Einaudi: Einaudi. Stile libero big
Come amare una figlia
Hila Blum
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 216
Lontana cinquemila chilometri da casa, sola, in una strada buia, una donna israeliana guarda una finestra illuminata. Dentro, ci sono due ragazzine che giocano: le sue nipoti. Yoela non le ha mai conosciute: da anni sua figlia Leah se n'è andata di casa per costruirsi una vita altrove, senza quasi più dare notizie. Eppure, c'è stato un tempo in cui madre e figlia erano una cosa sola: che cosa si è guastato, perché? È ancora possibile riavvicinarsi, riconoscersi, ritrovarsi? Ripercorrendo il passato di una famiglia tanto solida ieri quanto allo sbando oggi, Hila Blum ci racconta, con partecipazione ma anche con spietata sincerità, quanto sia facile superare il confine minato fra amore e possesso, fra tutela e prevaricazione.
Le madri non dormono mai
Lorenzo Marone
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 352
Un bambino, sua madre. Due vite fragili tra altre vite fragili: donne e uomini che passano sulla terra troppo leggeri per lasciare traccia. Intorno, a contenerle, un luogo che non dovrebbe esistere, eppure per qualcuno è perfino meglio di casa. Lorenzo Marone scrive uno struggente romanzo corale, un cantico degli ultimi che si interroga, e ci interroga, su cosa significhi davvero essere liberi o prigionieri. Diego ha nove anni ed è un animale senza artigli, troppo buono per il quartiere di Napoli in cui è cresciuto. I suoi coetanei lo hanno sempre preso in giro perché ha i piedi piatti, gli occhiali, la pancia. Ma adesso la cosa non ha più importanza. Sua madre, Miriam, è stata arrestata e mandata assieme a lui in un Icam, un istituto a custodia attenuata per detenute madri. Lì, in modo imprevedibile, il ragazzino acquista sicurezza in sé stesso. Si fa degli amici; trova una sorella nella dolce Melina, che trascorre il tempo riportando su un quaderno le «parole belle»; guardie e volontari gli vogliono bene; migliora addirittura il proprio aspetto. Anche l’indomabile Miriam si accorge con commozione dei cambiamenti del figlio e, trascinata dal suo entusiasmo, si apre a lui e all’umanità sconfitta che la circonda. Diego, però, non ha l’età per rimanere a lungo nell’Icam, deve tornare fuori. E nel quartiere essere più forte, più pronto, potrebbe non bastare.
Il complotto dei Calafati
Francesco Abate
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 272
Una coppia di nobili e il loro autista sono assassinati in un agguato. Il delitto rischia di avere gravi conseguenze politiche: tutto porta verso la pista socialista. Eppure qualcosa non torna. In particolare a Clara Simon, collaboratrice senza firma de «L’Unione». Clara è giovane, bella e ricca. Quello che non le perdonano a Cagliari è di essere per metà cinese e di voler diventare la prima giornalista investigativa italiana. Un sontuoso galà di beneficenza ha riunito tutta la buona società cagliaritana allo scopo di raccogliere fondi per i terremotati della Calabria. Vi prende parte anche Clara, la nipote del più importante armatore dell’isola, per incontrare un funzionario dell’ambasciata italiana di rientro dalla Cina che potrebbe darle notizie di suo padre, disperso durante la rivolta dei Boxer. Tra gli ospiti, i chiacchierati Cabras, che tornando dalla festa sono assaliti e ammazzati. Si sospetta un omicidio politico: il barone era odiato per aver sempre trattato i suoi numerosi lavoratori con il pugno di ferro. Ma allora perché è stato ucciso pure l’autista? Sempre pronta a occuparsi dei più deboli, e in pena anche per la sorte del giovane nipote dei baroni, verso cui prova un’immediata empatia (o forse qualcosa di più), Clara non può evitare di indagare sul caso. Nell’atmosfera esotica della Cagliari del 1905, tra la necropoli punica e il porto, tra la comunità cinese della Marina e la malavita locale, scoprirà una verità sconcertante. «L’ambientazione è originale e molto peculiare, i personaggi sono tanti e ognuno in possesso di una realistica e riconoscibile personalità. La storia si svolge in una Cagliari mai raccontata così» (Maurizio de Giovanni).
Tra le pagine
Hugo Hamilton
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 280
«Eccomi qua, infilato in un bagaglio a mano, trasportato per l'aeroporto JFK. La proprietaria è Lena Knecht. Mi porta a casa. Di nuovo a Berlino, la città dove sono stato scritto. Dove quasi cento anni fa sono stato stampato per la prima volta da una piccola casa editrice. La città da cui il mio autore scappò il giorno in cui Hitler salì al potere. Il mio valore di seconda mano è modesto. Sono stato tradotto in tante lingue. Un paio di volte sono stato trasformato in un film. Ma eccomi qua in persona, leggermente sciupato e sbiadito. Leggibile, come sempre». Il protagonista di questo romanzo è una prima edizione de La ribellione di Joseph Roth, una novella che narra la storia del suonatore di organetto Andreas Pum. Quando nel 1933 la vecchia copia del libro viene tempestivamente salvata dai roghi nazisti a Berlino, la sua vita comincia a intrecciarsi con le esistenze di tante persone: da quella del suo stesso autore, scrittore ebreo-austriaco in fuga, a quella di David Glückstein, professore ebreo di Letteratura tedesca alla Humboldt. Fino alle avventure di una ragazza che trova sul retro del libro una piccola mappa disegnata che la condurrà a Berlino, dove tutto è iniziato. Elegante e caleidoscopico, "Tra le pagine" è un libro che accende tutto il nostro amore, millenario, per la lettura e la letteratura.
Trema la notte
Nadia Terranova
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 176
28 dicembre 1908: il più devastante terremoto mai avvenuto in Europa rade al suolo Messina e Reggio Calabria. Nadia Terranova attinge alla storia dello Stretto, il luogo mitico della sua scrittura, per raccontarci di una ragazza e di un bambino cui una tragedia collettiva toglie tutto, eppure dona un'inattesa possibilità. Quella di erigere, sopra le macerie, un'esistenza magari sghemba, ma più somigliante all'idea di amore che hanno sempre immaginato. Perché mentre distrugge l'apocalisse rivela, e ci mostra nudo, umanissimo, il nostro bisogno di vita che continua a pulsare, ostinatamente. «C'è qualcosa di più forte del dolore, ed è l'abitudine». Lo sa bene l'undicenne Nicola, che passa ogni notte in cantina legato a un catafalco, e sogna di scappare da una madre vessatoria, la moglie del più grande produttore di bergamotto della Calabria. Dall'altra parte del mare, Barbara, arrivata in treno a Messina per assistere all'Aida, progetta, con tutta la ribellione dei suoi vent'anni, una fuga dal padre, che vuole farle sposare un uomo di cui non è innamorata. I loro desideri di libertà saranno esauditi, ma a un prezzo altissimo. La terra trema, e il mondo di Barbara e quello di Nicola si sbriciolano, letteralmente. Adesso che hanno perso tutto, entrambi rimpiangono la loro vecchia prigione. Adesso che sono soli, non possono che aggirarsi indifesi tra le rovine, in mezzo agli altri superstiti, finché il destino non li fa incontrare: per pochi istanti, ma così violenti che resteranno indelebili. In un modo primordiale, precosciente, i due saranno uniti per sempre.
Libri che mi hanno rovinato la vita e altri amori malinconici
Daria Bignardi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 176
«Le situazioni pericolose, tristi, luttuose mi facevano vibrare come se solo nel dramma la vita si mostrasse davvero: nuda, integra, commovente». Ciascuno di noi, anche solo per un istante, ha conosciuto l'irresistibile forza di attrazione dell'abisso. Daria Bignardi sa metterla a nudo con sincerità e luminosa ironia, rivelando le contraddizioni della sua e della nostra esistenza, in cui tutto può salvarci e dannarci insieme, da nostra madre a un libro letto per caso. Partendo dalle passioni letterarie che l'hanno formata, con la sua scrittura intelligente e profonda, lieve, Daria Bignardi si confessa in modo intimo - dalle bugie adolescenziali agli amori fatali, fino alle ricorrenti malinconie - narrando l'avventura temeraria e infaticabile di conoscere sé stessi attraverso le proprie zone d'ombra. E scrive un inno all'incontro, perché è questo che cerchiamo febbrilmente tra le pagine dei libri: la scoperta che gli altri sono come noi. Memoir di formazione, breviario di bellezza, spudorato atto di fede verso il potere delle parole, questo libro è un percorso sorprendente e imprevedibile fatto di domande, illuminazioni, segreti, che pungola e lenisce, fa sorridere e commuove. Un viaggio nel quale la vita si manifesta «furiosamente grande». «Dopo aver letto "Il demone meschino" di Sologub, a tredici anni, presi della polvere dal Piccolo Chimico, uno dei miei giochi preferiti di bambina, la misi dentro un foglietto di carta velina piegato in quattro e me lo infilai nel portafoglio, per giocare alla droga. Mio padre la trovò qualche anno dopo e la fece analizzare. Distratto com'era, assente com'era, anziano com'era - sono nata che aveva quasi cinquant'anni - a suo modo cercava di tenermi d'occhio. Mia madre era così ansiosa che il solo pensiero che potessi cacciarmi nei guai la devastava, perciò lo rimuoveva. Mi proibiva tutto, che è come non proibire niente. Per lei - e quindi anche per me - non c'era scelta: dovevo essere irreprensibile e prudente, se no lei - come minimo - ne sarebbe morta. Diventai l'opposto».
L'altra casa
Simona Vinci
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 372
Una villa del Settecento in mezzo alla pianura. E un quartetto di personaggi in crisi, ossessionati dal fallimento e dal bisogno di soldi. La casa li avvolge e li sconvolge, per metterli definitivamente di fronte al proprio destino. Simona Vinci, Premio Campiello 2016, si inserisce nella grande tradizione delle storie gotiche. Raccogliendo l'eredità di Henry James e di Shirley Jackson, scrive un romanzo vertiginoso e intemperante, che rivela innanzitutto una fiducia inesauribile nella letteratura. «Immaginò che da qualche parte potesse esserci l'ingresso di un tunnel segreto che conduceva alle viscere della Terra, in una caverna oscura che conteneva il cuore grasso e pulsante della casa. Un cuore enorme, un cuore tripartito come quello dei rettili e collegato alle vene e ai capillari vegetali che percorrevano muri e tetto».
Tutta colpa di Freud
Paolo Genovese
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 320
Uno psicanalista specializzato in terapia di coppia e tre donne affette dalla malattia piú diffusa al mondo: l'amore. Una storia che è già diventata un film e una serie tv. Dopo un anno passato a New York, Sara sembra avere trovato la compagna ideale: è pronta a sposarla, ma la loro storia finisce e si ritrova sola. Decide cosí di tornare in Italia e, a trentun anni, di vivere da eterosessuale. Marta, invece, è una sognatrice sempre attratta da uomini irraggiungibili; quando dalla sua libreria nel centro di Roma spariscono alcuni volumi si mette sulle tracce del probabile ladro, un ragazzo sordomuto e schivo che si rivela molto affascinante. Quanto a Emma, diciottenne prossima alla maturità, ha una storia con Alessandro, premuroso, sensibile, quasi perfetto, se non fosse che ha cinquant'anni ed è sposato da cinque. Situazioni non semplici, ma il vero caso disperato è quello di Francesco Taramelli, lo psicanalista che deve occuparsene. Sí, perché Sara, Marta ed Emma sono le sue figlie, le ha cresciute da solo dopo essere stato abbandonato dalla moglie, e anche se non è deontologicamente corretto, le aiuta a risolvere i problemi di cuore dalla poltrona del proprio studio.
Con molta cura. La vita, l'amore e la chemioterapia a km zero. Un diario 2015-2017
Severino Cesari
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 450
Il commiato di un uomo che ha dedicato tutto sé stesso alla letteratura. E che ha saputo cercare la grazia nel mondo dal primo all'ultimo giorno della sua vita. «C'è un unico punto e un unico momento in cui la luna piena entra nella mia stanza, un unico momento in cui può accadere questo, tutto diventa luce, e in quattro anni finora non mi ero accorto mai, pensavo, non avevo mai visto. Adesso lo vedo. Fui travolto da una gioia che non provavo più da bambino, quando rimanevo per lungo tempo con gli occhi nel bianco, nella camera buia. Quando correvo nei campi sulle stoppie a piedi nudi, le notti di luna. Gioia, e gratitudine». «Qualcuno interpreterà Con molta cura come una preghiera laica, e non a torto. Io penso che sia un libro "aperto", quanto di più lontano da una visione estetizzante del mondo. È costanza, calma, lavoro interiore, alchemico. È sofferenza e gioia, disperazione e speranza. È meditazione sul qui e ora. Non è fuga dal reale. Si avvicina all'illuminazione del mistico che sa vedere nelle cose, anche le più minute e insignificanti, il mistero dell'universo. Che è sempre, prima di tutto, il mistero di un'anima» (Dalla postfazione di Paolo Repetti). Con uno scritto di Paolo Repetti.
Oliva Denaro
Viola Ardone
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 312
La colpa e il desiderio di essere liberi in un romanzo di struggente bellezza. «Io non lo so se sono favorevole al matrimonio. Per questo in strada vado sempre di corsa: il respiro dei maschi è come il soffio di un mantice che ha mani e può arrivare a toccare le carni». Dopo "Il treno dei bambini", Viola Ardone torna con un’intensa storia di formazione. Quella di una ragazza che vuole essere libera in un’epoca in cui nascere donna è una condanna. Un personaggio femminile incantevole, che è impossibile non amare. Un rapporto fra padre e figlia osservato con una delicatezza e una profondità che commuovono.
Il miglior tempo
Alberto Rollo
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 416
«È come se per lui tutto il mondo fosse in allarme». Una giovinezza in fuga e un maestro che non si arrende. Due generazioni si sfiorano: una ricca del tempo che ha vissuto, l'altra incapace di trovare un posto nel tempo, l'una inetta a trasmettere, l'altra incapace di ricevere. Fra l'una e l'altra, la vita che preme con grazia maldestra. Filippo «Cantor» Castelli è un ventenne che, vorticando fra tante incertezze, di un'unica cosa è sicuro: che non ha avuto maestri, che forse non ce ne sono. Anche se ne ha cercato uno nella vigile figura del dottor Romagnoli, un pediatra che ha lasciato la professione dopo la morte della moglie e che trova conforto nell'ascolto della musica di Schumann. Cantor abbandona tutto, anche la compagna Anna che porta in grembo un figlio suo: tutto abbandona per combattere da solo, romanticamente solo, con un candore che oscilla tra la santità dell'idiota e il narcisismo eroico del sacrificio. Tanto Cantor riceve luce dalla sua affaticata, furiosa innocenza, quanto Romagnoli, che pure è stato traghettatore di piccole vite verso l'età adulta, avverte l'incombere del buio, la memoria mutilata di sentimenti che non lo difendono più.
Il caso Potenzoni
Federica Sciarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 180
Mercoledí 10 giugno 2015. Daniele Potenzoni è a Roma per partecipare a un'udienza del papa. Ha trentasei anni, vive in Lombardia e soffre di un disturbo mentale. Un attimo prima di prendere la metropolitana, nella confusione generale, il suo gruppo lo perde di vista e Daniele scompare. Suo padre, però, non ha mai smesso di cercarlo. E con lui un'intera comunità che si è mobilitata. Una vicenda di cronaca che da anni tiene col fiato sospeso l'Italia. Un caso che è ancora un mistero, raccontato dalla storica conduttrice di Chi l'ha visto? che lo ha seguito fin dal primo giorno. Federica Sciarelli ha iniziato la sua carriera giornalistica al Tg3 di Alessandro Curzi, nel settore della politica interna, come cronista parlamentare e inviata al seguito del presidente della Repubblica. Dal 2004 è autrice e conduttrice del programma Chi l'ha visto? in onda su Rai 3. Francesco Potenzoni è il padre di Daniele Potenzoni e dal giorno della scomparsa di suo figlio, avvenuta a Roma il 10 giugno 2015, è stato in prima linea nelle ricerche, lanciando appelli pubblici e arrivando a coinvolgere cittadini comuni, associazioni e personaggi noti. Doveva essere una breve gita lontano dalla famiglia e dal paese dell'hinterland milanese in cui era cresciuto, un'esperienza importante da condividere con gli altri pazienti psichiatrici del centro che frequentava ogni giorno. Invece dal suo viaggio nella capitale Daniele non è più tornato. Era già scomparso una volta, molto tempo prima. Aveva diciassette anni, doveva recarsi per lavoro in un magazzino ma non ci era mai arrivato. Suo padre Francesco lo aveva ritrovato ore dopo in un parco, seduto su una panchina che guardava nel vuoto, incapace di reagire agli stimoli. È stato quel giorno che si sono manifestati i primi sintomi di un disturbo rimasto a lungo senza nome. Partendo dal racconto dei primi anni di vita e passando per la scoperta della malattia, Federica Sciarelli arriva a ricostruire il momento cruciale della sparizione. E restituisce al protagonista di questa storia una voce che si è smarrita con lui, quella voce che la famiglia Potenzoni e i tanti che hanno preso a cuore la sua vicenda sperano ancora di poter sentire.

