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La Conchiglia di Santiago: Di scrittura

Stridono piccole voci

Stridono piccole voci

Anna Braschi

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2022

pagine: 202

Anna Braschi, ottantacinque anni, pubblica “Stridono piccole voci”, il suo primo libro di poesia. La poesia ha però sempre ispirato la sua vita sociale, negli ultimi anni sempre più attiva, come leader di un’associazione di volontariato legata al paesaggio; e la sua vita professionale, come architetto di opere pubbliche e private, e anche come progettista di grandi edifici e parchi pubblici. Nella interessante prefazione al volume Ernestina Pellegrini scrive: “…il modo di essere e il modo di scrivere di Anna è perfettamente in sintonia. Nessuno scarto. Mentre si leggono i suoi testi sembra di vederla e di ascoltarla. Voglio dire che l’autrice non confonde, non ‘sublima’ la sua esistenza con le pratiche e i trucchi letterari, se mai fa proprio il contrario, usa la scrittura con disinvoltura e provocatoria noncuranza, come uno strumento pratico per fissare sulla pagina un ritratto, un luogo, insomma la vita nella sua marasmatica esuberanza”. Un giudizio che già dice molto, per una scrittura che è prima di tutto femminile, vicina alla vita di chi ha scritto, a volte anche occasionale, legata alle vicende quotidiane: una specie di diario, ricco di ironia e di capacità di ritmo e di invenzione letteraria, anche se – appunto – anche con una grande semplicità.
10,00

Mirza. Il passaggio interiore

Mirza. Il passaggio interiore

Stefano Vestrini

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2022

pagine: 89

Nel luglio del 1980 la nazionale jugoslava vince il titolo olimpico della pallacanestro. La Jugoslavia è sul tetto del mondo, e non paiono esservi nubi all'orizzonte. Ma appena due mesi prima di quella storica impresa, era morto il maresciallo Tito, artefice e simbolo di una unità nazionale funzionale, ma in realtà fragile come i drammatici eventi successivi dimostreranno. Il racconto di Stefano Vestrini è un abbraccio allo sport che ha sempre amato, la pallacanestro, attraverso la narrazione personale della vicenda biografica del campione Mirza Delibasic. Insieme il testo è un viaggio in una difficile realtà storica a noi prossima e che pensavamo trascorsa, mentre i recenti eventi bellici la stanno drammaticamente riproponendo.
12,00

Chi è la cura? Per Cristina Giglioli, cardiologa. Scritti, disegni, fotografie, partiture raccolti da Giuliano Scabia

Chi è la cura? Per Cristina Giglioli, cardiologa. Scritti, disegni, fotografie, partiture raccolti da Giuliano Scabia

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2021

pagine: 119

Un libro fatto in segreto da una combriccola di "cospiratori", coordinati da Giuliano Scabia, come dono per Cristina Giglioli, cardiologa e sua sposa, nei giorni in cui lascia l'Istituzione Ospedale, ma non il curare. Una riflessione a più voci sul prendersi cura del corpo, della mente, dell’acqua, della terra, del mondo.
18,00

Ritorno al Novecento. Storie di luoghi e genti di un tempo passato

Ritorno al Novecento. Storie di luoghi e genti di un tempo passato

Cornelio Rossi

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2021

pagine: 168

Cornelio Rossi ha scritto le novelle pubblicate in questo libro negli anni '50. Sono state ritrovate nella casa di famiglia a San Miniato dove l'autore, al termine del suo ultimo incarico attivo in qualità di Preside del Liceo Classico di Sanremo, si era ritirato. Revisionate, corrette ed arricchite in base a chiose e note autografe dell'autore, sono state fatte rivivere dal nipote Alessandro con il concorso della pronipote Costanza. Sono ora pubblicate per la lettura soprattutto di chi ricorda o ha sentito parlare del mondo toscano della prima parte del Novecento. Le novelle sono frutto di episodi vissuti o narrati da qualcuno, in gran parte ambientati nei paesi e campagne nei dintorni di San Miniato. Da esse emerge una fantasia creativa mista a buona dose di umorismo. Per chi é, in particolare, dotato di quest'ultima qualità, la lettura risulta piacevole e rilassante. Il libro vuole essere anche una sorta di omaggio al Prof. Cornelio da parte di suo nipote il quale ricorda con affetto e gratitudine gli anni trascorsi sotto il suo paterno rifugio.
15,00

L'inverno dei mirtilli

L'inverno dei mirtilli

Stefano Vestrini

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2020

pagine: 106

È un libro importante questo scritto da Stefano Vestrini, che si avventura in una sofferta riflessione sulla Giustizia, nato a partire dalla morte di un collega di lavoro, nella delicatezza e anche magia di una penna più adatta alla letteratura che ai banchi di un tribunale. Un libro da leggere e anche da regalare a chi, come Vestrini, abbia in qualche modo abitato i Palazzi di Giustizia, ma anche a chi genericamente si interroghi sulla vita e sull'uomo, a partire dagli antichi: la Bibbia o i filosofi greci. Vestrini li rende umani, vicini a chi legge, pronti a insegnarci ancora qualcosa, ed è questa la parte più bella del libro. "Potessi farlo, lo farei. – scrive Vestrini - Avvertirei piano i mirtilli di non mettere in mostra i loro frutti troppo presto, così da non farli bruciare dal gelo. Dalla zampata maligna di questo inverno tardivo". Il libro è dedicato alla memoria dell'avvocato Alberto Corsi, con il quale l'autore ha lavorato in via dei Della Robbia 23, a Firenze, dove di recente il Consiglio Regionale della Toscana, ha posto una targa che segnalava quel luogo, come sede della studio di un altro uomo di legge: Piero Calamandrei, "politico, giurista, accademico, appassionato difensore del diritto e della libertà".
12,00

Vox clamantis. Dieci anni di direzione de «La Domenica» settimanale cattolico toscano

Vox clamantis. Dieci anni di direzione de «La Domenica» settimanale cattolico toscano

Francesco Ricciarelliu

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2020

pagine: 120

"La Domenica" uno più longevi e importanti settimanali cattolici d'Italia, è nato il 1 gennaio 1937, da allora molti direttori sono cambiati, adesso è la volta di don Francecso Ricciarelli, che ha curato questo Vox Clamantis. "Fare una selezione degli articoli scritti in questi dieci anni – ha detto don Ricciarelli - è un modo per celebrare e per prendere congedo da una fase storica personale, sociale ed ecclesiale, giunta al suo tramonto. Non so se sia stata migliore o peggiore di quella che abbiamo inaugurato. Scorrere queste pagine potrà essere utile, spero, a farsi un'idea, seppur parziale, di ciò che è accaduto, degli argomenti che erano sul tavolo e a immaginare ciò che sarebbe potuto accadere se il nostro settimanale non fosse stato, come recita il titolo, vox clamantis in deserto, "voce di uno che grida nel deserto" (Is 40,3)». "Ma, siamo giusti, ogni medaglia ha il suo rovescio: ed anco la vita del giornalista cattolico ha pur le sue gioie, poiché la sua lotta con l'errore è lotta divina che inebria, che tutto fa lieve e raddolcisce" .
15,00

L'uomo della melagrana. Luciano Marrucci poeta e prete

L'uomo della melagrana. Luciano Marrucci poeta e prete

Andrea Mancini

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2020

pagine: 160

"L'uomo della melagrana. Luciano Marrucci prete e poeta" è un libro realizzato nel novantesimo anno dalla nascita di don Luciano Marrucci (1929-2015), grande e singolare figura di sacerdote sanminiatese, importante soprattutto per i suoi meriti letterari, ha tra l'altro diretto per quasi quindici anni (tra il 1974 e il 2000) l'Istituto del Dramma Popolare di San Miniato, il più antico festival teatrale italiano, attivo ininterrottamente dal 1947. Marrucci fu scoperto come poeta dal grande critico Sergio Solmi, che oltre a farlo uscire nel 1975 sulla prestigiosa Antologia dello Specchio di Mondadori, ne curò una raccolta di liriche per l'editore Scheiwiller di Milano. Nella sua vita don Luciano ha pubblicato numerosi libri, ma si segnala la traduzione di "Pittura su legno" di Ingmar Bergman per l'editore Einaudi. Ha diretto per molti anni il settimanale La Domenica e una prestigiosa casa editrice di libri d'arte, L'Orcio d'Oro, con la quale ha pubblicato edizioni pregiate. Molti suoi testi teatrali sono andati in scena, con grandi attori e in festival importanti. Si ricorda ad esempio "Il principe felice" di Wilde, in un adattamento di don Marrucci, andato in scena a Roma, con Alessandro Preziosi. Il libro è scritto da Andrea Mancini, critico e docente teatrale, che oltre ad essere amico e collaboratore per molti anni del grande sacerdote, gli ha dedicato alcuni anni di ricerca. Nel libro ci sarà anche una ricca appendice di brani inediti di carattere storico ma anche narrativo scriiti da Luciano Marrucci.
15,00

Il silenzio dell'angelo

Il silenzio dell'angelo

Antonio Giordano

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2020

pagine: 140

Un giorno qualunque in compagnia dell'autismo. Una nascita insperata, spontanea, dopo un triplice tentativo fallito di fecondazione assistita. Sconfitto il morso famelico dell'endometriosi. Un miracolo. La scoperta, bruciante, che l'angelo che si attendeva ha un piumaggio speciale. Dio, perché? Ingresso nei gironi infernali dello spettro autistico. Lasciate ogni speranza voi che entrate. Lenta risalita dagli abissi della disabilità con sprazzi di luce e di speranza che s'irradia dalle torce di tanti "sommozzatori" con cui scambi quotidianamente boccate d'ossigeno ed azoto. Angeli terreni. Un giornale di bordo, intimo e familiare, di piccolo cabotaggio autistico. Un "Ulisse" che non dura 24 ore, ma ogni santo giorno. Un incubo. Ed una speranza onirica finale. Questo libro racconta di un bambino autistico, Teo, dal nomignolo curioso, "Nocciolino". Si comincia dalla fuoriuscita del ventre materno, fino all'età di circa 6 anni. E dopo? L'autore, tace. Vi si narrano gli sforzi immani dei genitori, due piccoli mozzi di bordo al timone di una malferma scialuppa, quasi mai d'accordo sulla direzione da imprimere alla prua. La traversata per il grande oceano dell'autismo non si giova di sicure mappe nautiche, di rigorosi portolani, di affidabili bussole o di precisi angoli di sestanti, e men che meno di avanzati strumenti geo-satellitari, ma è malferma ed insicura, quasi sempre sottocosta, come quella degli antichi, all'avaro lume dell'Orsa minore o della stella polare, in una notte di nebbia. L'equipaggio è solitario. Si viaggia in tre. Il passeggero e i due mozzi di bordo, appunto. Sulla scialuppa non sale quasi mai nessuno. Tranne qualche vecchio. Anzi appena navi di più grosso cabotaggio ne intravedono all'orizzonte quello straccio di bandiera e l'insicuro procedere, si precipitano a variarne la rotta, per non incrociarla. Non si sa mai. Nei porti l'approdo è complicato ed osteggiato. Come le navi dei folli o le scialuppe dei migranti. Sul diario di bordo è tenuto un resoconto puntuale della vita del passeggero e degli assistenti di bordo. Si narra delle aspettative della nascita. Dei primi sforzi per la nutrizione. Della fatica del dormire, del giocare, dell'apprendere. Dei riti puntuali ed ossessivi di bordo. Dei naufragi. Dei mancati arrivi, ma anche degli insperati salvataggi. Dei rari approdi in radure o isole felici e dei soccorsi dei tanti sub che ti offrono gratis il loro ossigeno, per tirare avanti e non soffocare. Di brucianti domande ad indisturbate divinità. Si parla di sogni. Incubi. Speranze e preghiere. Ma ora basta, scoprilo da te lettore. L'ormeggio è sciolto. Il viaggio inizia. Da un campetto da calcio di periferia.
14,00

L'erede di San Martino

L'erede di San Martino

Giancarlo Pertici

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2019

pagine: 72

Giancarlo Pertici ha iniziato a scrivere in età avanzata, la sua vita aveva preso altre strade, poi ha sentito l'urgenza di raccontare e di raccontarsi. Cosa questa che oggi succede a molti, soprattutto da quando pubblicare le proprie storie è diventato così semplice, fin troppo semplice, al punto che c'è persino chi esagera un po'. Naturalmente non stiamo parlando di Pertici, lui ha trovato una serie di estimatori, ai quali il gioco della memoria che ha messo in moto, è particolarmente piaciuto. Tanto che, a un certo punto, la sua scrittura per vari social , ha incontrato un editore, che si è detto interessato a pubblicare il primo libro di Giancarlo e poi anche il secondo: due grandi successi, andati praticamente in esaurimento. Si trattava in realtà di raccolte di racconti, acerbi alcuni, poi sempre più maturi. Adesso è la volta di qualcosa di più complesso, dove l'invenzione – che già faceva parte delle sue prime prove – è la protagonista. Si tratta tra l'altro di un piccolo giallo, niente di che, una vicenda di provincia, abbastanza banale. Avvertiamo gli estimatori delle trame piene di omicidi e di serial killer, qui c'è solo un po' di mistero e c'è soprattutto una vicenda che, anche stavolta, parte dalla realtà effettivamente vissuta da Pertici, nasce nella sua città (sebbene con un nome inventato), disegnata in copertina da un bravo pittore, come Sauro Mori. La trama tra l'altro ruota intorno ad un personaggio che ha vissuto alle pendici del paese, la sua vita un po' fascinosa, molto particolare, bohémien, dentro una roulotte che per tanti anni è rimasta, in bella vista nella valle, con una vera e propria piscina condonatagli come abbeveratoio dei cavalli. Insomma anche stavolta un libro da leggere e sul quale – alla fine – anche sorridere un po'. Non con nostalgia, quella non ci piace, ma con il gusto delle cose genuine.
10,00

La città dei bambini

La città dei bambini

Irene Campinoti

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2019

pagine: 432

La storia narrata in "La città dei bambini" è molto complessa, non vogliamo togliere al lettore la sorpresa e lo stupore di trovarsi davanti a un intreccio che usa una scrittura davvero di grande maturità. Irene Campinoti, l'autrice, ha tre figli e immaginiamo la loro gioia nell'ascoltare le storie che la loro mamma va loro raccontando, non solo arrivate a partire da questo libro, ma anche da altri, come il bellissimo "Storia di tappino". "La città dei bambini" assomiglia molto alla saga di C.S. Lewis, che nel 1950 cominciò a pubblicare i romanzi delle sue "Cronache di Narnia", ma anche ai libri del suo amico Tolkien (che aveva raccontato al figlio e poi pubblicato nel 1935 "Lo Hobbit" facendo uscire "Il Signore degli Anelli" solo nel 1954, dopo il grande successo ottenuto da Lewis). Ma il riferimento da fare va anche ad altri autori, come Astirid Lindgren, la cui "Pippi Calzelunghe", prima di essere un libro era stato una storia narrata alla figlia. Si tratta di libri da milioni di copie, che ricordiamo insieme ad uno scrittore che di copie ne ha vendute invece pochissime e che è stato pubblicato dalla Tipografia Bongi di San Miniato nel 1886, senza mai più essere rieditato, stiamo parlando di Guido Pieragnoli, autore di "La Bruna di Poggighisi", che si svolge in un Cinquecento sanminiatese credibile e forse possibile, ma che – per quanto ci interessa – usa ampiamente una Strega, Barbuccia e un'ambientazione di notevole impatto narrativo, quelle Fonti alle Fate, che sembrano rimaste solo nel nome di un parcheggio, ma che in realtà esistono ancora, nascoste tra i rovi della collina che scende dai giardini della cittadina toscana, dove si svolge – anche se con un nome inventato – anche il nostro libro.
15,00

Il tempo del silenzio

Il tempo del silenzio

Silvano Granchi

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2019

pagine: 264

"Il tempo del silenzio" ricostruisce l’improvvisa, quanto misteriosa scomparsa del famoso economista italiano Federico Caffè, professore di politica economica e finanziaria presso l’Università di Roma. Per risolvere il caso della sparizione vengono scelti due investigatori con spiccate capacità di indagine: un tenente dell’Arma dei carabinieri e un commissario della polizia di Stato. Da una storia vera.
14,00

Areopago europeo. Sul tema della migrazione

Areopago europeo. Sul tema della migrazione

Francesco Matteoli

Libro: Libro in brossura

editore: La Conchiglia di Santiago

anno edizione: 2019

pagine: 48

Areopago europeo. Sul tema della migrazione è un'interessante commistione tra il saggio e la pièce teatrale, un vero e proprio pamphlet surreale scritto quasi sulla suggestione di Alberto Savinio, l'unico che abbia scritto in modo sistematico cercando di trasmutare la realtà. Anche Francesco Matteoli fa un po' questo e lo fa con grande serietà e rigore. La sua scrittura è priva di ironia, ma il sorriso è d'obbligo quando si leggono scritti così illuminanti, scritti che ci fanno infatti riflettere, rivedere le opinioni comuni che sono anche un valido elemento straniante, che dà luce alle cose altrimenti oscure; messe in ombra da quello che si chiamàsenso comune'. Anche quando Matteoli ci presenta così, senza commento,le biblioteche che posseggono ambedue i libri, cioè quello di Hans Magnus Enzensberger e l'altro di Antonio Ivan Pini, ci chiediamo cosa voglia dire, ed ecco che ci vengono in soccorso proprio le parole introduttive al libro, quelle relative alla sincronicità, a ciò che non si può chiamare solo caso. Perché queste biblioteche posseggono ambedue i volumi? Quelli sui quali Enzensbergere Pini si trovano ora a discutere con lo stesso Matteoli, celato sotto le spoglie di un certo Atefilos C. Matrenco. Lasciamo la domanda aperta, sarà il lettore a rispondere, anche perché manca alla fine della pièce il convitato di pietra, l'ospite inaspettato, Károly Gundel, un modesto ristoratore ungherese, autore di un piccolo trattato di cucina. Gundel entra in scena e dimostra di essere forse il più esperto per parlare del tema in discussione, di un argomento quanto mai attuale, cioè il problema delle migrazioni, che da sempre interessa l'Europa, ma anche il resto del mondo.
10,00

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