Edizioni del Gattaccio: Le donne
Io sono. Arte
Emanuela Scuccato
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Gattaccio
anno edizione: 2017
«Non è facile ricostruire il proprio percorso artistico, lo so, l'ho visto accadere tante volte in tante persone diverse. L'arte è quello che siamo stati, quello che siamo, quello che saremo. Quello che sogniamo di poter essere, costruire, vivere, ciascun individuo diverso dall'altro. Perciò in questo momento, nella luce chiarissima di questo studio mi sembra di cogliere la metafora di un'epifania. Coraggiosa ma anche dolorosa, perché detta, detta tutta insieme nero su bianco: ecco, io sono partita da qui, questo è l'inizio della mia storia». Elvezia Allari, Pietrina Atzori, Monica Gorza, Patrizia Polese, Francesca Porro: in altrettanti dialoghi intimi, il ritratto di cinque artiste allo specchio.
Questo è quanto
Duska Kovacevic
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Gattaccio
anno edizione: 2017
pagine: 180
Attenta e impietosa analisi di se stessa, delle scelte degli ultimi tempi e di quelle lontane. Un dialogo-monologo cinico, sfacciato con chi è entrato nella privata esistenza per manipolare, approfittarsi, ingannare... un viaggio all'indietro fino alle oscure esperienze dell'infanzia. La ricerca paziente di quanti dei cocci possono essere rimessi insieme. Che sono più di quelli che ci si poteva attendere. Persone, conversazioni, strade, musei, stanze, riflessioni sul senso del fare che si traducono in quesiti sul senso stesso dell'esistere. E l'arte resuscita sempre.
Lacrimante
Alessandra Piccolo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Gattaccio
anno edizione: 2017
pagine: 328
È la storia di un viaggio alla ricerca della propria vera natura. Si alternano i due Io narranti delle sorelle Albina e Bruna, due caratteri opposti ma fortemente uniti. La loro madre era remissiva e assente, che morendo aveva però rotto un singolare equilibrio. Un padre violento, con cui le figlie hanno interrotto ogni rapporto. Albina, la più giovane, è albina anche di fatto; ama le parrucche, l’astronomia e le droghe. Lavora in un Night Club come barista, vive sola davanti al cimitero dove è sepolta la madre. Bruna è infermiera, abita con Amleto, suo futuro sposo e la madre di lui inferma. È rigorosa, spesso infantile e sembra non aver mai iniziato la sua vita. L’Io narrante di Albina è introspettivo, provocatorio, razzista e talvolta delirante. Verrà aggredita dove lavora. Da qui comincerà un percorso interiore, e l’impossibilità nel chiedere aiuto si trasformerà in un incubo senza ritorno. L’Io narrante di Bruna invece è concreto e lineare, non è entusiasta del matrimonio; e Amleto farà esplodere la loro situazione con la violenza. Ma Bruna è anche un personaggio in ascesa che, anche grazie ad Albina, riuscirà a spogliarsi dei suoi abiti logori.

