Sur
I sette pazzi
Roberto Arlt
Libro
editore: Sur
anno edizione: 2012
pagine: 329
Pubblicato nel 1929, e considerato il primo e più importante romanzo della letteratura argentina moderna, I sette pazzi descrive il folle piano di un gruppo di cospiratori improvvisati, alle prese con la loro personalissima rivoluzione che muterà le sorti del paese, e che sarà finanziata grazie alla gestione di una catena di bordelli. Il protagonista, Remo Augusto Erdosain, ladro e inventore di strambi fiori metallizzati, abbandonato dalla moglie e malato d'angoscia e solitudine, si imbarca nell'impresa di fondare una scombinata quanto ambiziosa società segreta in compagnia di figure memorabili come l'Astrologo, il Ruffiano Melanconico, l'ebreo Bromberg e il Cercatore d'Oro. Tra immagini sognanti e humour nero, Arlt descrive con realismo grottesco il contesto sociale e urbano della storia, anche grazie all'esercizio dello sguardo sulla quotidianità proprio del cronista. Il risultato è un vero e proprio gioiello di dolore e follia, la discesa negli inferi della mente di un uomo che sogna di cambiare l'ordine del mondo, ma è destinato inevitabilmente a fallire. Con la Prefazione di Julio Cortázar.
Viva la musica!
Andrés Caicedo
Libro
editore: Sur
anno edizione: 2012
pagine: 229
María del Carmen è bella, giovane e "bionda, biondissima", va fiera dei suoi capelli e della sua libertà, vorrebbe conoscere l'inglese per poter cantare i testi dei Rolling Stones, ama il rock e adora la salsa, i ragazzi e le ragazze, l'alcol e le droghe; la sua storia travolgente e tragica, con la vitalità disperata e la sensuale autodistruzione che stillano da ogni pagina, restituisce appieno la profonda rivoluzione sociale, musicale, sessuale e dei costumi che negli anni Settanta attraversò Cali, la città colombiana dove è ambientata.
Gli addii
Juan Carlos Onetti
Libro
editore: Sur
anno edizione: 2012
pagine: 131
Protagonista del romanzo è un uomo di mezz'età, un tempo grande stella del basket, che si trasferisce in un paesino di montagna per sottoporsi alle cure per la tubercolosi nell'ospedale locale. La voce narrante è affidata al droghiere del posto, il cui negozio è crocevia delle vite e dei segreti del paese. L'arrivo dell'uomo, il suo esilio volontario e misterioso in una villa lussuosa, l'avvicendarsi di due donne, stravolgono la cittadina e la sua calma polverosa. L'edizione è arricchita da un corposo saggio inedito di Mario Benedetti sulla narrativa di Onetti.
Respirazione artificiale
Ricardo Piglia
Libro
editore: Sur
anno edizione: 2012
pagine: 277
Lo scrittore Emilio Renzi ha svelato nel suo romanzo un segreto di famiglia. Dopo la pubblicazione, riceve una lettera dallo zio, Marcelo Maggi detto "il professore", che a sua volta sta scrivendo un'inchiesta scomoda, a causa della quale teme per la propria vita. Maggi invita Renzi a raggiungerlo per consegnargli l'archivio dei documenti che ha raccolto. Nella lunga notte trascorsa in attesa del professore, Renzi incontra una serie di personaggi memorabili con i cui racconti mette insieme il puzzle della vita e del lavoro di Maggi. Respirazione artificiale è un libro di culto, uno dei pochi grandi capolavori pubblicati in Argentina durante gli anni della dittatura, di cui il genio di Ricardo Piglia costruisce una potente metafora celandola sotto il velo del romanzo poliziesco e della storia familiare.
Scene da una battaglia sotterranea
Rodolfo Fogwill
Libro
editore: Sur
anno edizione: 2011
pagine: 167
Scritto in soli tre giorni durante la guerra delle Malvine, "Scene da una battaglia sotterranea" (1983) ci mostra lo scenario della guerra da una prospettiva insolita e totalmente nuova. In un linguaggio colloquiale, tinto di un'amara ironia, Fogwill ci narra la vicenda della guerra dal punto di vista di chi, privo di ogni speranza, decide di non combattere per l'esercito nazionale ma di portare avanti la propria personale battaglia per la sopravvivenza. Si tratta degli «armadilli»: una colonia di rifugiati che vive sottoterra, in condotti scavati tra fango e pietre; soldati disillusi che sopravvivono barattando con il nemico generi di prima necessità: zucchero, cherosene, pile, razioni, sigarette. Una sorta di tribù, il cui legame fondante è però la mera necessità, una materialità nuova, estrema. È un doppio dramma, dunque, quello narrato da Fogwill: la guerra delle Falkland diventa il pretesto per mostrare il crudele paradosso che sottende ogni conflitto, ogni battaglia.





