Neri Pozza
Ardore. Romain Gary e Jean Seberg, una storia d'amore
Anna Folli
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 400
Il suo nome era Romain Gary, ma anche Roman Kacev, Shatan Bogat, Émile Ajar. Voleva vivere mille esistenze, ognuna con una delle sue tante personalità. Prima di diventare uno dei piú grandi scrittori del Novecento, è stato un bambino ebreo scappato dalla Lituania, un eroe della Seconda guerra mondiale e un diplomatico. È stato l’unico scrittore nella storia della letteratura a vincere due volte il Premio Goncourt grazie a una finzione che l’ha fatto entrare nel mito. Ha vissuto tutta la sua vita come fosse un romanzo. Jean Seberg era bellissima, fragile e piena di sogni. Veniva da una sperduta cittadina dello Iowa dove i giorni scorrevano tutti uguali e la vita era una lunga strada dritta e monotona. Ma lei sentiva di essere diversa, anche se ancora non sapeva come. Lo scoprí una sera quando, nel buio della sala, apparve un giovane Marlon Brando ne Il mio corpo ti appartiene. Da quel momento Jean seppe che solo recitare poteva renderla felice. E come in una fiaba, a diciassette anni un grande regista di Hollywood la scelse tra migliaia di ragazze e la rese una star. A ventidue, con À bout de souffle di Godard, diventò l’indimenticabile musa della Nouvelle Vague. Ma a Jean ancora non bastava. La sua anima era vicina agli ultimi della terra e le sue lotte per l’uguaglianza la resero una diva scomoda, perseguitata dall’FBI. Jean e Romain erano diversi in tutto e appartenevano a mondi lontani, eppure a entrambi è bastato uno sguardo per capire che volevano passare insieme il resto della loro esistenza. Per vivere fino in fondo la loro passione hanno messo in gioco tutto e per dieci anni sono stati la coppia piú invidiata e piú ammirata di Parigi. Poi la depressione, la paura, il declino. Si suicidano entrambi a distanza di un anno l’una dall’altro. Prima Jean, poi Romain. Non erano fatti per la felicità, anche se insieme hanno conosciuto momenti luminosi e perfetti e il loro amore, che ha segnato un’epoca, è andato oltre i tradimenti, le separazioni, la malattia, i disinganni. Ed è andato persino oltre la morte. Questo libro, a metà tra biografia e romanzo, montato come un film, è il racconto della loro storia. Una storia profonda e irresistibile.
Domani a quest'ora
Emma Straub
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 352
Alice Stern ha quasi quarant’anni, vive da sempre nello stesso appartamento di Brooklyn e lavora nell’ufficio ammissioni della Belvedere, la sua scuola, adorata fin da quando era una bambina. La notte, il rumore della superstrada Brooklyn-Queens la culla fino a farla addormentare. Matt, l’uomo che frequenta da un po’, vive invece in un altro appartamento, nell’Upper East Side, e ai due non dispiace affatto l’idea di non abitare insieme. Alice è una giovane donna di città, libera e moderna. Che nel giorno del suo compleanno Matt possa chiederle di sposarlo, prospettiva per niente improbabile che farebbe felice chiunque, le provoca una piccola stretta allo stomaco. Innanzi tutto per il matrimonio in sé, una istituzione che nel caso dei suoi genitori si è dimostrata fallimentare, ma anche perché le cose non vanno tutte per il verso giusto. Leonard Stern, suo padre, scrittore di un fortunatissimo romanzo di fantascienza, si trova da settimane in un letto d’ospedale, attaccato a piú macchine, sacche e tubicini di quanti se ne riescano a contare, in una stanza fredda e spoglia dove le luci non vengono mai spente. Quante conversazioni le restano con lui? Potranno dirsi ciò che, in un’intera vita, non si sono ancora detti? Oppure non c’è piú tempo? La mattina successiva al giorno del suo quarantesimo compleanno, Alice si sveglia con i postumi di una sbronza memorabile. Si sente strana, si guarda e il suo cuore si tramuta in un muscolo impazzito: è tornata nel suo corpo di sedicenne, la stanza sembra proprio quella di quando era bambina. Poi incontra lo sguardo di suo padre e non riesce a credere ai propri occhi. Leonard è bello, giovane, vitale; somiglia a una star del cinema e le si rivolge con una complicità che Alice non ricordava piú. Che, per qualche imperscrutabile ragione, l’universo le abbia concesso una seconda possibilità? Per cambiare il corso delle cose? E, forse, per salvare suo padre?
Le brave ragazze
Sonia Faleiro
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 336
Uttar Pradesh, Nord dell'India, 2014. Sono simili quanto due chicchi di riso, Padma e Lalli, due cugine di sedici e quattordici anni. Stesso viso a forma di cuore, stessi capelli di seta nera: Padma Lalli, cosí vengono chiamate, con un nome solo perché stanno sempre insieme, inseparabili mentre lavorano fianco a fianco dall'alba al tramonto, badando alle capre, accendendo il fuoco con il letame, impastando il pane per la famiglia. Avete visto Padma Lalli? È il 27 maggio quando le due ragazze svaniscono dal loro villaggio di Katra, poche, misere casupole affastellate in poco più di un chilometro quadrato e bastano poche ore di ricerche per scoprire l'orrenda verità: Padma e Lalli vengono trovate impiccate a un albero di mango, i loro corpi, smossi dalla brezza, tendono l'uno all'altro come a condividere un ultimo segreto. La voce si sparge e da Delhi, distante centinaia di chilometri, accorrono torme di giornalisti. È una «morte come tante», ma la notizia è che i parenti non vogliono che vengano rimossi i corpi, invocano le autorità: che vengano a vedere, che li aiutino a trovare i responsabili di quello scempio. Le immagini macabre fanno il giro del mondo. Chi siano state Padma e Lalli in vita e che cosa sia accaduto prima di quella tragica fine sembra avere meno importanza di ciò che la loro morte significa per quelli che rimangono. Come se la tragedia avesse colpito le due famiglie e il villaggio intero, più ancora delle due vittime. Le indagini, che assumono subito rilevanza nazionale, mettono a nudo la piaga di un sistema sociale atavico dominato dalla violenza e da un distorto senso dell'onore. E ogni volta che sembra emergere il profilo di un colpevole, subito la verità torna a farsi sfuggente. In una narrazione dal ritmo incalzante, la scrittrice indiana Sonia Faleiro si addentra con coraggio in un caso di cronaca scioccante, che ha messo a nudo la corruzione della società castale e la condizione insostenibile delle donne del suo paese. E ci lascia con un inquietante interrogativo: qual è il costo umano della vergogna?
La nipote
Bernhard Schlink
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 336
Non c'è forse scrittore oggi, in Germania, che più di Bernhard Schlink abbia al centro della sua narrativa l'eterno conflitto tra i sogni della ragione e del cuore e le crudeli disillusioni che il tempo e la Storia approntano inesorabilmente. "La nipote" è un'opera che si svolge interamente attorno a questo conflitto... Nel maggio del 1964 a Berlino Est, al convegno promosso dalla Freie Deutsche Jugend, l'organizzazione giovanile del partito al comando dell'allora DDR, Birgit e Kaspar si incontrano per la prima volta. Birgit è incaricata dalla FDJ di accogliere gli ospiti provenienti da ogni parte della Germania, Kaspar è un giovane studioso di storia dell'Ovest. Si incontrano e si innamorano, in luminose giornate di primavera in cui tutto sembra possibile. In Alexanderplatz, i giovani delle due Germanie ballano e suonano insieme, superando ogni barriera e confine. Nella Berlino odierna, quella primavera del 1964 è ormai parte delle illusioni perdute. I suoi sogni di fratellanza chimere, l'amore dissolto nel potere distruttivo delle bugie e dei segreti della vita. Dopo la morte della donna con cui ha vissuto una vita intera senza avere figli, Kaspar scopre nel suo computer che, prima di lui, Birgit aveva avuto una relazione con un funzionario del Partito dalla quale era nata una bambina, affidata poi a un'amica. Kaspar è distrutto dal dolore, ma animato anche da una nuova speranza: fare ciò che Birgit non ha mai avuto il coraggio di fare, trovare la figlia perduta. Nel Meclemburgo, in uno degli insediamenti dei Völkischen, l'estrema destra tedesca che ha rispolverato il Drangnach Osten, la spinta verso est dei nazisti, in una casa in cui su una parete campeggia il ritratto di Rudolf Heß, Kaspar si imbatte in Svenja, una donna che negli occhi, nei capelli, persino nella voce, ricorda Birgit. Accanto a lei una ragazzina dai capelli rossi, dinoccolata, sui quindici anni. La nipote? Romanzo in cui la storia tedesca, dal dopoguerra agli anni successivi alla unificazione, appare come l'impossibile impresa di ritrovare una patria comune, La nipote è una di quella opere in cui il naufragio della Storia accompagna il naufragio degli individui, perché la forza della speranza e della ragione affiori di nuovo.
La casa sul Nilo
Denise Pardo
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 288
È un tempo lungo quello che Denise Pardo racconta in questo romanzo. Un tempo affascinante, cosmopolita, tollerante, ricco di stimoli. Un tempo di amicizie e di comprensione. Al centro de "La casa sul Nilo", una famiglia di ebrei sefarditi arrivati al Cairo assieme alle vicissitudini dell'Europa dei primi trent'anni del Novecento. La narratrice racconta la sua infanzia in una sorta di Eldorado magico: i caffè del Cairo, le feste, gli stimoli, la civiltà della conversazione, i salotti. L'Egitto di quel tempo è un crocevia di storie e di suggestioni: un paese mondano e sorprendente dove le diverse religioni sono rispettate e si parlano tutte le lingue. E il Cairo di quel tempo, di quei primi anni Cinquanta, è narrato con una precisione e una nitidezza esemplari perché questo romanzo è soprattutto la storia dell'autrice. La sua famiglia composta dalla nonna, dal padre, dalla madre e da altre due sorelle non avrebbe mai immaginato di dover fuggire da quel mondo. Finché non sale al potere Nasser, cambiando in pochi anni le regole del gioco, e della convivenza civile. E tutto, dapprima impercettibilmente, e poi con sempre maggiore evidenza, diventa fosco e insidioso. Gli stranieri non sono ben visti, l'intolleranza religiosa si fa dogma. E gli stranieri, che stranieri non sarebbero, si sentono sempre più in pericolo. Fino a una partenza precipitosa per Roma e l'Italia, nel 1961. Un abbandono doloroso, straniante, figlio di un mondo cambiato senza una ragione. "La casa sul Nilo" è la storia di un tempo perduto, e di un tempo ritrovato a fatica. Ci mostra mondi dove tutto era scambio e curiosità, rispetto e attenzione. Ci dice, senza alcuna nostalgia, ma con l'intensità dei sentimenti e delle passioni, che non dobbiamo dimenticare che c'è stato un tempo diverso e più giusto. Dove ogni dettaglio era una ricchezza e ogni giorno una scoperta.
Un fiore senza paura
Amina Damerdji
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 240
È il 26 luglio 1980 a Cuba, il giorno in cui la Repubblica socialista celebra il ventunesimo anniversario della Rivoluzione. Decine di migliaia di cubani si assiepano in piazza, piangono e applaudono, quando Fidel racconta al microfono, ancora una volta, l'assalto alla Moncada, l'inizio dell'insurrezione contro il regime di Fulgencio Batista. Seduta in uniforme tra gli alti dirigenti, Haydée Santamaría, un'istituzione vivente, la madre della Rivoluzione e della cultura cubana, non lascia trasparire i suoi sentimenti. Le grida di giubilo non la emozionano più. Guarda la piazza, osserva i vecchi, commossi, e dietro i giovani, già stanchi. Mentre si susseguono parole che sa a memoria, Haydée pensa al passato e a tutti coloro che se ne sono andati. Ad Abel, suo fratello, e a Boris, il fidanzato, torturati a morte. Alla lunga prigionia insieme con Melba Hernández. Al Che, che ha attraversato la sua vita come una cometa. Agli anni che si sono succeduti, dilaniati dal dolore delle perdite ma infuocati dalla Causa del socialismo. Infine, ai giorni in cui al tempo degli eroi è subentrato il disincanto, e l'utopia non ha retto l'impatto con la realtà. Dalla Rivoluzione e dai suoi miti ci si separa ormai a Cuba, come quel bimbo che, in piazza, scalpita, tira per la mano sua madre perché vuole andarsene. Come quei quattro uomini che, giorni dopo, Haydée vede sgusciare dentro una barca per raggiungere la terra americana. Lei, l'unica donna nel Comitato centrale, non avverte il capo della polizia perché ordini di acciuffarli. Non si trattiene qualcuno deciso ad andarsene. Non soltanto da Cuba, ma da tutto, anche dalla vita. Non si trattiene nemmeno una donna indomita come Haydée dal compiere la sua ultima, estrema scelta di libertà. Con questo romanzo d'esordio, Amina Damerdji ripercorre un capitolo decisivo della storia del Novecento, costellato da figure leggendarie, attraverso lo sguardo di una grande donna della Rivoluzione cubana.
Gli amanti di Coyoacan
Gérard Roero di Cortanze
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 352
Buganvillee, aranci, cactus, gatti dal lungo pelo grigio e cani di uno strano colore: agli occhi di Natal'ja Sedova e Lev Trockij il patio di casa Azul, la casa di Frida Kahlo e Diego Rivera, sembra un'arca di Noè sulla quale potere finalmente scampare alla morte. Natal'ja non può trattenere le lacrime, mentre la pittrice le parla di quell'edificio dalle mura blu in cui lei e Diego hanno trascorso larga parte della loro tumultuosa relazione. Natal'ja e suo marito, invece, sono in esilio da anni, sballottati da un paese all'altro, braccati dai sicari di Stalin, alla ricerca incessante di un luogo senza ombre sospette, senza sguardi minacciosi attorno. È un giorno del 1937. Un giorno indimenticabile per Frida. Non è da tutti accogliere Lev Trockij, colui che, a ventotto anni, nel 1905, ha presieduto il primo soviet di Pietrogrado, l'uomo che ha creato l'Armata rossa con cinque milioni di soldati ai suoi ordini, il delfino scelto da Lenin per dirigere il gigante sovietico, il dirigente bolscevico che Diego ammira di piú al mondo, al punto tale da dipingerlo nei suoi affreschi come il «capo della classe rivoluzionaria mondiale». Trockij ha cinquantotto anni, soffre di perdita della memoria e ha bisogno di sonniferi per dormire. Ma non è certo insensibile alla bellezza femminile. Nel tragitto in macchina verso casa Azul ha riconosciuto il profumo di Frida, lo Shocking di Schiaparelli, celebre per il flacone disegnato da Leonor Fini. Con il suo sguardo magnetico, il rossetto sulle labbra e lo smalto sulle unghie, le lunghe trecce inframmezzate da nastrini, gli enormi orecchini d'oro, la gonna ricamata con seta colorata, Frida irradia una luce irresistibile. Nei giorni seguenti il suo riso, le sue provocazioni, la sua assoluta libertà saranno fatali per l'ex comandante dell'Armata rossa. Trockij ne sarà irrimediabilmente sedotto. Tra sotterfugi e gelosie, una passione inaspettata e divorante lo spingerà tra le braccia dell'artista trentenne. Una passione che Frida ricorderà come una delle “cose migliori” della sua vita e che si tradurrà anche in una delle fasi piú feconde della sua pittura. Con Gli amanti di Coyoacán, Gérard Roero di Cortanze conduce il lettore in una «trepidante epopea d'amore e politica» (L'Obs), in anni in cui il sogno di liberare il mondo e il desiderio da ogni costrizione alimentava e univa arte e politica.
L'ombra del giglio
Johanna Mo
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 432
Tutti a Öland conoscono il nome di Hanna Duncker per via di suo padre, condannato per incendio doloso e omicidio quindici anni prima. Una vicenda mai del tutto chiarita e un vero fardello per Hanna, specialmente ora che è tornata a lavorare per la polizia svedese sull'isola della sua infanzia. Da detective implacabile e testarda qual è, infatti, Hanna non riesce a lasciar andare i fantasmi del passato, neanche quando le indagini di routine non consentirebbero distrazioni. È un torrido agosto quello in cui lei e il collega Erik Lindgren si trovano a investigare sul caso di una persona scomparsa. Thomas Ahlström, agente immobiliare quarantenne, è svanito nel nulla insieme al figlio neonato Hugo. È la moglie a lanciare l'allarme: il pensiero, intollerabile, è che il piccolo Hugo sia stato ucciso da colui che più avrebbe dovuto proteggerlo e che l'uomo, in seguito, si sia tolto la vita. L'unico punto di partenza possibile è indagare nel passato dell'agente immobiliare. È così che Hanna ed Erik incappano in Lykke, una ventiquattrenne nevrotica e disoccupata, apparentemente impegnata soltanto nella lotta alle erbacce che, in quell'estate anomala, hanno inghiottito gli splendidi fiori del giardino della sua villetta. A complicare le cose, le ricerche ufficiose di Hanna sul delitto paterno si fanno insostenibili quando dagli incartamenti della vecchia indagine sembra emergere lo spettro di un altro uomo che Hanna conosce fin troppo bene. Esacerbata dalle false piste, così come dalla violenza e dall'ambiguità delle relazioni umane, Hanna si dibatte fra sonore bugie e parziali verità. Esiste un confine netto tra colpa e innocenza? E quanti segreti può contenere una famiglia? Dopo l'esordio de "La morte viene di notte", "L'ombra del giglio" è il secondo volume della serie con protagonista Hanna Duncker.
Arco di Trionfo
Erich Maria Remarque
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 512
Dietro l’Arc de Triomphe illuminato dai riflettori, un’enorme bandiera rossa, bianca e blu garrisce nel vento. Nel cielo coperto la sua ombra sbiadita e stracciata sembra un pennone a brandelli, sprofondato nelle tenebre sempre più fitte. È il 1938, e a Parigi i segni della catastrofe incombente si percepiscono ovunque, nei volti dei passanti, nei caffè, nei bordelli, nel cuore pulsante di una città che si avvia alla rovina. La Ville Lumière è l’albergo dei rifugiati di mezza Europa, spagnoli, italiani, tedeschi soprattutto. Svolgono i mestieri piú ingrati per vivere, con l’incubo sempre di essere scoperti dagli altri ospiti dell’albergo parigino, le spie dei regimi da cui sono scappati. Ravic lavora in un bordello. Cura le prostitute, ragazze che si danno al mestiere per «premunirsi contro il degrado». A volte esegue operazioni chirurgiche in un ospedale, al posto di medici francesi non in grado di farle. Ravic è infatti un bravo chirurgo tedesco sfuggito alle grinfie della Gestapo e, con l’aiuto di amici, riparato clandestinamente nella capitale francese. Trascorre le sue ore nei bordelli e nei caffè con l’animo di chi è stato privato della patria ed è alimentato soltanto dalla vendetta nei confronti del suo persecutore, Haake, l’uomo della Gestapo. Nei romanzi di Remarque le ragioni del cuore e quelle crudeli della Storia si danno sempre appuntamento, e così accade in "Arco di Trionfo". Ravic incontra Joan Madou, un’attrice dagli occhi grandi e chiari, impietriti in una cupa disperazione, una donna ferita a tal punto dalla vita da desiderare soltanto una cosa: sopravvivere. Pubblicato per la prima volta nel 1946, oggetto nel 1948 di una fortunata trasposizione cinematografica diretta da Lewis Milestone e interpretata da Charles Boyer e Ingrid Bergman, "Arco di Trionfo" è una delle opere più amate di Remarque.
Emma e l'angelo di Central Park. Storia di un'icona di New York e della donna che la realizzò
Maria Teresa Cometto
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 208
L’Angelo delle Acque sulla fontana di Bethesda in Central Park è una delle icone di New York e il monumento in assoluto piú fotografato dai turisti e citato nei film. Questo libro rivela la sua storia affascinante e misteriosa, inscindibile da quella dell’artista che l’ha creato centocinquant’anni fa: Emma Stebbins, la prima donna a ricevere la commissione per un’opera d’arte pubblica a New York. Newyorkese doc, Emma ha vissuto nella Roma dei papi dal 1856 al 1870 ed è proprio in Italia che ha trovato l’ispirazione e ha realizzato la statua dell’Angelo. La sua vita è fuori dal comune per l’epoca: è “sposata” all’attrice Charlotte Cushman, antesignana della lotta per il riconoscimento dei diritti dei gay, e fa parte di quella «strana sorellanza di signore scultrici americane che si erano sistemate sui sette colli come uno stormo (o gregge) marmoreo», come le descrive lo scrittore Henry James. Timida e riservata, Emma ha lasciato pochissime tracce di sé. Per ricostruire la sua vita e quella dell’Angelo, Maria Teresa Cometto ha fatto un puntuale lavoro di ricerca fra New York e Roma, negli archivi e nei luoghi dove Emma visse. È riuscita a rintracciare e a raccogliere le testimonianze di due discendenti della scultrice. Ne esce un quadro storico accurato e affascinante, dove la vicenda di Emma spesso si lega a doppio filo a quella personale dell’autrice, che ha dedicato lunghi mesi e molti viaggi per ricostruirne, da zero, i tratti umani e artistici. Il risultato è entusiasmante anche perché coinvolge due città inimitabili, Roma e New York, e intercetta il filo rosso che legava americani e italiani progressisti di quegli anni: il movimento contro la schiavitú negli Stati Uniti e il Risorgimento in Italia. Questa è in assoluto la prima biografia di Emma Stebbins, che solo negli ultimi mesi – anche sulla scia del lavoro di Cometto – è stata riscoperta negli Stati Uniti.
Nel dolce rumore della vita. Biografia di Sandro Penna
Elio Pecora
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 208
Questo libro è stato scritto pochi anni dopo la morte di Sandro Penna, avvenuta nel gennaio 1977. Apparve in prima edizione da Frassinelli nel 1984 con il titolo Sandro Penna, una cheta follia. È il frutto di molte ricerche, e dell’attenta consultazione di molti autografi e documenti ritrovati dall’autore nella casa del poeta. Carte che, oltre a testimoniare l’amicizia che Penna ebbe con Eugenio Montale, Umberto Saba e Pier Paolo Pasolini, rivelano la sua difficile infanzia, il sofferto e incerto apprendistato alla poesia e, in alcune lettere mai spedite, l’amore segreto per un ragazzo ebreo. Elio Pecora ripercorre tutto il cammino poetico e intellettuale di Penna: dalle prime poesie fino agli ultimi appunti di una vecchiaia chiusa dentro una stanza con le imposte serrate e una irrimediabile insonnia. Da amico e da poeta, racconta un’esistenza difficile ed esaltante, libera e aperta ma anche immersa in un sogno confuso, alla ricerca di una sorta di felicità, vista come una promessa e un approdo impossibile. Ne viene un ritratto insieme chiaro e complesso, mescolanza di verità e di incertezza, di talento poetico indiscusso, di contraddizioni che lo hanno reso un autore di riferimento del nostro Novecento. Così Penna si svela e si mostra come l’autore di parole che, in un tempo sospeso, restano come pietre rese leggere da un talento luminoso.
Quantum girl
Erin Kate Ryan
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 304
Il 1° dicembre 1946 Paula Jean Welden lascia il dormitorio del Bennington College, Vermont, e sparisce dalla faccia della terra. Diciott’anni, bianca, bionda, benestante: l’intera nazione si preoccupa della sua sorte, con l’inevitabile corredo di segnalazioni, supposizioni e false piste che accompagna i casi mediatici. Non verrà mai piú ritrovata, ma non per questo cesserà di esistere. Diventerà ciò che gli altri pensavano lei fosse: una fuggitiva, una pazza oppure un fagotto di ossa ai piedi di un sempreverde. O ciò che lei stessa voleva diventare: la compagna di una militante clandestina del Partito comunista o, ancora, una truffatrice letteraria sul punto di essere smascherata, un’artista circense di ritorno al capezzale della madre morente, una donna in preda a un’amnesia che cancella ogni passato. Differenti ipotesi, che le assegnano un destino, nomi, qualità, segreti inconfessabili, e le permettono di vivere innumerevoli altre vite. È come se Paula Jean avesse cominciato a esistere solo dopo essere scomparsa, come una «ragazza quantica» partecipe di innumerevoli futuri. È una sera del 1961 a Elizabethtown, North Carolina, quando Mary Garrett, le calze rammendate e il cardigan liso sui gomiti, si presenta a casa degli Starking, sostenendo che soltanto lei può aiutarli a ritrovare Polly, la loro figlia scomparsa da qualche giorno. Anche la vita di Polly è stata fatta a pezzi dalle supposizioni di chi è rimasto, ma Mary sa meglio di chiunque altro che tutti noi celiamo identità diverse dall’immagine che il mondo ha di noi. Lei, per esempio, è una sensitiva o solo una millantatrice a corto di denaro? Risucchiata in un mistero in cui le ombre del proprio passato si allungano sul presente, Mary non saprà piú di chi potersi fidare, nemmeno forse di sé stessa. Ispirandosi a una vicenda realmente accaduta negli Stati Uniti del dopoguerra, Erin Kate Ryan costruisce un romanzo prismatico a metà tra il giallo e la storia di fantasmi, tra la cronaca e la finzione pura, in cui tutti i personaggi si specchiano inesorabilmente nei destini degli altri, in un vortice cangiante di possibilità e mistero.

