Guerini e Associati: Quaderni di ricerca
Il risparmiatore guarda avanti. 21° Rapporto sul risparmio e sui risparmiatori in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2004
pagine: 172
Questa ventunesima edizione del Rapporto analizza la situazione del risparmiatore in un momento di instabilità del mercato a livello internazionale e il posizionamento delle banche, che restano al centro della vita finanziaria e sono i soggetti sui quali ricadono le maggiori aspettative consulenziali. Il volume presenta circa mille interviste a risparmiatori sui rapporti con gli intermediari finanziari e i servizi bancari a distanza, sulle decisioni di risparmiare e investire, sulle modalità degli investimenti, nonché sulle disponibilità reddituali e patrimoniali, sulla costituzione di posizioni pensionistiche e assicurative private, sulle motivazioni delle scelte finanziarie e sull'informazione acquisita.
Finanza globale, risparmiatore locale. 25° Rapporto sul risparmio e sui risparmiatori in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2007
pagine: 168
Sono passati venticinque anni dalla prima edizione (su dati 1982) del "Rapporto sul risparmio e sui risparmiatori in Italia". Nel 2007, dopo un quarto di secolo, la ricerca della sicurezza, le incertezze sulla pensione, l'amore per il "mattone" e la scarsa cultura economico-finanziaria continuano a rappresentare punti fermi del quadro tratteggiato dall'indagine. È profondamente cambiato invece quello che Francesco Cesarini e Giorgio Rota, introducendo la prima edizione, chiamavano "l'ambiente esterno" del risparmio e delle scelte dei risparmiatori. Nel 1982 l'inflazione in Italia si avvicinava al 17 per cento, la crescita reale era nulla, il rapporto tra deficit e PIL superava i 16 punti percentuali, la disoccupazione raggiungeva il 9 per cento, il tasso di sconto il 18 per cento, il debito pubblico era pari al 70 per cento del PIL. A un quarto di secolo di distanza, i numeri, pur molto migliorati, dell'economia italiana restano preoccupanti soprattutto dal punto di vista della competitività e della produttività. E ciò si riflette nell'insicurezza dichiarata dai risparmiatori, costretti come sono a confrontarsi con la grande novità dell'"ambiente esterno" di oggi, ossia la globalizzazione dell'economia, della finanza, delle opportunità di impiego dei risparmi.
Un risparmiatore che sceglie. 24° Rapporto sul risparmio e sui risparmiatori in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2006
pagine: 149
L'annuale Rapporto sul risparmio e sui risparmiatori in Italia giunge nel 2006 alla sua XXIV edizione. Tre le tematiche che caratterizzano il focus di quest'anno: la propensione a tornare a investire da parte dei grandi e medi risparmiatori; il sistema bancario e il risparmio gestito; con un approfondimento su etica e mercati finanziari. Il Rapporto, come le scorse edizioni, è basato su un'indagine Doxa: un campione rappresentativo di un migliaio di risparmiatori è intervistato sulle decisioni riguardo a risparmiaree e investire e sui rapporti con gli intermediari finanziari.
I risparmiatori, vecchi e giovani. 23° Rapporto sul risparmio e sui risparmiatori in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2006
pagine: 145
Tre le tematiche che caratterizzano il focus di quest'anno: l'avversione al rischio dei risparmiatori (con una valutazione della propensione al rischio in relazione alle diverse caratteristiche dei risparmiatori); le motivazioni alla base della scarsa informazione degli italiani; l'impatto di questa lunga fase di bassi tassi di interesse sulle scelte finanziarie.
Il risparmiatore cerca fiducia. 19° rapporto sul risparmio e sui risparmiatori in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2001
pagine: 251
Il XIX Rapporto di BNL/Centro Einaudi sul risparmio e i risparmiatori in Italia analizza le famiglie in veste di risparmiatori e investitori, al crocevia fra le grandi tendenze di lungo periodo e la reazione agli eventi dell'11 settembre. Fra i risultati principali dal punto di vista congiunturale, si trova che la crisi di settembre ha inciso profondamente sulla fiducia, facendo diminuire in maniera sostanziale la soddisfazione per la situazione dei redditi correnti e futuri, aumentando la confusione nell'approccio all'investimento finanziario. Allo stesso tempo però ha fatto rientrare molte preoccupazioni relative al timore di sopravvalutazione del mercato azionario.

