Magmata
Untori
Gennaro Ascione
Libro: Libro in brossura
editore: Magmata
anno edizione: 2022
Nella Napoli rinascimentale sconvolta da un misterioso morbo, due ambigui figuri sono accusati di essere untori. Sulle loro tracce, una giustizia vacillante incaricata di condurli nella chiesa sconsacrata adibita a tribunale, dove li attende il clamore del giudizio popolare. Tra intrighi, equivoci e colpi di scena, la ricerca della verità si trasforma in un affresco dei tempi che getta luce sulla nostra contemporaneità. Scritta in una lingua inventata, tra prosa, metro e rima, all'incrocio tra italiano del '500, napoletano, spagnolo, veneziano e latino, questa storia si racconta e si tramanda di bardo in bardo, a voce alta.
Fatti. Fummo... Diario di una stupefacente quarantena
Augusto Penna
Libro: Libro in brossura
editore: Magmata
anno edizione: 2022
Prefazione di Irving Welsh.
San Ciro. La gloria del santo medico venuto dall'Egitto
Pietro Gargano
Libro: Libro in brossura
editore: Magmata
anno edizione: 2021
Save the mermaids
Alfonso Trallallà
Libro: Copertina morbida
editore: Magmata
anno edizione: 2021
pagine: 54
La memoria gatta
Igor Esposito
Libro: Copertina morbida
editore: Magmata
anno edizione: 2020
pagine: 80
"Amo il diverso perché non è mai uguale al mio sale. Amo chi sa ascoltare l'oscurità del male e senza l'elettrica luce della sera amo scavare dentro il mio, il tuo, il nostro buio. Amo chi scrisse: amo d'un amore immutabile e fedele. Amo dissipare il verbo amare, amo giocare e più infinitamente guardare il mare." Prefazione di Elio Pecora. Con una lettera di Laura Betti.
Le insidie con l'arco. La vendetta degli invisibili
Nicola De Corneliis
Libro: Copertina morbida
editore: Magmata
anno edizione: 2019
pagine: 312
Full time blues. Un diario-cronaca dagli anni '70
Antonio Festival
Libro
editore: Magmata
anno edizione: 2019
pagine: 422
Vendi Napoli e poi muori
Gennaro Ascione
Libro: Libro in brossura
editore: Magmata
anno edizione: 2019
pagine: 358
"I gabbiani si destarono per primi. Svegliarono Claude e tutti gli altri esseri viventi. Come sempre. Un secondo prima che il primo raggio di sole si levasse da dietro il crinale del Monte Somma. Lanciarono urla agghiaccianti, simili a quelle di pterodattili. Si trasmisero richiami in codice e si allinearono in schiere di centinaia di unità, perfettamente disposti in falangi. Era l'adunata sui tetti per il briefing del mattino. Napoli aveva subìto un crollo demografico del 20% in vent'anni. La popolazione di gabbiani, al contrario, era quintuplicata. La città offriva loro prospettive di vita e di carriera uniche al mondo. Qualsiasi angolo di cielo, vista panoramica, foto ricordo, selfie, aveva bisogno dell'icona di un gabbiano che attraversasse il campo visivo. E loro erano così ben organizzati da garantire la copertura dell'intero territorio cittadino in modo tale che almeno un esemplare comparisse in ogni immagine. Non si trattava di gabbiani ordinari. Non erano quelle soavi creature che planano sul mare, parallele alla linea dell'orizzonte. Questi il mare lo odiavano, ci andavano solo per lavoro. Un po' come quelle tribù posizionate lungo i percorsi turistici che indossano abiti tradizionali al passaggio dei visitatori. i gabbiani di Napoli erano cyborg, prodotti da una piccola start-up di Taiwan di cui il Comune di Napoli era socio al 33%".

