari e affettivi e della sua irrisolta identità, identità allo stesso tempo culturale, sociale, personale e linguistica.
La logica del merito e nuove poesie
Sofia Fiorini
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 120
La logica del merito è una parabola di educazione sentimentale in forma di poesia, un romanzo di formazione esistenziale in versi. In questo viaggio tutto interiore, la protagonista è un’adolescente che crede di poter dominare l’entropia della realtà con la logica del merito: impegnarsi per ricevere, non ferire per non essere feriti, amare per essere amati. Imparare che nulla ci difende davvero dal dolore sarà per lei “risolvere l’equazione dell’adolescenza“ (I. Leardini), ma scoprire che la grazia è un dono immeritato la lezione più liberatoria dell’amore. Cinque anni dopo la prima pubblicazione, La logica del merito torna il libreria con l’aggiunta di due nuove sezioni, finale di partita dell'eroina-bambina diventata donna, e un’appendice metapoetica dove, con i toni intimisti del diario, il lettore è messo a parte di cosa sia la poesia nel segreto del cuore di chi la scrive.
Poesie
Ada Negri
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 248
La collana «Interno Novecento», grazie alla curatela di Silvio Raffo, una delle più celebri e apprezzate figure del panorama letterario contemporaneo, riporta in libreria la poesia di una delle più amate e dimenticate poetesse italiane del secolo scorso. Come riportato nella lunga disamina introduttiva da Raffo: «Il caso Ada Negri è uno dei più clamorosi esempi di damnatio memoriae della poesia novecentesca. Il suo nome, presente in qualsiasi sussidiario di scuola elementare o antologia della prima metà del secolo, dagli anni Sessanta a oggi è stato impietosamente espunto non solo dai suddetti generi di testi, ma tout court da cronache e critiche letterarie». Il recupero di tale volume antologico, vuole riportare in vita una voce femminile ancora oggi imprescindibile, essenziale per ogni lettore e amante della poesia.
La fobia dei numeri. Testo ucraino a fronte
Ljudmyla Djadcenko
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 128
Ljudmyla Djadčenko (1988), una delle poetesse ucraine più apprezzate e tradotte, è laureata in filologia all'Università di Kyïv, dove nel 2016 ha conseguito il dottorato in teoria della letteratura e comparatistica. Vincitrice della 67ª edizione del premio Ceppo Internazionale Poesia "Piero Bigongiari", in questa antologia di poesie, la prima tradotta in Italia, curata da Paolo Galvagni, e contente la lectio "La poesia dovrebbe iniziare il giorno in cui si nasce e non finire il giorno in cui si muore", compaiono i temi ricorrenti dell'autrice: la ricerca di un contatto con il mistero della vita attraverso i paesaggi interiori ed esteriori, la malinconia, l'ombra della morte, l'amore e i sogni spezzati. Nella lettera finale al volume, la poetessa spiega commossa come «dall'inizio dell'invasione militare su larga scala da parte della Russia sul territorio della mia Madrepatria, lo scorso anno, ho smesso di scrivere poesie: immagini e metafore mi sono apparse all'improvviso insulse e false, e i miei sentimenti sono spariti, per via della terribile realtà che mi circondava».
Incontri, seguito da altre babeli
Jean-Charles Vegliante
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 200
Una raccolta plurilingue, quasi anticipazione del linguaggio europeo di domani, che ripercorre, senza superflue nostalgie, amicizie letture e viaggi transalpini dell'autore, francese nativo di Roma: «Corre e corre l’autobus verso la forse mia città / antica sempre nuova nel tardo pomeriggio di sole / già infreddolito e buio e sembra polveroso / ma è ancora febbraio il mese dell’ilare poeta / che andiamo a celebrare […]»
Io torno sempre sui capezzoli e al punto 7 del tractatus
Agustín Fernández Mallo
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 220
Fisico di formazione e poeta per vocazione, Agustín Fernández Mallo (La Coruña, 1967) si è specializzato nel campo della radiofisica delle particelle. Ed è in quest'ambito, regno della scienza e della matematica, che trova la poesia. In "Yo siempre regreso a los pezones y al punto 7 del Tractatus", opera prima di poesia pubblicata nel 2001, l'autore fa i conti con la fine di una relazione amorosa attraverso la prosa poetica, una modalità espressiva più confacente a raccontare la realtà contemporanea e a filtrare i ricordi dell'io narrante, che attraversa la solitudine, l'angoscia e la malinconia generate dalla fine di un amore. Un libro composto da "quadri verbali" all'interno dei quali traspare la poliedricità, la frammentarietà, l'oscillazione continua di un linguaggio anfibio, capace di abbracciare la lirica e la narrativa, di cui allo stesso tempo Mallo cerca di mostrarne, seguendo le tracce del Tractatus, le sue impossibilità, i suoi limiti.
Del tutto diversi
Alberto Fraccacreta
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 144
Canzoniere straniato con andamento narrativo, scandito dall'avvicendarsi progressivo dell'incontro con la crepitante donna amata, Delia, e le sue ipostasi (Flaca, Cordelia) - quasi un'umana trinità raccolta in emblemi mariani -, Del tutto diversi racconta il match dei sentimenti, tra deboli tentativi di avvicinamento ed effettive agnizioni. La fuga della fanciulla persiste, dentro il suo insondabile mistero e nonostante l'agguanto, nella disseminazione di senso del mondo contemporaneo, in una declinazione anche politica. È, dunque, la biografia ideale di un'intera generazione che, ferita e fiduciosa, tenta di aprirsi a una più ampia ricerca di verità sull'amore, sull'alterità e sull'infinita ricchezza della diversità. Prefazione di Elio Grasso.
Un doppio limpido zero. Poesie scelte 1945-1980
Raffaele Carrieri
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2023
pagine: 304
La collana «Interno Novecento» riporta in libreria Raffaele Carrieri, una delle voci più originali e inquiete dello scorso secolo. Un poeta, come scrisse Leonardo Sinisgalli, che «si fa nutrire dal sonno, dai sogni, dalle allucinazioni, dalle immagini, dalle fole». Un’ampia selezione di testi, curata da Stefano Modeo, che segue un percorso cronologico delle opere pubblicate dal 1945 al 1980. Questa antologia permette non solo di far circolare testi diventati da molti anni irreperibili sul mercato - in quanto mai più ristampati - ma soprattutto consente al lettore, attraverso una ricca nota filologica, di accostarsi all’opera del poeta attraversando l’evoluzione della scrittura e dei principali snodi tematici. Una voce imprescindibile della poesia italiana del Novecento che ritorna a vivere grazie a un lavoro puntuale e necessario.
Il pensiero perverso
Ottiero Ottieri
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 192
La collana «Interno Novecento» riporta in libreria l'esordio in poesia, pubblicato nel 1971 da Bompiani, dell'allora già celebre narratore "industriale" Ottiero Ottieri. Una riedizione curata nei minimi dettagli, grazie ai contributi di Edoardo Albinati e Demetrio Marra, per un volume accolto dalla critica come «un libro bellissimo» (Pasolini) e un «oggetto bruciante […], alieno nel senso profondo» (Zanzotto). Un'opera prima nata da un'intuizione: per cogliere "dal vivo", cioè osservandolo in atto, quindi esorcizzandolo, i meccanismi, i significati ritmici del pensiero ossessivo, per natura interrotto, lacunoso, "chiuso", sono necessari i versi o le «righe corte», cioè la forma "chiusa" della poesia. La patologia viene esposta, allora, portata alla luce attraverso una scrittura paradossalmente non metaforica, quasi "filosofica": l'autore si ricalca sul foglio, diviene personaggio in lotta con il cancro della mente, con le funzioni perverse che soffocano quelle sentimentali e sessuali. Al centro il dubbio: «Dal dubbio deve essere, occupata la mente., Altrimenti che pensa la mente?, Che fa la mente imperplessa?». Postfazione di Edoardo Albinati. Nota filologica di Demetrio Marra.
Defrost
Diletta D'Angelo
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 84
La foto di un vitello da allevamento apre il testo, segue una poesia fuori sezione che introduce ad un personaggio, a un nesso. Si parla di Phineas Gage: operaio statunitense traumatizzato cranico a seguito di un incidente. Attraverso Gage e le sue vicende Diletta D’Angelo costruisce un parallelismo tra personaggi umani e animali, vicende rimosse e richiamate alla memoria, ambientazioni interne ed esterne alla casa. «Più che una raccolta di testi», come sottolinea Carmen Gallo, «il percorso disegnato dalle quattro sezioni di poesie e prose, ricche di rimandi interni, si presenta come un’ossatura compatta e riconoscibile. A questa è demandato il compito di tenere insieme i pezzi di un racconto straniante e allucinato, di arginare in una gabbia figurale una materia umana altrimenti indicibile». Con «una struttura metrica a dir poco perfetta», come afferma Alberto Bertoni nella sua nota al testo, “Defrost” di Diletta D’Angelo è un’opera prima di poesia con una maturità espressiva originale e potente.
D'amore
Beatrice Zerbini
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 148
Beatrice Zerbini, con la sua voce «unica, ironica e profonda» (così l'ha descritta Alba Donati, paragonandola per facilità di canto a V. Lamarque e W. Szymborska), è riuscita a trovare un nuovo e coinvolgente linguaggio per la poesia d'amore. "D'amore" è un libro che attraversa ed esplora il vortice mai quieto delle relazioni umane, mettendone a fuoco le emozioni e i sentimenti, restituendo a chi legge non solo una poesia semplice, diretta e coinvolgente, sorgiva nel ritmo dei versi, ma anche uno strumento di condivisione e di potente immedesimazione. Nella lettura si ritrovano le tematiche del dolore, del lutto, della memoria (alzheimeriana), dell'abbandono, dell'esperienza amorosa in ogni sua declinazione, con i suoi slanci di spiccata passione e con le sue perdite, senza dimenticare di lasciare una chiave di salvezza, ironica e leggera, cifra di un percorso unitario e organico che caratterizza i libri di Zerbini, che prende per mano i lettori e le lettrici, come se fossero all'interno di una storia. Dopo il successo di critica e di pubblico del suo libro di esordio ("In comode rate"), torna in libreria con una raccolta di poesie emozionanti e commoventi, in cui lo stile della versificazione si mette al servizio dell'esperienza personale dell'autrice e si fa universale. Amore, dolore, lutto, attraverso il lavoro psicoterapico, di cui non si fa segreto, entrano nel cono di luce della cura, in un turbinio di emozioni, tra il pianto e il riso. Prefazione di Alberto Bertoni.
Lettere da dove
Mia Lecomte
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2022
pagine: 116
Queste "Lettere da dove" che Mia Lecomte indirizza a un destinatario incerto non cessano di insistere su un "dove". Un "dove" delocalizzato e mobile a individuare, più che un luogo, una distanza, quella che separa i due poli della comunicazione epistolare. Carlo Bordini, già interprete e ammiratore della poesia di Lecomte, aveva parlato una decina di anni fa di «un universo domestico e femminile» come teatro di una normalità dolente e a tratti sommessamente delirante. La ritroviamo intatta, quell'ambientazione casalinga, tra pareti spoglie o ingombre di oggetti scaturiti dalla memoria familiare. Sede degli affetti ma anche luogo dell'assedio, la casa vuota, abbandonata o invece stipata, presa d'assalto, è attraversata da folate di ricordi in una dimensione temporale sconcertante. In un simile contesto, l'autrice ci appare impegnata in processo di domesticazione dell'angoscia nel quale è forse possibile riconoscere la cifra di un'esperienza poetica ormai trentennale. Poche scritture paiono esigere un lettore tanto quanto quella di Mia Leconte che, nel porgere la voce, mantiene qualcosa di puerile, una disponibilità cogente, un invito ineludibile: più incisivo del grido, più seducente del sussurro.

