Olschki
Girolamo Rorario. Un umanista diplomatico del Cinquecento e i suoi «Dialoghi»
Aidée Scala
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2004
pagine: 310
La figura di Girolamo Rorario, friulano per nascita, cosmopolita per vocazione e per mestiere, è emblematica della crisi politica e culturale del suo tempo. Nunzio apostolico, diplomatico al servizio degli Asburgo ed erudito umanista, è il tipico esponente di una generazione di letterati che ha compreso l'importanza di salvaguardare il patrimonio dell'umanesimo latino, inteso come mondo culturale e morale, oltre che linguistico, per trasmetterlo oltralpe. Questo libro si propone di ricostruire, attraverso le sue opere, il personaggio Rorario. I suoi "Dialoghi" nello stile di Luciano, rimasti sino ad ora manoscritti, rappresentano una summa della tradizione letteraria umanistica in latino, da Lorenzo Valla a Leon Battista Alberti.
Sabba da Castiglione (1480-1554). Dalle corti rinascimentali alla Commenda di Faenza. Atti del Convegno (Faenza, 19-20 maggio 2000)
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2004
pagine: 496
Figura poliedrica di religioso, acceso difensore dell'ortodossia cattolica nei confronti della Riforma luterana, per i suoi interessi umanistici e per la frequentazione delle corti italiane, ebbe modo di conoscere e di intrattenere rapporti con molti letterati del tempo, fra cui Pietro Bembo e Jacopo Sannazzaro. Nel periodo di permanenza a Rodi coltivò i suoi interessi antiquari. Oltre che amante delle arti fra Sabba fu anche un raffinato collezionista e bibliofilo e artefice dei restauri e ampliamenti della Commenda faentina. L'opera per cui è maggiormente noto sono i suoi "Ricordi ovvero ammaestramenti", insieme di precetti rivolti ai cavalieri cristiani del suo tempo, che, dal 1546 al 1613, ebbe venticinque edizioni.
Statuti e legislazione a Firenze dal 1355 al 1415. Lo statuto cittadino del 1409
Lorenzo Tanzini
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2004
pagine: 334
Il volume intende studiare la redazione statutaria del 1409 come snodo della storia delle istituzioni fiorentine nel contesto del regime albizzesco e della costruzione politica dello stato territoriale. Lo Statuto diede al comune fiorentino il più ambizioso monumento normativo della sua storia, ma non trovò il necessario suggello dell'approvazione consiliare; la redazione venne di nuovo intrapresa nel 1414, con l'affidamento della redazione ad una commissione guidata dal grande giurista Paolo di Castro. Questa seconda fase giunse a compimento con la redazione del codice del 1415 con l'esclusione di tutta la vastissima materia del diritto pubblico. Il volume studia lo Statuto con particolare riferimento alle norme istituzionali.

