La nave di Teseo +: I delfini
Sulla televisione
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 544
Questa raccolta riunisce tutti gli scritti che Umberto Eco ha dedicato alla televisione: al suo linguaggio, alle forme di comunicazione che mette in gioco, alle tecnologie che le sostengono, all’immaginario che produce, ai suoi esiti culturali, estetici, etici, educativi e, soprattutto, politici. Un’antologia che copre un arco di tempo che va dal 1956, anno in cui in Italia vengono messe in onda le prime trasmissioni, al 2015, periodo in cui il mezzo televisivo non può più essere considerato come dominante nella produzione e nella trasformazione della cultura sociale. Dalla ripresa diretta dei primi anni alla TV-verità e ai reality-show degli ultimi, il libro evidenzia più continuità di quanto non si creda: la TV manifesta lo stesso desiderio di mistificazione, la medesima voglia di fare audience sparando a più non posso le cartucce malmesse di una poetica che si pretende realista. Eco lo sa bene, ed è a partire da questa voglia di far chiarezza, di indicare il re nudo, che nasce e si nutre la sua lotta perenne contro i vari populismi mediatici, siano essi legati alla TV come al Web, apparentemente diversi negli scopi e nelle ideologie, e tuttavia fortemente e formalmente simili nei linguaggi e nelle strategie.
Apocalittici e integrati
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 448
Quando questo libro comparve per la prima volta, nel 1964, "Apocalittici e integrati" era solo un titolo. Da allora è diventata una espressione di uso corrente, una opposizione quasi proverbiale. Al momento della sua uscita, applicare strumenti di indagine rigorosa ad argomenti come il fumetto, la canzone di consumo, la narrativa popolare, suonava alle orecchie di molti quasi oltraggioso. Oggi nessuno potrebbe avanzare alcun dubbio sul fatto che l’enorme diffusione dei mezzi di comunicazione di massa abbia trasformato il cuore della nostra società, ne abbia permeato l’ideologia, e fornisca a tutti strumenti che fanno ormai parte del modo di parlare e di pensare quotidiano. Molti di questi saggi sono entrati nelle bibliografie internazionali sull’argomento, continuando a essere tutt’ora discussi e analizzati nei più prestigiosi ambienti accademici di tutto il mondo. "Apocalittici e integrati" è un caposaldo della teoria semiotica e della cultura italiana, che ha fatto storia rivoluzionando lo studio dei fenomeni di costume e delle comunicazioni di massa.
Sulla letteratura
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2022
pagine: 384
Gli scritti riuniti in questa raccolta vertono sulle funzioni della letteratura, su autori che Eco ha frequentato a lungo come Nerval, Joyce, Borges (ma anche Aristotele e Dante), sull’influenza di alcuni testi più o meno letterari sullo sviluppo degli eventi storici, su alcuni problemi tipici del narrare, come la rappresentazione verbale dello spazio, l’ironia intertestuale, la natura dei mondi possibili della finzione, e su alcuni concetti chiave della scrittura “creativa”, come il simbolo, lo stile, la “zeppa” (ovvero i momenti apparentemente “morti”, e meramente funzionali nello sviluppo di una forma artistica). In alcuni di questi interventi, e specialmente nell’ultimo (“Come scrivo”), Eco sceglie come esempio e oggetto di riflessione la sua stessa attività di narratore, ma anche i saggi in cui non parla direttamente di sé gettano una luce sul suo fare letterario. Scritti occasionali, dunque, ma che rivelano una continuità di interessi, un costante richiamo alle stesse fonti d’ispirazione. Scritti che, anche quando si richiamano ai temi e ai problemi di una semiotica della letteratura, sviluppano una riflessione senza ricorso a tecnicismi, facendo sorgere le idee da un’appassionante panoplia di esempi concreti.
Diario minimo
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2022
pagine: 192
“Dal 1959 al 1961 curavo sul Verri una rubrica, ‘Diario minimo’, che intendeva raccogliere osservazioni di costume, parodie letterarie, fantasie e dissennatezze di autori vari. Alcuni pezzi, ritagli di giornale, citazioni bizzarre et similia, erano anonimi, e per quanto ricordo i vari collaboratori della rivista me li passavano via via per alimentare la rubrica. Essendone alimentatore per mandato, vi avevo pubblicato più di ogni altro, prima piccole moralità e poi via via pastiches letterari. Verso il 1962 Vittorio Sereni mi chiese di riunire questi miei pezzi in un volume e siccome, a rubrica ormai estinta, ‘Diario minimo’ era diventato ormai quasi il nome di un genere, scelsi questo titolo per il libro che poi uscì nel 1963. La storia del libro è quella che è: so che in vari dipartimenti di architettura si insegna ancora il Paradosso di Porta Ludovica, per non dire della ‘Fenomenologia di Mike Bongiorno’, citata anche da chi non l’ha letta, tanto che mi è accaduto di vederla definita come ‘un libro su’, mentre si tratta di sei paginette. (…) Sempre fedele all’insegna palazzeschiana del ‘lasciatemi divertire’.”
Non sperate di liberarvi dei libri
Umberto Eco, Jean-Claude Carrière
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2017
pagine: 271
Un libro sui libri, una conversazione divertita e divertente, un'appassionata passeggiata lungo duemila anni di storia del libro, attraverso una discussione contemporaneamente erudita e ironica, colta e personale, filosofica e aneddotica. Dalle ragioni per cui una certa epoca genera capolavori al modo in cui funzionano la memoria e la classificazione di una biblioteca, dall'elogio di certe forme di stupidità e leggerezza all'analisi della passione del collezionista. Umberto Eco, insieme a uno degli sceneggiatori più importanti del '900, entrambi instancabili bibliofili, risponde con questo volume a chi osa solo immaginare la morte del libro: un'ipotesi impossibile, una minaccia inattuale.
Il cappotto di Proust
Lorenza Foschini
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 128
Parigi. Rinchiuso in una vecchia scatola, dimenticato in un deposito del Musée Carnavalet, giace un cappotto liso, imbottito di carta, come un corpo in attesa di resurrezione. È il cappotto di Marcel Proust, quello che indossava mentre scriveva Alla ricerca del tempo perduto, quello che lo avvolgeva nei suoi ultimi anni di vita. Ma come è arrivato fin lì? Lorenza Foschini ci guida in un’indagine appassionata e personale, sulle tracce del collezionista Jacques Guérin, raffinato bibliofilo e industriale del profumo, che salvò dall’oblio non solo il cappotto, ma anche lettere, manoscritti e mobili dello scrittore. In questo viaggio tra archivi, memorie e silenzi familiari, emerge una storia fatta di ossessioni, omofobia e amore per la letteratura. Rievocazione suggestiva della società parigina di inizi Novecento e allo stesso tempo delicato e struggente omaggio al potere evocativo degli oggetti, nonché alla forza della memoria che resiste al tempo, Il cappotto di Proust è un piccolo gioiello letterario che ci restituisce un ritratto inedito del grande autore francese, fatto di stoffa, polvere e silenzi. Un libro che si legge come un romanzo e si ricorda come una confidenza.
Cercasi batterista, chiamare Alice
Rick Moody
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 272
Haledon, sobborgo in rovina del New Jersey, fa da sfondo alle vite irrequiete di un gruppo di giovani ai margini. Alice, ex chitarrista e disoccupata; Max, che vive di spaccio; Dennis, pittore dilettante e idraulico; Nails, guardiano notturno; e Lane, malinconico irrimediabile alla ricerca di se stesso, condividono una quotidianità segnata da precarietà e disincanto. Tra alcol e droga, cliniche di recupero, rapporti effimeri e pensieri autodistruttivi, i ragazzi cercano un modo per sfuggire alla deriva. L’idea di mettere in piedi una rock band diventa allora un fragile tentativo di riscatto, un modo per immaginare, almeno per un istante, una vita diversa. Rumoroso e vitale come un disco live, "Cercasi batterista, chiamare Alice" è un romanzo ironico e sincero sull’amicizia e su quel momento della vita, tra sale prove malmesse, locali fumosi e sogni in affitto, in cui si fa i conti con ciò che non si è diventati.
Il meme della rosa. Riletture e trasposizioni del nome della rosa
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 320
Il nome della rosa di Umberto Eco esce nel 1980 e viene portato sullo schermo da Jean-Jacques Annaud nel 1986. Il romanzo, tradotto in gran parte del mondo, diventa anche il tema di documentari, viene trasposto in una serie radiofonica, e si infiltra perfino nelle canzoni pop, in giochi da tavolo e videogame. Il romanzo viene poi trasposto in una pièce teatrale, in una miniserie televisiva per RAI 1, più recentemente diventa una graphic novel disegnata da Milo Manara e un’opera lirica che ha debuttato al Teatro alla Scala. Questo volume intende tracciare alcune linee di coerenza che attraversano e collegano questa rete di prodotti mediali diversi, con effetti di continuità o discontinuità con il mondo narrativo costruito dal romanzo. Ragionare di film, musica, fumetti, radio, videogiochi e serie TV – ma anche dei disegni preparatori dello stesso Eco e dei post degli utenti che commentano il film e la miniserie sul web – significa aprire il romanzo all’intertestualità e all’intermedialità che ne hanno caratterizzato la diffusione contemporanea. Il nome della rosa di Eco appare così come il perno di una semiosfera in cui convivono pratiche, testi e discorsi, tra negoziazioni, conflitti, traduzioni, adattamenti, rielaborazioni ed espansioni.
Sette zie
Marcello Marchesi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 208
Amedeo è un ragazzo del nord che si è trasferito a Roma, dove vive sotto l’occhio vigile di sette zie quantomeno eccentriche – una delle quali è misteriosamente scomparsa. Nel tentativo di rintracciarla, Amedeo deve affrontare lo spirito di Roma, una città dove le parole e gli improperi volano leggeri come rondini impazzite. Tra massaggiatrici fin troppo solerti e detti popolari di dubbia provenienza, sedute paranormali e stimolanti più o meno leciti, la verità sulla zia perduta verrà presto a galla. Ispirato all’infanzia del suo autore, Sette zie è un romanzo capace di far ridere e commuovere, firmato da uno dei grandi maestri dell’umorismo italiano. Uno spassoso ritratto di famiglia, una caccia ai ricordi condotta con ogni mezzo, un giallo con baffi e bombetta, un’indagine trascinante con licenza di ridere.
Pinkerton
Franco Cordelli
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 272
Una compagnia teatrale si trova in tournée tra Roma e Berlino. I suoi membri si esibiscono in diversi teatri mettendo in scena i grandi capolavori della drammaturgia europea del Novecento, ma una misteriosa scomparsa sconvolge il gruppo, sospendendone le date. A indagare è chiamato il poliziotto Tommaso Moroni, subito soprannominato Pinkerton, uomo schivo, rude e pronto a tutto pur di portare a termine la sua missione. Risolvere il mistero, però, non sarà affatto facile, e Pinkerton sarà costretto a immergersi in un’indagine che lo porterà a confrontarsi con l’ambiguità delle parole, i segreti che ciascuno nasconde dentro di sé e il labile confine fra realtà e finzione. Ricco di dettagli e riferimenti letterari e con uno stile del tutto originale, Pinkerton invita il lettore a riflettere sulle contraddizioni e la complessità della mente umana, e, in fin dei conti, della vita stessa.
Il mondo è una prigione
Guglielmo Petroni
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 192
Scritto nel 1945, mentre la seconda guerra mondiale è ancora in corso, "Il mondo è una prigione" racconta l’arresto e la prigionia dell’autore, membro della Resistenza, che per più di un mese rimarrà nelle mani dei nazifascisti e la cui vita, tra torture, minacce, silenzi assordanti e compagni che lasciano le celle per non tornare mai più, è ogni giorno appesa a un filo. Un classico della letteratura resistenziale sin dal 1949, anno della sua prima edizione, Il mondo è una prigione continua a parlare ai lettori di oggi con la stessa immutata verità. “Quanto più vidi gli altri cercare affannosamente qua e là qualche cosa da fare, la nuova casa in cui abitare, io, pur non avendo più nulla, sentii il bisogno di cercare soltanto in cuor mio, nella mia vita intima un nuovo equilibrio, una nuova giustificazione alla necessità di vivere, alla volontà di essere in qualche modo con le sofferenze e le gioie dei più.” (Guglielmo Petroni)
La casa del poeta. Ventiquattro estati a Casarola con Attilio Bertolucci
Paolo Lagazzi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 240
"In questo bellissimo libro di Paolo Lagazzi confluiscono e si mescolano vari generi di prosa: la confessione, il ritratto, il diario, il saggio critico, l’esplorazione di case e paesaggi naturali, la divagazione morale e filosofica... Come ha scritto Truman Capote nella celebre introduzione a Musica per camaleonti, esistono forme ibride di prosa in cui uno scrittore può riversare tutto ciò che ha imparato dal suo lavoro. E leggendo La casa del poeta ci rendiamo conto che l’autore non avrebbe potuto affrontare la sua materia in un modo diverso – l’unicità di quell’uomo inimitabile che è stato Attilio Bertolucci esigeva dall’autore una forma altrettanto irripetibile a farle da specchio. Il grande poeta non è stato certamente l’unico ‘faro’, per dirla con Baudelaire, di Lagazzi: basterà qui ricordare il rapporto con Pietro Citati, nutrito di complicità e ammirazione, e la conoscenza approfondita della tradizione poetica giapponese e della sapienza zen. Ma quando bussa alla porta della casa dei Bertolucci a Casarola, nell’estate del 1973, l’allora giovanissimo Lagazzi sperimenta quella che, senza nessuna esagerazione, possiamo definire l’attraversamento di una soglia, di una linea d’ombra". Prefazione di Emanuele Trevi.

