Il Mulino: Pubblicazioni AREL
Nuovi statuti e forma di governo delle regioni. Verso le costituzioni regionali?
Marco Olivetti
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2003
pagine: 370
Sussidiarietà e concorrenza. Una nuova prospettiva per la gestione dei beni comuni
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 294
Valore cardine della costruzione europea - già il trattato di Maastricht disegnava un'Europa in cui "le decisioni siano prese il più vicino possibile ai cittadini, conformemente al principio della sussidiarietà" -, da poco più di un decennio il principio di sussidiarietà è entrato con aperte statuizioni legislative nell'ordinamento italiano. Rileva in particolare, per il volume che qui si presenta, il nuovo testo dell'art. 118 della Costituzione, nel cui comma 4 si legge che i pubblici poteri "favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà": si tratta della cosiddetta "sussidiarietà orizzontale", che nel coinvolgere direttamente i cittadini nella gestione degli interessi pubblici realizza quell'ideale di equilibrio fra libertà individuale e interesse generale che già era nelle intenzioni dei padri costituenti. In questa prospettiva - e con interessante novità concettuale - il volume coniuga alla sussidiarietà orizzontale il principio/valore economico della concorrenza, indagando possibili modelli normativi ed economici di organizzazione delle relazioni fra istituzioni, cittadini e imprese che - in armonia con il pieno dispiegamento delle individuali libertà economiche - favoriscano contestualmente il soddisfacimento dei bisogni delle collettività.
Il mercato avido. Finanza degli eccessi e regole tradite
Antonio Taverna
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 221
La tempesta finanziaria è arrivata nel mondo economico a ciel sereno. Le banche improvvisamente hanno presentato situazioni fallimentari, soprattutto nei paesi anglosassoni. I loro amministratori, come la politica e le istituzioni finanziarie, non hanno colto i segnali premonitori che le attuali analisi dicono percepibili da tempo. Politica e autorità economiche hanno invocato la necessità di scrivere nuove regole, secondo un approccio che ignora la realtà, perché regole buone c'erano e ci sono. Il problema era ed è quello di applicarle e farlo in modo uniforme nel mondo. È poi indubbio che la rapida evoluzione della finanza innovativa e la globalizzazione dei mercati richiedono un'aggiornata regolamentazione. I numeri meglio che le parole possono aiutare a definire lo scenario che ha portato alla crisi. Il libro raccoglie una serie di dati e alcune loro comparazioni fra le diverse economie utili allo scopo. Le avidità di denaro, di potere e di presenza mediatica sono alla base degli eccessi, non solo dei manager e degli operatori di finanza, ma largamente rintracciabili anche nei comportamenti di investitori e di azionisti istituzionali, come le fondazioni in Italia, i land in Germania e i fondi pensione nel mondo anglosassone. Le misure regolamentari e la supervisione saranno sempre inadeguate se non saranno accompagnate da comportamenti meno ingordi da parte di tutti. (Prefazione di Enrico Letta)
La sfida dei territori nella green economy
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 399
La crisi fiscale dello stato italiano e il declino del modello di sviluppo "energivoro" degli anni '80 pongono nuovi problemi ai territori montani e rurali. Se fino a ieri tali territori sono stati considerati aree "marginali" rispetto al cuore manifatturiero del paese, negli ultimi anni l'atteggiamento nei loro confronti è notevolmente mutato, consolidandosi la convinzione che possano svolgere una funzione a valore aggiunto, niente affatto "marginale" in un modello di sviluppo economico e industriale che si vorrebbe sempre più "green". I territori lasciati "vuoti" dallo sviluppo manifatturiero cominciano ad essere visti come una riserva di funzioni produttive interessanti e coerenti con le esigenze nuove (e i vincoli internazionali) della "green economy": il risparmio e l'organizzazione delle risorse rare (acqua, biomasse) e la riduzione dei gas serra; la produzione di energia da fonti rinnovabili locali (biomasse, idroelettrico, solare ecc.). Il volume ci offre una sintesi delle più aggiornate riflessioni sull'argomento, coordinate dall'Uncem (Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani) in collaborazione con i più acuti osservatori e studiosi di politiche istituzionali, sociali, urbanistiche, industriali.
L'elefante sul trampolino. L'India fra i grandi della terra
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 399
Dopo la prepotente emersione del Giappone, delle Tigri Asiatiche, della Cina, un'altra success story scandisce la rinascita dell'Asia: anche l'India conquista la ribalta mondiale. Un risveglio economico forte e peculiare ha proiettato il paese nel novero delle potenze mondiali, dalle quali l'aveva escluso una secolare arretratezza. Un'antica civiltà sembra voler riconquistare un posto che la storia, per la sua cultura e le sue dimensioni, le aveva assegnato nel tempo, e ora un'India moderna e prospera, quella dell'informatica e dei grandi gruppi industriali, si è affermata senza cancellare quella povera dei villaggi. Il paese appare oggi stratificato, ancora più disomogeneo ma complessivamente più prospero rispetto al recente passato. Il mosaico che lo compone non si è sbiadito, arricchendosi anzi di altri colori. Questo volume ne coglie le contraddizioni, senza illusioni eccessive ma anzi con estremo realismo. Ne deriva un'immagine complessa dove tuttavia prevale la convinzione che l'amaro disincanto che sempre smentiva le precedenti rinascite indiane possa questa volta essere accantonato.
La sanità in Italia. Federalismo, regolazione dei mercati, sostenibilità delle finanze pubbliche
Fabio Pammolli, Nicola C. Salerno
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 191
La spesa sanitaria è, tra le voci di spesa sociale, quella che nelle prossime decadi farà registrare la crescita più intensa in termini di PIL. La possibilità che, senza interventi di policy, l'incidenza sul PIL al 2050 arrivi a più che raddoppiarsi è segnalata dal differenziale positivo che, storicamente, i tassi di crescita della spesa hanno fatto registrare rispetto al tasso di crescita del PIL. Di fronte a queste proiezioni di spesa, la stabilizzazione della spesa pubblica sul PIL ai livelli correnti implica riduzioni significative della copertura pubblica, con conseguente implicito affidamento della domanda al finanziamento privato: per l'Italia, il coverage del SSN è proiettato in riduzione dall'attuale 75% a meno del 50% nel 2050. In questo scenario si rende indispensabile e necessario definire una governance in grado di combinare, sulla base di scelte positive, l'obiettivo della stabilità finanziaria con quello dell'adeguatezza/equità delle prestazioni. Tre i grandi snodi di policy: la riorganizzazione federalista dello Stato; il rinnovamento degli strumenti di regolazione lato offerta e lato domanda, parte del più generale coordinamento di policy tra Stato e Regioni; lo sviluppo dei pilastri privati complementari, come tassello di un sistema in grado di rispondere meglio ai due obiettivi di sostenibilità e adeguatezza-equità.
Flessibilità e sicurezze. Il nuovo welfare dopo il protocollo del 23 luglio
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 325
Il Protocollo firmato dal governo e dalle parti sociali il 23 luglio 2007 e la legge che lo attua agiscono a tutto campo sul sistema di welfare del nostro Paese. Si tratta dell'intervento più ampio e ambizioso degli ultimi anni. Le modifiche si estendono, infatti, dalle pensioni al mercato del lavoro, dalla contrattazione di secondo livello alle politiche per promuovere la competitività. Non sempre, però, all'ampiezza della sfera di incidenza corrisponde un'immediata incisività dei disegno di riforma, che rimanda alla legislazione delegata alcune delle misure più innovative e radicali. È dunque ancora prematuro giudicare nel dettaglio la portata effettiva del Protocollo. Le analisi contenute in questo volume possono, tuttavia, portare importanti contributi al dibattito sia sulla fisionomia generale dell'accordo, sia sulle scelte ancora da compiere per completare il percorso intrapreso. In quest'ottica, l'analisi degli aspetti più salienti del Protocollo diventa una lente utile per approfondire, con approccio scientifico, le principali tendenze in atto in materia di welfare e regolamentazione del mercato del lavoro. Sullo sfondo le grandi sfide legate all'emergenza demografica, al deficit di produttività del nostro Paese e alle trasformazioni globali che giorno dopo giorno, rivoluzionando la natura stessa del lavoro, pongono il regolatore pubblico di fronte a nuove scelte.
Il mercato trasparente. Corporate Governance Forum (1997-2007)
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 551
Cirio, Parmalat, Enron, bond argentini. Negli ultimi anni queste e altre vicende hanno intaccato i risparmi di molti cittadini, in Italia e all'estero. Il mercato della finanza è diventato meno opaco. E, anzi, tende a essere sempre più "trasparente". Eppure, gli scandali finanziari si susseguono. Cosa possono fare allora la legge, la giustizia e l'opinione pubblica per indurre comportamenti virtuosi? Questo volume raccoglie dieci anni di dibattiti sulla corporate governance. Nel giugno 1997 il Corporate Governance Forum presentava i risultati di un'indagine sulle aspettative di riforma. Due i punti salienti: l'architettura del governo societario e la struttura organizzativa dell'impresa. Negli anni l'attenzione si è focalizzata sulle numerose declinazioni della corporate governance: dalla riforma Draghi a quella Vietti, dal riassetto delle Autorità indipendenti alle banche popolari, argomenti ancora di attualità. Come d'attualità sono le indicazioni che alcuni relatori davano, già nei primi incontri, circa l'utilizzo dell'autonomia societaria per delineare statuti ispirati alla best practice. Gli interventi raccolti in questo studio mostrano da un lato i miglioramenti delle società e del sistema finanziario del paese, dall'altro stimolano a rimuovere le carenze del quadro normativo in direzione di una maggiore trasparenza e integrità.
La moneta e la spada. La sicurezza europea tra bilanci della difesa e assetti istituzionali
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 216
Oggi più che mai si torna a parlare di difesa comune europea intesa come unica prospettiva in grado di permettere all'Europa di contribuire seriamente alla sicurezza mondiale, soprattutto alla luce del mutato contesto internazionale e delle nuove minacce globali. Il percorso da intraprendere è quello di un'efficacia più rilevante della difesa europea, che vada di pari passo con quello della crescente necessità di una maggiore integrazione. Infatti, il processo d'integrazione - politica e militare - è il solo strumento che può consentire all'Europa di diventare un attore con voce autorevole nel proscenio internazionale. La strada è ancora lunga, sebbene significativi miglioramenti delle capacità comuni europee siano stati realizzati. In particolare, paiono ineluttabili sia un maggiore investimento sulle nuove tecnologie, sia una più veloce modernizzazione delle strutture militari. L'ipotesi - che emerge da un'analisi puntuale dei progressi conseguiti e dei passi ancora da compiere nell'ambito di un quadro internazionale caratterizzato da dinamiche nuove non è però quella necessariamente di un aumento delle risorse, ma di una loro riallocazione nell'ottica, sempre, di una decisa integrazione.
Un welfare anziano. Invecchiamento della popolazione o ringiovanimento della società?
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 174
In Italia oggi c'è un over 60 ogni quattro abitanti, nel 2050 saranno quasi il doppio. La popolazione europea, e italiana in particolare, invecchia a ritmi ancor più veloci rispetto alle stime; si è di fronte a un cambiamento epocale nella composizione demografica, e dunque nell'organizzazione della società. Quali cambiamenti economici e sociali produce l'invecchiamento della popolazione? Quali sono le politiche per le famiglie da mettere in atto? Come è possibile gestire un'immigrazione di qualità e organizzare un mercato del lavoro efficiente? E realizzare un servizio sanitario e pensionistico sostenibile e di qualità? Come riformare il welfare, invecchiato insieme alla popolazione? Chi farà il "sindacato delle giovani generazioni" se il corpo elettorale sarà sempre più anziano?
Europa senza prospettive? Come superare la crisi con il bilancio Ue 2007-2013
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 308
Quali sono le prospettive dell'Europa? L'Unione europea ha un futuro, o le difficoltà degli ultimi anni non lasciano spazio per un suo rilancio? L'Europa vive uno dei momenti più difficili della sua storia recente. Dopo il fallimento dei referendum francese e olandese, il tormentato accordo sul bilancio Ue 2007-2013 - le "Prospettive finanziarie", nel lessico comunitario - ha segnato un altro snodo fondamentale del processo di integrazione, in grado di incidere in modo assai significativo sulle stesse prospettive politiche dell'Unione. La quantità e l'allocazione delle risorse sulle quali Commissione, Parlamento e Consiglio hanno raggiunto l'accordo individuano infatti le priorità comunitarie dei prossimi anni, e pertanto permettono una riflessione di ampio respiro, che va oltre i tecnicismi delle cifre. Ecco dunque la domanda fondamentale alla quale questo volume tenta di dare una risposta: queste Prospettive finanziarie sono in grado di dare vere prospettive all'Europa o, viceversa, sono la spia di un'Europa senza prospettive?

