Edizioni Pendragon: I chiodi
I cosmonauti
Nader Ghazvinizadeh
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2015
pagine: 107
Aprire questo libro significa ritrovarsi ex abrupto in un mondo che ci appare straniero o addirittura esotico solo perché spesso lo abitiamo senza accorgercene: quello delle più tipiche e insieme anonime province italiane. Diciamo esotico, straniero: ma mai pittoresco. Perché lo sguardo che lo inquadra non è quello del narratore-reportagista, coi suoi amori volubili di una sera e il suo estetismo appena velato dalla concretezza della cronaca. Al contrario, Ghazvinizadeh gioca a immaginare e mettere in scena il divario tra chi osserva queste province di passaggio e chi ci vive dentro, e dunque non vede più, come non può vedere se stesso, gli scorci eccentrici e le insegne bislacche, i gerghi della tribù e le abitudini famigliari. Nei tre racconti de "I cosmonauti" si riflette l'Italia più dimenticabile non perché simile a un non-luogo ma semmai a un luogotutto, cioè a una serie di spazi che in apparenza - solo in apparenza - potrebbero essere ovunque. Come crescerà chi trascorre l'infanzia nelle golene dell'Alto Monferrato? Che differenza c'è tra gli uomini che guardano il fiume dalla riva e quelli che ne conoscono le acque, tra chi abita i casolari cinti dalle piene e chi scende lì ogni giorno dalle colline dello spumante? Cosa succede se un ligure, abituato a considerare ogni sbalzo tra i suoi monti un marchio d'appartenenza, approda sull'Appennino bolognese, circondato dall'indifferenza di una cupa anonimia immobiliare?
Storia di Carla
Federica Iacobelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2015
pagine: 362
Una donna legge un romanzo a una donna. Fuori, il ronzio del lussureggiante parco Buttes-Chaumont, nel nord-ovest di Parigi. L'ascoltatrice è Henriette Dubois, una vecchia rattrappita dalla poliomielite che le ha tolto la gioventù e l'amore; la lectrice, invece, è un'attrice italiana di 39 anni, si chiama Carla, e la gioventù e l'amore li ha lasciati sfumare restando invischiata troppo a lungo nel limbo di un'adolescenza artificiale. Così inizia questa Storia, che a una prosa sobria, ginzburghiana, mescola i saporiti ingredienti di un feuilleton alla Soldati. Rispondendo a un annuncio di Madame Dubois, Carla ha deciso di metterle a disposizione la sua voce, e di leggerle su richiesta una lunga lista di romanzi in lingua italiana. In questo strano lavoro prova a dimenticare il naufragio di una promettente carriera teatrale, e a rimarginare una ferita d'amore ancora aperta. Ma proprio in rue de Gourmont, si ritrova presto a fare i conti con le radici più dolorose della sua parabola esistenziale. Lei che, come tiene a dire, l'attrice la fa, non lo è, lei che ha scelto d'immedesimarsi negli altri per capirli battendo vie oblique, sente adesso di dover frugare con metodo nel passato della sua compagna di lettura, e di dover indagare fino in fondo le ragioni del proprio fallimento.
Vita di Lidia Sobakevic
Giovanni Maccari
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2015
pagine: 222
"Vita di Lidia Sobakevic" è la storia di una donna aristocratica e zingaresca, raffinata e naif, animata da una gioia contagiosa e divorata da una malinconia senza rimedio. Lidia è cresciuta in una pittoresca famiglia di russi emigrati in Italia dopo la rivoluzione d'ottobre. Al centro di questa tribù sta suo padre Michele, uno scrittore che dilapida talento e patrimonio tra gazzette e gioco d'azzardo. Presto la ragazza ne fa un mito, e sceglie di dedicare l'esistenza a difenderne l'eredità contro tutto e tutti. Ma votarsi a questo genio nichilista e beffardo significa farsi inghiottire da un mondo scomparso, da una lingua ridotta a un gergo di esiliati. In uno stile insieme esatto e svagato, Giovanni Maccari racconta i rapporti dolorosi ed equivoci che ha intrattenuto con la vita l'ultima letteratura moderna, quella composta da epigoni supremamente virtuosi, ma convinti che ogni tentativo di produrre una grande arte fosse ormai condannato alla futilità. Ma soprattutto, Maccari racconta come questi rapporti hanno agito sul destino di Lidia: una figura indimenticabile, che più si avvicina alle sue radici più vi scopre la tara originaria che le sottrae lo spazio vitale e che la annulla.
Giardini crudeli
Angiolo Bandinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2014
pagine: 78
"Il giardino è il labirinto, dentro ogni giardino c'è un vago orrore di violenze e di blandizie, di sacrifici crudeli. Chi riuscirà a cogliere i segreti e le metafore di un giardino, le trame grazie alle quali i suoi proprietari consumano il rapporto con uno spazio delimitato e fantastico, con una natura ristretta eppure imprevedibile, quasi sempre fallendo e ritraendosene amareggiati?". Cammei delicati di giardini e persone, passioni travolgenti e tremende arrabbiature che hanno per oggetto piante e fiori: rose, soprattutto...

