Penne & Papiri
Templari a Bologna. Sulle tracce di frate Pietro
Giampiero Bagni
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2012
pagine: 128
L'Ordine di San Lazzaro nei Giudicati sardi. Cavalieri lebbrosi e cavalieri templari nella Sardegna medievale
Massimo Falchi Delitala
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2021
pagine: 128
L'Ordine e Sacra Religione di San Lazzaro sorse in Terrasanta, probabilmente prima o contemporaneamente alle crociate, e oltre alla funzione militare e religiosa ebbe anche quella di curare, con conoscenze e mezzi del tempo, la terribile malattia della lebbra. I cavalieri lazzariti avevano la duplice veste di poveri lebbrosi destinati a una morte lenta e dolorosa, al pari di coloro che curavano, e temuti guerrieri che non temevano la morte, disposti a morire in battaglia, sinché il male concedeva loro di portare le armi. Come altri ordini militari e religiosi, specie dopo la perdita degli ultimi avamposti in Oriente, anche quello lazzarita estese la propria presenza fino alla Sardegna, con il principale compito di curare il male quando coloro che avevano partecipato alle crociate ei pellegrini che ritornavano dai Luoghi Santi . Tuttavia le condizioni giuridiche-istituzionali dell'Isola erano differenti da quelle esistenti sul Continente: nel medioevo, infatti, esistevano quattro Stati nazionali con propri istituti e retti da un sovrano non necessariamente ereditario (giudice), e fra questi era sconosciuto l'istituto del feudo, di derivazione germanica. La peculiare conformazione istituzionale di questi stati, se era certamente ostativa per una presenza "politica" di taluni Ordini militari, come quello del Tempio o dei cavalieri di San Giovanni (di Rodi, di Malta), non lo era per un Ordine che aveva come l'ultimo rimasto lo scopo né politico né militare, e perciò non sospetto, della cura della lebbra, con conseguente fondazione di lebbrosari. I lebbrosi erano considerati, nel medioevo, maledetti da Dio e non era presente alcuna autorità, né civile né religiosa, che avesse come ragion d'essere di soddisfare i loro bisogni materiali. L'esistenza di tali ospedali specialistici, perciò, poteva essere percepita dai governanti sardi come un valido supporto per le esigenze delle esperienze isolane fra cui, ben presto, si era esteso il contagio.
Atti del XXXVIII Convegno di ricerche templari
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2021
pagine: 176
In questo volume sono pubblicate le relazioni presentate al 38° Convegno di Ricerche Templari organizzato dalla L.A.R.T.I. (Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani) in modo virtuale a causa della nota emergenza sanitaria.- Loredana Imperio: "Il brevissimo magistero di Robert de Sablé e quello poco conosciuto del suo successore Girbert de Eraul"; - Enzo Valentini: "Le armi e le armature dei templari, secondo la Regola dell'Ordine"; - Sergio Sammarco: La casa dei templari ad Anagni"; - Vito Ricci: "Familiares del Tempio e dell'Ospedale nel Mezzogiorno tra XII e XIV secolo"; - Giampiero Bagni - Fernando Lanzi: "Le chiese templari e gli Ordini militari a Bologna: dedicazioni e legami politici nella città divisa tra guelfi e ghibellini"; - Fabio Serafini: "Templari, giovanniti e teutonici fra Quarta e Quinta crociata"; - Fabio Serafini: "Falsi e inesattezze nella ricerca templare".
L'eleganza femminile nella prima metà del Quattrocento. Riflessioni sullo stile italiano attraverso le fonti
Laura De la Fonte, Sara Trespidi, Camilla Zagnoni
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2020
pagine: 152
Il Quattrocento, segnato politicamente dai regimi signorili e dalla nascita in Italia degli Stati regionali e, di conseguenza, dalle mode delle corti, che s'influenzarono vicendevolmente in tutta Europa, rappresenta un apice di raffinatezza nella moda europea, ma anche un momento di grande transizione, sia per quanto riguarda le materie prime sia le fogge e i modelli. Come spesso accade nella storiografia, se gli aspetti economici e sociali sono mediamente ben indagati, molto meno sappiamo degli aspetti materiali, della cultura tecnica dei lavoranti e della realtà materiale dei capi di abbigliamento, rischiando di ignorare come appariva fisicamente il prodotto finale di quella filiera che aveva reso prospera gran parte d'Europa. Grazie alle differenti competenze delle tre autrici, è stato indagato un aspetto circoscritto, ma di enorme importanza, nella prima metà del XV secolo: l'abito femminile. Efficace risulta la ripartizione dei singoli capitoli, che permettono di seguire con ordine i risultati delle ricerche, basati sul confronto delle fonti scritte di diversa natura con quelle iconografiche, e quindi i criteri scientifici su cui si basano le ricostruzioni materiali. Le autrici, grazie a un'accurata ricerca di fonti e argomenti, hanno saputo selezionare e gestire una mole di informazioni concentrandosi su aspetti essenziali, in particolare della cultura tecnica e materiale, creando un percorso narrativo non solo scientificamente valido, ma anche di piacevole lettura, grazie anche a una bella selezione dell'apparato iconografico. A rendere il tutto ancora più chiaro e approfondito, sono le "ipotesi ricostruttive", un vero lavoro di archeologia sperimentale, non limitato alla ricostruzione storica, ma un momento di ricerca nel campo della cultura materiale.
«I Normanni e la guerra». Persistenze nordico-boreali nella conquista del Meridione d'Italia (secc.XI-XII)
Cristian Guzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2020
pagine: 192
ll presente volume raccoglie alcuni studi di storia militare normanna condotti nel corso degli ultimi quattro anni (...). La tesi centrale espressa fra queste pagine pertiene la non trascurabile influenza esercitata, sulla conquista normanna del Sud Italia, dalla componente etnico-culturale vichinga. (...) Non è possibile comprendere la conquista del Meridione d'Italia, da parte dei normanni, se si prescinde dall'impronta marcatamente scandinava della stessa. Nonostante parte della storiografia contemporanea abbia considerato tale interpretazione superata (...), risulta arduo negare che le dinamiche comportamentali di gruppo adottate nel nostro Mezzogiorno, rispecchiassero più l'anima vichinga, che quella franca. (...) Le saghe evidenziano il loro spirito di corpo; l'adesione a un gruppo culturale ed etnico specifico, costruito su quei valori tipicamente muscolari, peculiari di ogni società guerriera tradizionale. Il culto della forza e del valore nelle armi fra i normanni, riecheggia quello dei loro antenati, per quanto sia innegabile che costoro avessero modificato radicalmente i loro costumi, adeguandoli in buona parte a quelli franchi.
La sessualità nel Medioevo. Il «Liber de coitu» di Costantino Africano
Giuseppe Lauriello
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2020
pagine: 112
Ciò che oggi contempliamo come sessualità, ossia l'insieme di comportamenti che riguardano la sfera sessuale, nel medioevo era conosciuta ed esaminata molto marginalmente, se non addirittura ignorata in tanti aspetti. Si tratta di atteggiamenti complessi, biologici, psicologici, sociali e culturali, correttamente affrontati solo a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Avvalendosi del "De coitu" di Costantino Africano, riportato e commentato, l'Autore coglie l'occasione per una panoramica sull'argomento, tracciando un excursus che va dall'evo antico ai giorni nostri e rimarcando in particolare i presupposti dottrinari in auge nell'età di mezzo. Il lavoro è condotto con metodo rigorosamente scientifico, arricchito da un'appendice relativa alla botanica farmaceutica in corso nei trattamenti terapeutici dell'epoca.
Atti del XXXVII Convegno di ricerche templari
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2020
pagine: 220
In questo volume sono pubblicate le relazioni presentate al 37° Convegno di Ricerche Templari organizzato dalla L.A.R.T.I. (Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani) a Fano il 14 settembre 2020. - Loredana Imperio: "Presenza templare nell'Impero latino di Costantinopoli". - Vito Ricci: "La formazione del patrimonio fondiario templare nel Mezzogiorno italiano durante l'età normanno-sveva". - Fabio Serafini: "II templari e i giovanniti nella Quarta crociata visti dalle bolle pontificie". - Enzo Valentini: "Il mangiare dei templari, secondo la Regola dell'Ordine". - Giampiero Bagni: "Il vino dei templari, tra ricerca archeologica e genetica". - Sergio Sammarco: "I sigilli dei templari". - Fernando Lanzi: "La devozione ai santi nelle magioni templari delle Marche e motivazioni delle scelte". - Carlo Castignani: "Processo e martirio dei templari: quali novità?".
Il vino dei templari. Ricerche a Bologna tra archivistica, iconografia, archeologia, palinologia e genetica
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2019
pagine: 104
«Il presente volume raccoglie gli atti del convegno su "Il vino dei Templari. Ricerche a Bologna tra archivistica, iconografia, archeologia, palinologia e genetica", che si è svolto il 25 novembre 2017 nella sede del Museo della Beata Vergine di San Luca a Bologna. Questo lavoro complessivo rappresenta la logica conseguenza, coerente con l'ampliamento delle ricerche e con la qualità dei risultati finora ottenuti, di indagini precedenti condotte secondo diverse competenze sui Templari e sulla Magione templare di Bologna. La scelta del tema muoveva dal fatto che l'argomento offre risvolti importanti in relazione alla scelta dell'Ordine di insediarsi in una città emergente per posizione geografica e per lo Studio famoso, alla storia dell'Ordine stesso rispetto ad altre istituzioni laiche ed ecclesiastiche, e infine al fatto che a Bologna è nota la sede dell'antica Magione, in angolo tra l'antica Via Aemilia, oggi Strada Maggiore, e Vicolo Malgrado. Indagini archeologiche, anche se modeste, condotte nel 2016 nella cosiddetta "Sala dei Cavalieri" all'interno della Magione e nelle adiacenze, hanno restituito una serie di informazioni sull'evoluzione nel tempo del complesso, nonché numerosi granuli pollinici, molti di vite, che hanno stimolato una ricerca palinologica. I risultati di queste ricerche, diversamente declinate, danno maggior spessore all'iniziale progetto di ricomporre eventi storici nascosti dal tempo e, spesso, dal disinteresse; il progetto diviene, in questo modo, anche comunicazione culturale. Non si conclude quindi qui il viaggio sulle orme dei Templari bolognesi: la ricerca, che finora ha dato promettenti risultati, proseguirà nella convinzione che i Templari e la loro attività, in specifico nel Bolognese, abbiano ancora molto da raccontare.» (Paola Porta)
L'avventura sarda di Re Enzo von Hohenstaufen. Cavalieri teutonici e cavalieri templari nella Sardegna medievale
Massimo Falchi Delitala
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2019
pagine: 96
Nel contrasto fra Chiesa e Impero vennero coinvolti anche gli Ordini templare e teutonico: mentre il primo rimaneva un fidato alleato della Curia pontificia, nel XII e XIII secolo quello teutonico aveva preso parte, diventandone attore non secondario - specie in riferimento alla strategia imperiale in Italia -, nel conflitto tra il predominio politico del papato e quello dell'impero. In questo contesto l'Ordine teutonico si era inoltre inserito nelle vicende dinastiche dei giudicati sardi, sostenendo, anche militarmente, la politica antipapale di Federico II che, nominando il proprio figlio naturale Enzo quale re di Sardegna, intendeva riportare l'Isola nell'alveo imperiale. Iniziativa con evidente risvolto politico che collideva con le mire e gli interessi del papato, e che perciò non poteva lasciare indifferenti o neutrali i templari, che di questo erano considerati il braccio armato. Inoltre, durante il medioevo, nell'Isola esistevano quattro stati nazionali (giudicati), retti da un sovrano non necessariamente ereditario (giudice): la peculiare conformazione istituzionale di questi stati imponeva perciò forme peculiari di presenza nell'Isola di re Enzo e dei teutonici del suo seguito. Per questo motivo i templari non potevano, a loro volta, che assecondare gli interessi pontifici volti a estendere l'influenza del papato sull'Isola, entrando in contrasto con quelli filo imperiali dei teutonici che, viceversa assicuravano il loro sostegno al giovane re Enzo von Hohenstaufen.
Atti del XXXVI Convegno di ricerche templari
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2019
pagine: 144
Il volume contiene le relazioni presentate al XXXVI Convegno di Ricerche Templari, organizzato dalla L.A.R.T.I. (Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani) nel 2018 a Ravenna: Loredana Imperio: "Gérard de Ridefort (1185-1189), un capro espiatorio"; Vito Ricci: "Templari e giovanniti a Trani (secc. XII-XVI)"; Fabio Serafini: "Il soggiorno di Rinaldo da Concorezzo in Francia"; Enzo Valentini: "Le monete della precettoria templare di Payns (Champagne)"; Giampiero Bagni: "Dante, Pietro da Bologna, l'arcivescovo Rinaldo da Concorezzo e papa Clemente a Bologna e Ravenna: l'influenza dei loro rapporti nel processo ai templari"; Sergio Sammarco: "La presenza dei templari a Terracina"; Fernando Lanzi: "La devozione nell'Ordine del Tempio: ulteriori approfondimenti"; Fabio Serafini: "Falsi e inesattezze nella ricerca templare".
Non ci sono più i fotografi di una volta. Dialoghi sulla fotografia, e non solo
Marco Scataglini
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2018
pagine: 192
Quando un fotografo afferma che non ci sono più i fotografi di una volta vuole sostenere che "ai bei tempi" i fotografi erano più bravi, fotografavano con migliori risultati, in modo più consapevole e impegnato, e finisce in genere dichiarando la sua ferma condanna per il digitale, "che ha distrutto la fotografia". Ma il titolo del presente volume fa riferimento a tutt'altro. In effetti è una semplice osservazione. I fotografi di un tempo, infatti, non ci sono più. E quelli di oggi sembrano nati dal nulla, come non avessero radici. Questo è forse il vero problema, che l'autore ha deciso di analizzare proponendo spunti di riflessione e fornendo alcuni consigli utili. Ecco allora il soggetto vero di questo libro: la ricerca delle proprie radici fotografiche non come fatto meramente filosofico, ma come mezzo per riscoprire chi siamo davvero, cosa vogliamo fare e perché. Guardare anche al passato per traghettarci verso il futuro, ma restando ancorati al presente, l'unico tempo che davvero ci è dato di vivere. Per questo, a dispetto del titolo del libro, possiamo ben affermare che ci sono ancora i fotografi di una volta. Forse sei anche tu uno di loro...
I templari, il Regnum Siciliae e la Terra Santa. Tra normanni, svevi e angioini (secc. XII-XIV)
Cristian Guzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Penne & Papiri
anno edizione: 2018
pagine: 160
Il moltiplicarsi degli studi sui templari, e le recenti acquisizioni della storiografia, ci hanno consegnato una consistente messe di informazioni sugli insediamenti dell'Ordine rosso-crociato nel Mezzogiorno d'Italia. Il presente testo si propone di analizzare, basandosi sulle più recenti ricerche, la presenza dei templari nel sud della Penisola, alla luce dei suoi rapporti con la Terra Santa crociata. Analisi che non poteva naturalmente prescindere dall'approfondire le relazioni, talora conflittuali, talaltra di piena convergenza politica, intercorse fra l'istituto rosso-crociato e le dinastie insediatesi nel Regnum Siciliae, dai normanni fino ad arrivare agli angioini.

