Il Convivio: Ormeggi
Case
Cristina Polli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2023
pagine: 40
Le mie ombre si aggirano nelle case in cui ho vissuto e nei luoghi che per breve tempo ho chiamato casa. Sono rimaste lì in attesa di una parola, uno sguardo, una domanda, della fluida reciprocità di una ferita che graffia nel profondo e che forse significa solo tentare una forma di accoglienza, riconoscersi reciprocamente. Cristina Perri Rossi canta il suo stato d'esilio, la sua Itaca, "Itaca existe/ a condición de no recuperarla", s'immerge, e ci immerge, nel dolore del nostos, nostalgia e anelito dell'isola amata, dell'irrecuperabile condizione felice, l'età dell'oro persa per sempre. Itaca sono state per me certe qualità della luce, un modo perpetuo di intenderla, il senso panico che mi avvolgeva di chiarore e voci. Per orientarmi nel viaggio, balzo che disorienta, passaggio stretto, traversata e caduta, ho seguito la falsariga delle case astrali, ma le guide sono altre. La forma è cura.
Errore cronologico
Irene Sabetta
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2023
pagine: 64
Irene Sabetta manifesta l'intenzione di vivere intensamente ma senza vivere, senza calpestare la terra o lasciare impronte, quelle impronte che tutti lasciano e poi si divertono a raccontare in luoghi estenuanti e socialmente faticosi impatti, Irene è elegante, appariscente e invisibile, ed i suoi testi sono eleganti appariscenti e invisibili, al lettore chiede venia di averli scritti mentre percorre settimanalmente i sentieri delle sue montagne preferite, e tuttavia se li pubblica non riesce a nascondere quel senso di compiacimento di averli scritti, ed è a questo punto che il suo ectoplasma ed il suo corpo si confondono nella vostra mente, tanto da farvi dire "Ma Irene S. che vuole? Che cerca? Che vuole comunicare? Forse un'ambizione repressa o una repressione ambita o forse un "errore cronologico".
Ismi
Mirea Borgia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2024
pagine: 48
Ci troviamo di fronte a un atto estetico, che consiste nello svelare e dissimulare il senso, nell'accostamento di un linguaggio letterario a uno estremamente basso e colloquiale, nel ticchettio dello scioglilingua che da un lato si associa agli ismi come ripetizione, dall'altro ne offre una parodia. Gli ismi sono la rappresentazione tangibile della maniera, una coazione a ripetere di forme e contenuti. Se tutto oggi appare trito e ritrito, dunque, la triturazione della parola e del senso e il loro riassemblamento non sono altro che manifestazione dell'impeto civile della poesia: la materializzazione del mattatoio sociale. Noi non sappiamo morire, si scrive, ma questa consapevolezza ammette anche un'altra verità: non sappiamo neanche vivere. La scrittura, dunque, è un atto di resistenza, ma anche un luogo di definizione e di non-remissione al consueto. (Giuseppe Manitta)

