Raffaello Cortina Editore
Emozioni in celluloide. Come si ricorda un film
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: 199
La via nella selva. La trasformazione delle passioni
Davide López
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: XIV-311
Prospettive sociogenetiche e sviluppo cognitivo
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: XXXVI-291
Paradigmi. Percorsi esplicativi della moderna psicologia
Dario F. Romano
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: XII-196
L'acquisizione del linguaggio. Studi sullo sviluppo della lingua materna
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: 427
Piccole apocalissi. Tracce della divinità nell'ateismo contemporaneo
Carlo Formenti
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: XVI-193
Un sentimento che non inganna. Sguardo e angoscia in psicoanalisi
Marisa Fiumanò
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: 164
Meccanismi e processi di sviluppo. L'interpretazione postpiagetiana
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: XVIII-470
Psicoanalisi degli stati limite. La follia privata
André Green
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: 341
Adolescenza e oggetti. I consumi tra alleanza e ostacolo alla crescita
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: 152
L'esercizio del silenzio
Pier Aldo Rovatti
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 1996
pagine: 134
Il silenzio in questione vorrebbe suggerire un atteggiamento da tenere in filosofia. Non riguarda né la contemplazione né qualche forma di ritiro spirituale in se stessi, ma vuole portare l'attenzione sullo scarto che esiste tra l'udire e l'ascoltare, tra il significato che crediamo subito di poter afferrare e l'alone di insignificanza di cui riteniamo a torto di poter tranquillamente fare a meno. Costeggiando una zona filosofica tra Husserl e Heidegger, i saggi contenuti in questo libro tentano di addestrare il lettore a scansare l'effetto di verità che sembra implicito nella parola filosofica e, poi, ad abitare questa stessa parola introducendovi, a propria volta, qualcosa come un silenzio.

