Ronzani Editore
Apici dei laconici
Giovanni Marco Ceriani
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 228
Accolta fin dagli esordi da Giovanni Raboni, la poesia di Marco Ceriani occupa da oltre trent’anni un posto appartato e inconfondibile nel panorama contemporaneo. Non una scrittura “oscura”, ma una lingua che chiede tempo e attenzione, aperta alla moltiplicazione dei significati e capace di sorprendere e inquietare proprio per la sua radicale alterità. Il lettore è invitato a un percorso di ascolto: tra suoni, immagini e metafore, ogni inciampo può diventare occasione di sosta e di riconnessione dei frammenti di senso, in un’esperienza di lettura insieme esigente e generosa. In questo volume vengono riproposti due tra i libri più importanti e apprezzati di Ceriani, da anni irreperibili: Lo scricciolo penitente (2002) e Memorirè (2010). A seguire, una silloge di inediti appartenenti alla stessa stagione di ricerca, incentrata sulla metrica chiusa e sul verso lungo, dal passo prosastico ma attraversato da improvvisi bagliori. In chiusura, un testo inedito di Raboni offre una testimonianza autorevole e rilancia un dialogo critico e poetico che resta aperto.
L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
Giacomo Carlesso
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 260
Giovanni Comisso è una delle voci più originali del Novecento italiano: la sua scrittura restituisce un’impressione di naturalezza e immediatezza, capace di tradurre in pagina gli impulsi vitali più autentici, ma sostenuta da una consapevolezza autoriale sottile, in bilico tra esperienza e invenzione. Questo volume rilegge l’opera di Comisso a partire dai testi nati dai viaggi, considerandoli un osservatorio privilegiato per indagare il passaggio dal mondo vissuto al mondo narrato e, più in generale, il rapporto tra vita e arte. Attraverso un percorso critico che attraversa stile, metodo di lavoro e logiche compositive, il libro ricostruisce in filigrana la complessità del suo processo creativo e la sua singolare capacità di rappresentare la realtà, rinnovandola nella quintessenza dei suoi attimi più fugaci. Un’indagine che accompagna il lettore dentro “quel lieve sogno detto Comisso”, seguendo l’evoluzione della sua arte nel corso delle stagioni che l’hanno trasformata.
Saggio sulla tipografia
Eric Gill
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 140
Pubblicato in prima edizione nel 1931, Saggio sulla tipografia raccoglie la visione più compiuta e originale di Eric Gill sul ruolo della tipografia nell’età moderna. In queste pagine, tra riflessione teorica e sapere artigianale, Gill ripercorre la storia e l’evoluzione delle lettere, il disegno dei caratteri, la costruzione della pagina, la stampa e la produzione dei materiali, fino a toccare aspetti in apparenza marginali come l’ortografia o la legatura. Ne emerge un’opera unica: insieme manifesto sull’arte tipografica e commento radicale sull’identità dell’uomo nell’era industriale. Questa nuova edizione Ronzani propone la revisione della traduzione italiana accuratamente condotta sul testo originale.
Il contributo ebraico all'editoria italiana dall'Unità alle leggi razziali
Arianna Leonetti
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 292
La storia dell’editoria italiana è anche, in larga parte, storia di editori, stampatori, librai e intellettuali ebrei che hanno dato un contributo decisivo alla formazione della cultura moderna. Questo volume ripercorre per la prima volta in modo organico e corale la vicenda dell’editoria ebraica in Italia, dalle origini fino al secondo dopoguerra, intrecciando biografie familiari, imprese culturali, sfide politiche e persecuzioni. Il saggio restituisce un quadro ampio e articolato di un capitolo decisivo della nostra storia culturale, illuminando la centralità del mondo ebraico nella costruzione della cultura libraria nazionale in un periodo, tra l’Unità e, attraverso il fascismo, fino alle leggi razziali, cruciale per l’Italia e fondamentale per la storia dell’editoria. Attraverso i nomi più noti – Olschki, Treves, la Zanichelli di Enriques, Bemporad – e quelli meno conosciuti – Lattes, Voghera, Orvieto, la Casa Editrice Israel e le Messaggerie Italiane della famiglia Calabi – emergono le esperienze di famiglie ebraiche italiane nella formazione scolastica, nella diffusione scientifica e letteraria, nella circolazione dei saperi e nell’organizzazione delle reti distributive. Una ricognizione storica ampia che accanto alla vitalità e originalità di molte iniziative, indaga anche la dolorosa frattura imposta dalle leggi razziali, offrendo così nuovi e importanti strumenti per comprendere una stagione decisiva della storia editoriale italiana, restituendone la giusta complessità e profondità.
Una vera arte e un'arte difficile. Gian Dàuli, un editore moderno tra le due guerre
Alessandro Baù
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 292
Figura inquieta e inafferrabile, Gian Dàuli – al secolo Giuseppe Ugo Nalato – fu protagonista originale dell’editoria italiana tra le due guerre. Romanziere e anglomane, infaticabile traduttore, aprì il mercato nazionale a giganti come London e Galsworthy, eppure la storiografia lo ha spesso relegato ai margini, bollandolo sbrigativamente come eccentrico, poligrafo pasticcione ed editore confusionario. Alessandro Baù, attingendo al ricco fondo della Bertoliana di Vicenza, ne ricostruisce ora la parabola cercando di individuare gli assi portanti della sua intera vita intellettuale, e valutando, nello specifico, se le scelte culturali operate da Dàuli fossero state guidate da un ordine di valori e principi profondi e radicati. Un editore moderno, ideatore di una «filiera all’americana» tesa a unire qualità letteraria, prezzi popolari e canali di vendita ibridi. Riemergono il ruolo chiave nella Modernissima, le frizioni con il fascismo e l’amaro isolamento finale. Al centro v’è l’idea del mestiere come arte difficile, vicina a quella dell’architetto: costruire libri belli e pratici, liberi dalle mode passaggere. Uno studio che restituisce Dàuli al suo tempo, illuminando un laboratorio cruciale del fare libri in Italia.
L'editoria è una cosa importante
Fabrizio Moscato
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 250
«L'editoria è una cosa importante.» Prendendo spunto da Italo Calvino, questo libro propone un viaggio chiaro e accessibile nel mondo dell’editoria italiana, tra storia ed economia. Qual è davvero il ruolo di un editore? Non solo produrre e vendere libri, ma contribuire alla costruzione e diffusione del sapere, con decisioni che incidono su società, mercato e democrazia. Dalla nascita dei grandi gruppi editoriali fino all’ascesa delle piattaforme globali come Amazon e Google, il volume ripercorre i passaggi che hanno trasformato il settore, rivelandone intrecci economici e politici e i rischi di concentrazione del potere. Accanto a ciò, racconta le contromosse delle Autorità e le normative a tutela della pluralità culturale. In questo scenario, l’editore indipendente appare come un capitano coraggioso nell’oceano dei libri: minacciato da colossi armati e famelici Kraken, ma ancora attore essenziale nell’ecosistema culturale, chiamato a convivere e competere con i giganti globali della distribuzione del sapere.
Nuovi libri: le recensioni su «Domus», 1955-1961
Sergio Ferrero
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 268
Dal 1955 al 1961, Sergio Ferrero (1926-2008) collaborò assiduamente alla rivista di Gio Ponti «Domus» scrivendo più di duecento recensioni o schede di novità editoriali italiane, inglesi e francesi. Mai raccolti in volume, quindi ormai introvabili, questi pezzi, letti di seguito, offrono uno spaccato inedito e vivacissimo della cultura non solo letteraria (e non solo italiana) dell’epoca, e insieme tracciano un “autoritratto dell’artista da giovane”, la testimonianza più preziosa dell’apprendistato di un romanziere. Come molti quasi-autodidatti (a Sanremo aveva sì frequentato lo stesso Liceo Classico di Italo Calvino, ma prendendo sempre voti piuttosto bassi!), Ferrero, perfettamente trilingue, era un lettore onnivoro: divorava romanzi, poesia, saggistica… E aveva un gusto innato, una capacità di giudizio quasi infallibile (non per nulla, più tardi, scrittori tanto diversi come Testori, Clerici, Soldati, Citati gli avrebbero chiesto consiglio e fatto leggere i loro libri prima di pubblicarli). Molti di questi Libri nuovi (come si chiamava la rubrica in cui Ferrero scriveva) sono invecchiati precipitosamente, altri hanno retto assai bene alla prova del tempo (il Barone rampante, le Piccole vacanze di Arbasino ecc.), altri ancora resistono in quel mare, o limbo, a cui gli editori attingono per le loro “riscoperte” – “testi prigionieri” (per mutuare il titolo di un libro di Borges) che aspettano di essere liberati dall’attenzione di nuovi lettori.
Le stagioni e i ricordi. Saggi su Mario Rigoni Stern
Sergio Di Benedetto
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 280
Dalle pagine memorabili de Il sergente nella neve (1953) fino al commiato di Stagioni (2008), si dispiega la parabola letteraria di Mario Rigoni Stern: uno degli autori più originali e riconoscibili del Novecento italiano, capace di muoversi con eguale forza nella forma breve del racconto e nel respiro ampio del romanzo. A questa vicenda letteraria Sergio Di Benedetto ha dedicato anni di studio, ora raccolti in un volume che attraversa l’intera opera rigoniana, sostando su testi singoli o intrecciandoli in letture trasversali, per rintracciarvi modelli, echi, costanti di poetica e aperture sull’oggi. Tra la custodia della memoria personale e comunitaria, il canto della natura, la contemplazione del tempo e la dolorosa rielaborazione dell’esperienza bellica, si snodano undici saggi rigorosi e appassionati, introdotti da un ampio saggio di sintesi critica. Ne emerge il ritratto di uno scrittore europeo, dalla voce intensa e limpida, capace di trasformare stagioni e ricordi in materia letteraria viva: un classico contemporaneo a cui tornare con curiosità e sguardo rinnovato.
L'ultimo miracolo. Storie venete del boom
Fabio Siviero
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 192
Un viaggio nella memoria collettiva e nei paesaggi interiori della provincia italiana, raccontato attraverso le voci, le vite e le trasformazioni di una contrada in un piccolo paese del nord Italia; luoghi in cui si riflettono le speranze, le fatiche e le contraddizioni di un’intera nazione alla ricerca di riscatto. Dalla civiltà contadina, solidale e religiosa, si passa a quella della fabbrica e dei consumi: la lavatrice in casa, i supermercati, la televisione, l’asfalto e il cemento armato trasformano paesaggi, abitudini, linguaggi e mentalità. La trasformazione investe vita domestica, fede, lavoro, studio, viaggi, relazioni: la modernità penetra con forza nelle scuole di massa, nelle case, nelle strade, imponendo nuovi valori e modelli. Il miracolo economico libera dalla miseria, ma alimenta l’illusione che ricchezza e progresso risolvano ogni contraddizione. Sullo sfondo, il Paese vive una metamorfosi profonda: alti esempi di eroismo e cultura convivono con grettezza e nichilismo, perché la risposta alla storia resta sempre individuale. Emblematica la vicenda del Vajont, concentrato di fiducia nel progresso e tragedia dell’approssimazione, dove il profitto ha prevalso su verità e responsabilità. Attraverso le storie e le memorie della “povera gente”, il racconto- saggio di Siviero si dipana in una rete di storie vere: figure simboliche e memorabili, vite umili che raccontano un’intera epoca italiana, sogni individuali travolti e trasformati dal vento collettivo della Storia.
Olivetti. Nuove storie da una collezione
Fiorella Bulegato, Alessandro Santero
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 272
Prosegue, con rigore filologico e fascinazione visiva, l’esplorazione del lavoro grafico che ha reso l’azienda Olivetti un unicum nella storia industriale del Novecento. Dopo il primo volume di Sergio Polano e Alessandro Santero, questa seconda opera continua e integra l’indagine del vasto ecosistema della comunicazione del prodotto e dell’azienda: dépliant, libretti d’istruzione, manuali tecnici, cataloghi, libri aziendali e manifesti, un percorso che restituisce la complessità di un’impresa capace di trasformare anche il più umile foglio di istruzioni in un capolavoro di chiarezza informativa ed estetica. Curato da Fiorella Bulegato e da Alessandro Santero, corredato dai saggi di Eugenio Sidoli e Dario Scodeller e da oltre 300 immagini, il volume analizza un centinaio di artefatti grafici – molti dei quali di difficile reperimento – che testimoniano l’evoluzione del linguaggio visivo della Olivetti. Il lettore attraversa stagioni grafiche irripetibili: dalle intuizioni poetiche di Marcello Nizzoli e Leonardo Sinisgalli, alla sintesi funzionale di Giovanni Pintori; la fotografia di Henri Cartier-Bresson e Gianni Berengo Gardin, testimoni dell’architettura sociale dell’azienda; il segno di Bruno Caruso, che con la sua agenda traghetta idealmente la calligrafia verso la memoria elettronica; arrivando infine alle sperimentazioni degli anni più recenti: dalle visioni di Milton Glaser e dalle matericità di Roger Selden, al progetto corale di fine millennio progettato da Michele De Lucchi, Mario Trimarchi e Katrin Schmitt Tegge. La testimonianza di una vera e propria pedagogia della comunicazione dove il rapporto uomo-macchina si fa cultura.
Alla ricerca della politica. Dal '68 alla guerra mondiale a pezzi
Franco Belci
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 240
Tra storia e politica, memoria e analisi, questo libro racconta un percorso personale che diventa collettivo. Non è un’autobiografia, ma – come scrive Marcello Flores nella prefazione – una “biografia per temi”, capace di interrogare il presente partendo da un presupposto chiaro: di fronte alle grandi crisi economiche e geopolitiche, le risposte collettive sono sempre più deboli e affannose. I riferimenti ideali si sono offuscati, esperienze un tempo egemoniche si sono ripiegate su se stesse, limitandosi a sopravvivere. Ma non possiamo chiamarci fuori delegando ad altri il compito di pensare e decidere per poi rifugiarci nell’astensione: è in gioco la qualità della vita democratica. Con lucidità e passione, l’autore – protagonista di una lunga storia politica nella Sinistra – guarda criticamente alle sue forme attuali, ma non rinuncia a indicare “una direzione di marcia”. Lo fa con il metodo che lo ha formato: la ricerca. Non solo storica, pur presente in abbondanza, ma politica nel senso più pieno, come impegno personale a produrre idee, analisi e proposte. Un libro che non si limita a guardare indietro, ma invita a rimettere in moto pensiero e partecipazione.
Saggi scelti sulla forma del libro e la tipografia
Jan Tschichold
Libro
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 212
"Saggi scelti sulla forma del libro e la tipografia" è un classico della letteratura tipografica: Jan Tschichold, tra i massimi maestri del Novecento, condensa qui una vita di studio del libro antico, pratica di officina e riflessione teorica. Ne nasce una guida compatta e chiarissima su come si costruisce un buon libro, dal formato alla pagina finita. Saggio dopo saggio, l’autore passa in rassegna tutti gli elementi decisivi della progettazione: proporzioni di pagina e gabbia, margini, frontespizio, uso corretto di corsivo e maiuscoletto, virgolette, note, punteggiatura, interlinea; fino ai dettagli di produzione (dorso, segnature, carta, sovraccoperta) e agli errori fondamentali da evitare. Il tutto attraversato da una vera “filosofia della tipografia”: dare al testo una forma leggibile, discreta e duratura. Questa nuova edizione italiana, rivista e riprogettata da Giorgio Cedolin, mantiene un formato maneggevole e valorizza esempi e tavole con un layout nitido e classico. Un manuale indispensabile per tipografi, grafici, editor e studenti: da tenere sempre a portata di mano.

