Salerno Editrice
La «Chanson de Roland» in Italia nel Medioevo
Giovanni Palumbo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 448
Questo ampio studio prende idealmente le mosse da un celebre saggio di Pio Rajna, pubblicato nel 1870-1871 ("La rotta di Roncisvalle nella letteratura cavalleresca italiana"), e si propone di seguire, attraverso quattro secoli (dal XII al XV), la formazione e l'evoluzione, al di qua dalle Alpi, della tradizione narrativa generata dal più celebre dei poemi epici francesi, la "Chanson de Roland". Al centro dell'attenzione, dunque, un tema letterario, la battaglia di Roncisvalle, che fornisce materia a uno dei capitoli più importati della storia del romanzo cavalleresco prima della rivoluzione attuata da Boiardo, Ariosto e Tasso. Nel corso dell'analisi, l'attenzione si focalizza non solo sulle diverse forme di reimpiego del "Roland" e sulle continue metamorfosi che esso ha subito nella Penisola, ma anche sui canali attraverso cui il poema si è propagato, sui testimoni manoscritti e sulla tradizione testuale delle opere che raccontano la battaglia di Roncisvalle, sui centri culturali che hanno assicurato la ricezione, la diffusione e la riproduzione della leggenda. Prefazione di Cesare Segre.
Machiavelli
Gennaro Maria Barbuto
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 383
Nell'anno del 500entenario del Principe, Gennaro M. Barbuto è autore di una nuova biografia politico-intellettuale di Machiavelli. Il Segretario desta interesse soprattutto nei periodi più drammatici e decisivi della storia europea moderna: dalle guerre di religione alla formazione dello Stato moderno, alla crisi rivoluzionaria e post-rivoluzionaria, al Risorgimento fino al tragico Novecento fra il '14 e il '45. Tanto più oggi la lettura di Machiavelli non può lasciare indifferenti, perché la sua intelligenza ha rischiarato aspetti inediti della politica con i quali è sempre necessario fare i conti. La sua idea è una ellissi fra conflitto (sociale, civile, politico, antropologico) e unità (religione come etica civile, armi proprie, leggi). Un polo non può stare senza l'altro: se prevale il conflitto c'è corruzione faziosa; se predomina la sola unità la politica perde la sua energia di sviluppo e di crescita e ristagna in una situazione propizia alla degenerazione. La politica machiavelliana è ricerca di un bene comune, che sia espresso in leggi, non a beneficio della singola parte, ma della res publica. Purché questo si avveri Machiavelli non si ritrae davanti alle ipotesi anche più drammatiche e rischiose, come la teorizzazione del principato.
Prima di Manzoni. Autore e lettore nel romanzo del Settecento
Daniela Mangione
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 196
La tradizione critica ha consegnato alla storiografia letteraria l'immagine forzata di una linea romanzesca italiana che prende le mosse dai capolavori di Foscolo e Manzoni. Solo negli ultimi trent'anni si sono ritrovate e ripercorse le tracce settecentesche, tutt'altro che invisibili, dei romanzi e delle riflessioni che a quei capolavori hanno, innegabilmente, condotto. Non si tratta però soltanto di recuperare quei romanzi a lungo negletti, quanto anche capire perché la critica abbia per oltre due secoli ignorato le numerose prove narrative nazionali del XVIII secolo, relegandole a pure imitazioni dei testi narrativi d'Oltralpe. In queste pagine, Daniela Mangione attiva un raffinato studio comparato, che mette in relazione le diverse tradizioni nazionali europee con le prove settecentesche di Chiari, Piazza, Seriman, Algarotti, Pindemonte, Alessandro Verri, evidenziando in tal modo gli elementi distintivi della narrativa romanzesca italiana. In particolare, il nuovo rapporto tra autore e lettore che caratterizza il genere in tutta Europa pare evolversi in Italia con uno stile proprio, che influisce sui tratti del romanzo stesso. Gli echi di questo mutamento si mostrano determinanti nella ricezione e nello sviluppo del genere: un lettore solitario ed emotivamente coinvolto dalla lettura costituisce infatti nel contesto italiano una novità reale e problematica, che provoca risposte differenti, fra le pagine dei romanzi come nel quadro culturale.
Una linea poetica piemotese-ligure. Gozzano, Vallini, Sbarbaro, Montale
Eleonora Cardinale
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 186
Sulla ribalta della poesia italiana di primo Novecento, dominata da grandissimi come Pascoli, D'Annunzio, Carducci, si affacciano nel giro di pochi anni tanti giovani di talento che si propongono l'obiettivo di rinnovare e ammodernare il repertorio poetico nostrano, sperimentando modi e parole (talora in libertà) nuovi. In queste pagine Eleonora Cardinale propone e documenta l'ipotesi di una linea poetica piemontese-ligure che parte dai due amici torinesi Gozzano e Vallini, attraversa la produzione in versi di Sbarbaro e arriva agli "Ossi di seppia" di Montale. Analizzando, infatti, i rapporti personali e poetici tra i torinesi Gozzano e Vallini e l'ambiente intellettuale ligure, si individua un percorso poetico che, dall'esperienza della "scuola dell'ironia" torinese, giungerà alla parola essenziale di Montale, caratterizzata da una specifica koinè, fondamentale a sua volta per lo sviluppo della poesia successiva: la disarmonia del poeta di fronte al reale, con i conseguenti interrogativi sulla sua condizione esistenziale, e la "riduzione", quel processo compiuto su cose e parole per giungere infine all'essenzialità del segno poetico.
Scrivere la storia a Napoli tra Medioevo e prima età moderna
Chiara De Caprio
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 188
I testi cronachistici napoletani in volgare sono considerati fonti di grande interesse per la conoscenza della storia napoletana e italiana. A partire dalla fondamentale ricostruzione di Francesco Sabatini, ne è stata più volte evidenziata l'importanza per una compiuta ricognizione delle dinamiche culturali e linguistiche del Regno di Napoli. Tuttavia, ancora oggi sono quasi del tutto inesplorate le modalità narrative e le caratteristiche linguistiche di numerose cronache di età angioina e aragonese e prima età vicereale, cosi come manca uno studio d'ampio respiro su un cosi specifico ambito di scrittura. Nei saggi ospitati nel presente volume, Chiara De Caprio analizza tre testi altamente rappresentativi della tradizione cronachistica napoletana: la Cronaca di Partenope, la Cronaca di Ferraiolo e la Cronica di Napoli cosiddetta di Notar Giacomo. La ricerca si snoda lungo un arco cronologico che abbraccia due secoli e include l'epoca angioina (1266-1442), l'età aragonese (1442-1503) e il primo ventennio del Viceregno spagnolo (1503-1525). Un'analisi attenta alle scelte lessicali e all'organizzazione sintattico-testuale rivela tanto i modi in cui la narrazione storica è costruita quanto le diverse funzioni assolte da questo peculiare tipo di scrittura in relazione ai mutamenti e alle sollecitazioni provenienti dall'ambiente cittadino.
Il ventennio conformista. Tic, luoghi comuni e mode culturali degli italiani ai tempi della seconda Repubblica (1992-2012)
Giorgio Ieranò
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 183
Le banalità storiografiche sul "sangue dei vinti" e sui "ragazzi di Salò", le riabilitazioni postume del fascismo (del governo di Nerone o della dittatura di Pinochet), le riscritture antiunitarie del Risorgimento. Ma anche il dogma della flessibilità, la critica allo statalismo, la retorica del "fare", il disprezzo per gli impiegati pubblici "fannulloni", per i giovani "bamboccioni", per i disoccupati "sfigati". L'esaltazione del "politicamente scorretto", le pose guascone e ribalde in opposizione al presunto buonismo imperante, il fastidio per il "culturame", la voga neocattolica, per cui anche chi già s'incaglia sul rosa/rosae piange di nostalgia per la messa in latino. Il nuovo libro di Giorgio leranò offre un repertorio ironico, puntualmente documentato, dei tic ideologici dell'ultimo ventennio, durante i tempi, non sempre gloriosi, della "Seconda Repubblica". C'è tutto il vocabolario del neoconformismo: idee e parole d'ordine, vezzi e luoghi comuni non di rado trasversali agli schieramenti politici. Un ritratto dei nuovi trinariciuti che hanno occupato l'Italia a cavallo tra i due secoli. Ma anche un invito a fare i conti con un'eredità ingombrante di cui ancora dobbiamo liberarci.
Dante e l'aldilà medievale
Alison Morgan
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 343
Il libro di Alison Morgan offre una nuova prospettiva sulla "Commedia" di Dante e la sua rappresentazione dell'aldilà. La geografia dei regni oltremondani, il sistema di classificazione dei peccati, le punizioni per i dannati, le funzioni delle guide, sono elementi già presenti in un vasto numero di visioni medievali, latine e volgari, alcune probabilmente note al poeta, delle quali si offre qui un completo e accurato regesto. Ne emerge un'idea della "Commedia" che invita a una radicale revisione del concetto stesso dell'originalità di Dante: non più da ricercarsi nella struttura dei regni ultraterreni, nell'invenzione" del Purgatorio, quanto nella natura dell'impresa poetica, che è incomparabile, nella sua grandezza, con gli stringati e spesso colloquiali resoconti del mondo ultraterreno offerti nelle visioni.
Tutte le poesie
Albino Pierro
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2012
pagine: CXXIII-755
Il rilievo che il lucano Albino Pierro (1916-1995) ha nella poesia italiana del Novecento è stato riconosciuto dalla maggiore critica italiana, oltre che internazionale, come dimostrano le traduzioni in tutte le più importanti lingue europee. Pierro ha recuperato le radici dialettali della sua infanzia, inventando una nuova lingua poetica. Il dialetto marginale di Tursi, paese della Basilicata meridionale, che, privo di qualsiasi precedente letterario, ha acquistato lo statuto di lingua poetica matura. Le quindici raccolte in dialetto tursitano possono anche essere lette come uno straordinario documento del mondo lucano della prima metà del Novecento, il quale, seppure rivissuto dal poeta simbolicamente, è rappresentato con una verità, una partecipazione e una bellezza che hanno suscitato l'attenzione di grandi etnologi come Ernesto De Martino. L'edizione raccoglie l'intera opera poetica pubblicata, sia in italiano (244 poesie) sia nel dialetto di Tursi (403 poesie, tutte con le traduzioni dell'autore), con apparato filologico delle varianti e un'annotazione essenziale che mette in chiaro i riferimenti ai luoghi, alle tradizioni, agli usi, presenti nei versi.
Bismarck
Jean-Paul Bled
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 256
Tra gli uomini illustri Bismarck merita senz'altro una menzione speciale. La sua figura domina tutto il XIX secolo e la sua ombra si estende anche su quello successivo. Padre dell'unificazione tedesca e fondatore del Secondo Reich, fu un personaggio controverso e dicotomico: intere generazioni di storici ancora discutono sui mezzi da lui messi in campo per arrivare all'unità e sulle conseguenze da essa prodotte. Bismarck fu reazionario e rivoluzionario allo stesso tempo, legato al potere monarchico e a un'impostazione feudale della società, seppe tuttavia cogliere la potenza dei cambiamenti che le nuove istanze liberali portavano con sé. La sua politica non si lascia racchiudere in uno schema rigido e riduttivo: il suo talento a comporre e conciliare gli opposti aveva colpito i suoi contemporanei al punto che Federico Guglielmo IV lo chiamava il "reazionario rosso". Altri, dando una lettura diversa del suo dualismo, credono di ravvisare dei tratti bonapartisti nei suoi metodi e nella sua vicenda politica.
Operazione Compass. La Caporetto del deserto
Andrea Santangelo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 128
Secondo una vecchia battuta i libri più brevi della storia sarebbero: "Raffinate ricette inglesi", "Etica commerciale ebraica" e "Vittorie militari italiane". Al di là della divertente perfidia, esiste purtroppo un doloroso fondo di verità, per ciò che riguarda noi italiani. Che questo sia indice di una vocazione italica alla sconfitta, è arduo da sostenere, ma certo è un dato di fatto col quale fare i conti. Andrea Santangelo ricostruisce, con dovizia di particolari, una sconfitta che non è mai ricordata, nota agli specialisti col nome in codice che gli inglesi, nel dicembre 1940, diedero all'offensiva contro la 10a Armata di Graziani in Libia, Operazione Compass. Il tracollo e la resa delle truppe di Graziani, se per un verso sono l'esito emblematico dell'impreparazione alla guerra dell'Italia fascista, per l'altro si affiancano a Caporetto come disastro da cui l'esercito italiano seppe imparare, ponendo riparo alle mancanze più evidenti e raggiungendo quei più elevati standard di combattimento di cui darà prova in seguito, proprio in Africa, sotto il comando di Rommel, fino al sacrificio di El Alamein.
Spie, URSS, antifascismo. Gramsci 1926-1937
Luciano Canfora
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 350
Nulla è più inedito dell'edito: neanche l'opera di Gramsci si è sottratta a questa specie di "legge'. Cosi ad esempio è ingenuo immaginare che, nella acuminata sua riflessione carceraria incentrata su genesi sviluppo ed efficacia del fascismo, Gramsci abbia relegato ai margini il macroscopico fenomeno della marcia trionfale del nazionalsocialismo tedesco. Questo libro mostra appunto quanto infondata sia, e provinciale, una tale veduta. Via via che la crisi del modello liberale si viene rivelando nella sua dimensione non più solo italiana e la torsione autoritaria dell'URSS si compie, le note gramsciane ruotano sempre più, direttamente o indirettamente, intorno all'irriconoscibile volto del "mondo grande e terribile". Diversamente che per le "anime belle", però, per lui tutto l'"umano", dal tradimento al doppiogiochismo, allo spionaggio, alla politica di potenza, fa parte del terribile gioco. Lo sapeva sin dal principio e ha giocato la sua partita nelle condizioni più sfavorevoli. L'intreccio dei documenti,come il lettore vedrà, rischiara aspetti centrali della sua vicenda: dall'arresto, agli effetti devastanti della "famigerata lettera" di Grieco, al silenzio degli ultimi anni di vita.
Maria de' Medici
Stefano Tabacchi
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 471
Negli ultimi anni la tradizionale immagine di Maria de' Medici veicolata dalla storiografia otto-novecentesca che la ritenne asservita alla politica spagnola e papale, succube dei suoi favoriti e incapace di realizzare l'affermazione dell'assolutismo monarchico è stata oggetto di una profonda revisione, in particolare per quello che riguarda gli aspetti artistici e culturali. La reggenza di Maria viene oggi considerata come un momento decisivo nel passaggio dalla monarchia rinascimentale alla monarchia assoluta, sia sotto il profilo strettamente politico che sotto quello culturale e intellettuale. Il volume è l'unica biografia di Maria de' Medici disponibile in lingua italiana che presenta un'aggiornata e completa riconsiderazione della vita della sovrana, qui esaminata soprattutto nella sua dimensione politica. In particolare, sono analizzati i modi in cui Maria cercò di affermare un modello di sovranità femminile e di costruire nel sistema politico francese un ruolo specifico per la regina madre.

