Ediuni: Saggistica
Schwa: una soluzione senza problema. Scienza e bufale sul linguaggio inclusivo
Yasmina Pani
Libro: Libro in brossura
editore: Ediuni
anno edizione: 2022
pagine: 100
Sul segno ə, proposto per evitare di usare il genere grammaticale (ritenuto offensivo), si scrive e si dice molto. Ben poco di ciò che si scrive e si dice è però supportato dalla scienza: piuttosto è sostenuto dalle dichiarazioni di influencer, attivisti e sedicenti esperti in cerca di consensi. I fautori del linguaggio inclusivo sembrano dare per scontato che la lingua influenzi il pensiero e plasmi la società; ugualmente, sembra che non ci sia discussione sul fatto che la lingua sia sessista e renda quindi sessisti anche i suoi parlanti. In realtà, all’interno della comunità scientifica, il dibattito è tutt’altro che chiuso, e queste affermazioni sono lontane dall’essere dimostrate: l’intento di questo volume è di fornire ai lettori una difesa dalla disinformazione continua da cui sono bersagliati.
Paolo Carta, un vescovo del Concilio tra Puglia e Sardegna
Tonino Cabizzosu, Gianfranco Murtas
Libro: Libro in brossura
editore: Ediuni
anno edizione: 2019
pagine: 280
Nato a Serdiana nel 1907, ordinato presbitero a Cagliari nel ‘35 (dopo la laurea in economia all’università di Roma), promosso all’episcopato venti anni dopo per la diocesi di Foggia, mons. Paolo Carta venne trasferito da Giovanni XXIII, nel ‘62, a capo della diocesi di Sassari. Fu la predicazione la sua maggior missione, cui si preparava sempre con intento pedagogico: così da giovane prete e cappellano militare, così da presule e vescovo emerito nelle parrocchie cagliaritane. Padre conciliare dal ‘62 al ‘65, tenne aggiornati i suoi diocesani circa i lavori dell’assemblea ecumenica con una cinquantina di lettere pubblicate dal settimanale Libertà, e s’attivò per la ricezione da parte di clero e laicato dei deliberati e più ancora del nuovo spirito comunitario impresso dal Concilio alla Chiesa cattolica. Coltivò l’amicizia con p. Pio da Pietrelcina e ne promosse in Sardegna i gruppi di preghiera. Pari consentaneità col mondo francescano nutrì verso i minori osservanti che nell’Isola avviarono le prime comunità di recupero dei tossicodipendenti. Nell’‘82 offerse loro la tenuta agricola di S’Aspru, da allora divenuta il luogo in cui Mondo X Sardegna realizza la sua missione sociale.