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La Scuola di Pitagora

Il laboratorio teatrale pubblico di Edward Gordon Craig

Donato Santeramo

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 200

Il volume restituisce un nuovo sguardo sull’universo teorico craighiano a partire da un’interessante prospettiva costruita, quasi esclusivamente, sugli scritti pubblicati da Edward Gordon Craig. Basarsi sul materiale reso pubblico per volontà del suo autore consente di osservare l’imponente quanto contraddittoria impalcatura teorica craighiana da un’angolazione, che, lungi dal non considerare la vasta mole di manoscritti del teorico inglese, riporta l’attenzione su quella parte del pensiero craighiano accessibile al pubblico coevo e che produsse, alla sua comparsa, accesi e fervidi dibattiti nell’ambiente culturale internazionale. L’obiettivo di questo libro, dunque, accanto al metodico scavo documentario, è quello di estrapolare da tali testi quella che fu una vera e coerente poetica teatrale, e proporre un’interpretazione del teatro totale di Craig basata, quasi unicamente, sulle sue pubblicazioni le quali, spesso dialogando l’una con l’altra, hanno influenzato tutto il teatro del ’900.
20,00

La voce di Francesca. ros e romance, da Pirandello a Dante

Marco Manotta

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 752

Dante è stato il primo scrittore ad ascoltare la voce di Francesca da Polenta. Turbato, ammutolisce, poi cade esanime. Nel corso dei secoli, quella voce verrà contraffatta dalla femminilità che lusinga l'immaginario virile. La sua eco spiazzante è stata avvertita da pochi moderni lettori sensibili. Fra questi, Pirandello. Sotto la cifra drammatica rimette in scena una tragedia antica. Ma non vede oltre le macerie. Occorre tornare all'originale, sotto il cono di luce di un'immagine dialettica, direbbe Benjamin: la millenaria tradizione di pensiero dell'Eros, che benedice la scissione fra spirito e corpo, che narcisisticamente ignora la relazione e la reciprocità, che aborre il piacere e blandisce la morte, che pervicacemente conculca il femminile, palesa allora la sua unilaterale valenza e violenza di genere. Non occorre adibire un approccio antistorico: il discorso di Francesca era incardinato in un tempo che possedeva le chiavi di lettura per comprenderlo. E a futura memoria. La resistenza e la differenza della sua voce, irricevibili dal pensiero ortodosso, hanno viaggiato per le carte e i sogni del romance. Proprio lì ha incontrato il poeta che ha saputo ascoltarla.
65,00

Psiche: dialoghi sulle zone di confine

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 170

"Psiche: dialoghi sulle zone di confine" raccoglie le interviste della Rivista Metaxù (1986-1993) accompagnate da un saggio introduttivo di Luigi Aversa, si caratterizza per il ritmo dialogico che allude ai Dialoghi platonici. È un'importante testimonianza di un periodo fecondo e innovativo per il pensiero psicologico e, in particolare, per la psicologia junghiana.
14,00

Sogno, mito, poesia. Tre saggi di Otto Rank

Otto Rank

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 150

«Nelle pieghe e arditezze interpretative degli scritti qui presentati sul sogno, Rank coglie l'esperienza del limite, l'applicazione del sapere a confini sempre nuovi ed affini, l'apertura ad orizzonti incerti ma non indefiniti. Nell'interrogarsi sui confini della propria ricerca interpretante, si imbatte 'nell'ombelico del sogno' dove non si sa bene se il fermarsi sia più saggio o più timorato». (Francesco Marchioro). Postfazione di Andrea Scardovi.
20,00

Aprire quella porta. Il cinema come rappresentanza simbolica dell'inconscio

Angelo Moscariello

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 138

Attraverso un'analisi approfondita di alcuni film, l'autore indirizza le proprie riflessioni sull'immaginario filmico e sul suo linguaggio: non è infatti il semplice contenuto ad essere accostabile all'inconscio ma soprattutto il modo in cui viene realizzato un film: attraverso le immagini, il processo figurativo e la modalità espressiva si viene a creare tra film e spettatore quel circolo immaginale-linguistico per cui il cinema parla all'inconscio e l'inconscio parla al cinema. Al modello realistico-discorsivo di tanta filmografia, Moscariello oppone il modello immaginativo delle «metafore vive», un modello oggi rivivificato dall'uso del digitale che consente la creazione di 'mondi possibili'. Molti sono i film analizzati da Moscariello, attraverso un percorso sempre ricco di dati storici, sempre fedele al testo filmico e rispettoso di ogni contesto che li ha ispirati; ma anche un viaggio che trasporta il dato sul piano dell'immaginario e, senza mai perderlo, lo coglie nel suo senso nascosto e trasfigurato. Si tratta di un libro che riesce a dare una veste nuova e vivificata al cinema e lo avvicina a quel mondo di figure che popolano il nostro inconscio accostandolo al grande discorso psicologico di C. G. Jung e alle sue figure della psiche. Un libro, acuto, puntuale, di grande equilibrio tra verità storica e verità immaginativa, che si rivolge agli psicoanalisti, a tutti coloro che lavorano nel campo del cinema e a tutti i cultori delle arti visive.
18,00

Valentino Zeichen: un uomo, un poeta. Voci polifoniche nell’opera del poeta «ribelle»

Lucilla Bonavita

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 104

Chi è Valentino Zeichen? Un poeta ‘controcorrente’? Fiumano, autodidatta, spirito onnivoro e curioso, la sua poesia nasce da uno sguardo stupito e meravigliato dinanzi al grande libro dell’universo, uno sguardo che è andato sempre cercando le interazioni e le analogie tra oggetti semanticamente distanti. L’ispirazione poetica trova compiuta realizzazione in una scrittura posta fra tradizione e avanguardia, caratterizzata da una tagliente ironia, tipica di uno dei più avvincenti poeti che il Novecento italiano abbia consegnato. L’ironia di Zeichen è brillante lucidità, critica modalità di pensiero, sempre congiunta alla conoscenza del funzionamento paradossale della macchina del mondo che egli osserva con occhi meravigliati, grazie alla capacità associativa del barocco e del surrealismo che sono le due matrici sulle quali si basa la sua poetica, dalla prima raccolta "Area di rigore" all'ultimo suo libro di versi, "Casa di rieducazione", fino ad arrivare al romanzo "La sumera".
12,00

La Bildung neoumanistica. Germania e Europa nell'Età di Goethe

Mario Gennari

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 384

L'idea di Bildung, ossia la formazione armonica, intima e interiore dell'essere umano, costituisce la dimensione autentica del Neuhumanismus tedesco: l'ultimo grande umanesimo nella storia della Germania, dell'Europa e dell'Occidente. Nel ricostruire la genesi storico-filologico-teoretica di tale categoria, il libro di Mario Gennari conduce il lettore nella Goethe-Schiller-Zeit, quando fra secondo Settecento e primo Ottocento viene prendendo forma la neuhumanistische Bildung intesa quale essenza profonda dell'uomo e dell'umanità. Nella prima parte del testo emergono le dialettiche tra Rococò e Neoclassicismo, Aufklärung e Sturm und Drang, Pietismo e Filantropismo, Weimarer Klassik e Wiener Klassik, Romanticismo e Idealismo. Nella seconda parte si considera la società tedesca al tempo di Goethe, posta tra conservazione e rivoluzione, nazionalismo e capitalismo, protestantesimo e cattolicesimo, borghesie e conflitti cetuali. Con la terza parte vengono circoscritte le poetiche della Bildung nell'intera opera di Goethe, da Le affinità elettive al Viaggio in Italia, dal Wilhelm Meister al Faust. La quarta e ultima parte evoca la Pace perpetua di Kant e Il flauto magico di Mozart, ritornando su Klopstock e Lessing, Herder e von Humboldt, per approdare infine all'arte e alla bellezza nel labirinto dell'estetica schilleriana ove si conserva il codice segreto della Bildung.
35,00

La passione che medita. L'etica di Descartes e il concetto di generosità

Salvatore Giammusso

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 136

Nel presente lavoro Salvatore Giammusso rilegge le riflessioni cartesiane sulla morale nel loro sviluppo storico-sistematico. La ricerca ricostruisce il modo in cui Descartes ha recepito i concetti fondamentali dell'etica classica (virtù, beni e sommo bene, felicità e beatitudine, doveri ecc.) e tratta in particolare il concetto più avanzato del suo approccio alle passioni, la generosità, di cui si indagano le fonti antiche e moderne. Al centro dell'interpretazione qui offerta è l'idea della generosità come passione che medita. Il concetto di meditazione si riferisce alla particolare natura di questa passione, che contempla la libertà e la riconosce nel prossimo, regola gli eccessi della vita affettiva e conferisce decoro e dignità. Il generoso cartesiano condivide diversi aspetti con il saggio stoico, ma se ne distingue per l'atteggiamento di apertura nei confronti delle passioni: in base alla concezione moderna, le passioni sono eventi naturali da cui provengono i piaceri di questa vita; tutto sta a regolarle in maniera tale che la ragione non ne sia travolta. Questo ideale della "metriopatia" o moderazione era già stato avanzato nel medio-stoicismo antico, ma Descartes lo ripropone nel contesto di una teoria morale che deriva dai principi di una metafisica dualistica. È soprattutto sotto questo aspetto che innova il paradigma antico della magnanimità. La questione aperta è allora cosa resti della generosità cartesiana in un contesto filosofico post-metafisico come quello contemporaneo.
15,00

La calata degli Ungheri in Italia nel Novecento

Davide Bertolotti

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 264

Scritto e pubblicato in rivista nel 1822, e poi in volume nel ’23, "La calata degli Ungheri in Italia nel Novecento" è il primo romanzo storico italiano. Supportato da una solidissima documentazione storica, realizza una convincente mistione fra storia e invenzione imperniandosi – secondo il precetto scottiano – sul vivace tratteggio di un momento nodale dell’età di mezzo in Italia. Bertolotti vi ha messo a frutto le sue indubbie doti di narratore, rendendo vivi e attrattivi gli inserti antropologici che caratterizzavano gli usi e i costumi, le tradizioni e le ritualità e le superstizioni del popolo magiaro. Il taglio breve dei capitoli – davvero un unicum nella storia ottocentesca del romanzo storico – è finalizzato a una rapidità diegetica che, però, non deve occultare il ritmo innovativo della metrica del racconto e la costruzione accurata della struttura narrativa, purtroppo insidiati dalla stereotipia dei personaggi. A mancare, purtroppo, è una coerente fusione di lingua e stile in sintonia con la tecnica diegetica; e il registro espressivo è fin troppo proteso a ricercare esiti nobili ed alti (frequente il costrutto inverso dei segmenti frastici e periodali, caro a d'Arlincourt), di contro alla magrezza della struttura e al respiro veloce del narrato.
24,00

Sinestesie. Rivista di studi sulle letterature e le arti europee. Volume Vol. 24

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 408

Elena Ledda, Premessa; Giovanni Isgrò, D'Annunzio e l'idea del teatro en plein air; Carlo Santoli, La drammaturgia moderna di Gabriele d'Annunzio: 'Le Martyre de Saint Sébastien' e 'La Pisanelle ou La Mort parfumée'; Epifanio Ajello, Esercizio dintorno all'uso dello sguardo nella 'Città morta' (con brevi cenni ai testi limitrofi); Chiara Bianchi, D'Annunzio librettista?; Alberto Granese, Gli esordi della drammaturgia dannunziana; Gianni Oliva, Il teatro di festa. Progettualità e messinscena nella drammaturgia dannunziana; Thomas Persico, La «ghirlandetta» dannunziana; Donato Pirovano, Riscritture e variazioni dannunziane: la 'Francesca da Rimini'; Isabella Innamorati, Punti di svolta: 'La figlia di Iorio' fra trionfi e rovine del teatro italiano di primo Novecento; Cesare Orselli, 'Parisina': libretto per…; Angelo Fàvaro, 'La Nave': «foggiata con la melma della laguna e con l'oro di Bisanzio, e col soffio della mia più ardente passione italica». Note sul teatro politico e psicofisico di Gabriele d'Annunzio; Paolo Puppa, Arie e recitativi nella interazione dialogica dannunziana; Annamaria Sapienza, Martiri di una dolorosa normalità. 'Le Martyre de Saint Sébastien' della Fura del Baus (1997); Raffaella Bertazzoli, Due letture ecfrastiche per la 'Figlia di Iorio'; Raffaele Giannantonio, Norman Bel Geddes e 'La Nave': L'architettura nel teatro dannunziano; Maria Pia Pagani, Eleonora Duse: l'icona della rivoluzione teatrale dannunziana; Elena Valentina Maiolini, Vita interiore e ambiente teatrale: sulle didascalie di d'Annunzio; Maria Rosa Giacon, Il teatro nel testo: sviluppi della 'Città morta' nel 'Fuoco'; Costanzo Gatta, Nel 1923 a Brescia il teatro all'aperto sognato da d'Annunzio; Stefano Amendola, Presenza e rappresentazione del divino tra Euripide e D'Annunzio: Afrodite e Artemide nel dramma di 'Fedra'; Nicola Lanzarone, Considerazioni sulla 'Fedra' di d'Annunzio e quella di Seneca; Angelo Meriani, Ippolito deve morire. Maledizione e morte da Euripide a d'Annunzio.
50,00

Metodo e passione. Studi sulla modernità letteraria in onore di Antonio Lucio Giannone. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 556

Questi due volumi che qui presentiamo sono il frutto di una intensa convergenza di stima e di affetto che una assai vasta e partecipe platea di studiosi amici – coinvolti in quanto amici prima che in quanto studiosi – ha voluto testimoniare ad Antonio Lucio Giannone, al suo magistero di contemporaneista rigoroso e appassionato. E abbiamo voluto intitolare questa Festschrift in suo onore al binomio che congiunge metodo e passione perché ci sembra che ne connoti con esattezza la personalità e l’esperienza scientifica: da un lato, la passione, in quanto connotazione etica di un bisogno estetico e di storia; e dall’altro, il metodo, in quanto attenzione esaustiva al testo, nel segno di una indefettibile dedizione ad esso, alle sue peculiarità e specificità. A questa armoniosa integrazione Lucio ha sempre ispirato la sua lunga e operosa fedeltà di studioso: dalla inesausta riscoperta di autori meridionali ingiustamente trascurati o dimenticati, con il restauro e il rilancio critico di alcuni tra i maggiori rappresentanti della cultura pugliese dell’Otto/Novecento, come Sigismondo Castromediano, Michele Saponaro, Girolamo Comi, Raffaele Carrieri, alla prestigiosa valorizzazione di Vittorio Bodini, del quale è stato da più di quarant’anni fondativo esegeta, promuovendone la conoscenza sia attraverso importanti convegni, anche internazionali, sia con la preziosa cura editoriale di molte opere. Ma alla investigazione dell’universo letterario meridionale, da lui felicemente perseguìta anche entro gli ambiti sorprendentemente inquieti e intensi di certa poesia dialettale, si intersecano i suoi numerosi studi sulla lirica italiana del Novecento, sul futurismo nelle sue diverse declinazioni e dislocazioni, su autori e autrici di spicco nel panorama della prosa novecentesca, sulla memorialistica risorgimentale, sulla critica letteraria di fine Ottocento, sul rapporto tra letteratura e arte, in una specularità di orizzonti che ha arricchito di nuove prospettive il canone della modernità letteraria.
40,00

Metodo e passione. Studi sulla modernità letteraria in onore di Antonio Lucio Giannone. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: La Scuola di Pitagora

anno edizione: 2023

pagine: 574

Questi due volumi che qui presentiamo sono il frutto di una intensa convergenza di stima e di affetto che una assai vasta e partecipe platea di studiosi amici – coinvolti in quanto amici prima che in quanto studiosi – ha voluto testimoniare ad Antonio Lucio Giannone, al suo magistero di contemporaneista rigoroso e appassionato. E abbiamo voluto intitolare questa Festschrift in suo onore al binomio che congiunge metodo e passione perché ci sembra che ne connoti con esattezza la personalità e l’esperienza scientifica: da un lato, la passione, in quanto connotazione etica di un bisogno estetico e di storia; e dall’altro, il metodo, in quanto attenzione esaustiva al testo, nel segno di una indefettibile dedizione ad esso, alle sue peculiarità e specificità. A questa armoniosa integrazione Lucio ha sempre ispirato la sua lunga e operosa fedeltà di studioso: dalla inesausta riscoperta di autori meridionali ingiustamente trascurati o dimenticati, con il restauro e il rilancio critico di alcuni tra i maggiori rappresentanti della cultura pugliese dell’Otto/Novecento, come Sigismondo Castromediano, Michele Saponaro, Girolamo Comi, Raffaele Carrieri, alla prestigiosa valorizzazione di Vittorio Bodini, del quale è stato da più di quarant’anni fondativo esegeta, promuovendone la conoscenza sia attraverso importanti convegni, anche internazionali, sia con la preziosa cura editoriale di molte opere. Ma alla investigazione dell’universo letterario meridionale, da lui felicemente perseguìta anche entro gli ambiti sorprendentemente inquieti e intensi di certa poesia dialettale, si intersecano i suoi numerosi studi sulla lirica italiana del Novecento, sul futurismo nelle sue diverse declinazioni e dislocazioni, su autori e autrici di spicco nel panorama della prosa novecentesca, sulla memorialistica risorgimentale, sulla critica letteraria di fine Ottocento, sul rapporto tra letteratura e arte, in una specularità di orizzonti che ha arricchito di nuove prospettive il canone della modernità letteraria.
40,00

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