La Tartaruga: Narrativa
Asmara, addio
Erminia Dell'Oro
Libro: Libro in brossura
editore: La Tartaruga
anno edizione: 2020
pagine: 272
Quella raccontata in “Asmara, addio” è una vicenda corale, grandiosa, la storia di una famiglia italiana che vive da lontano, dall’Eritrea, il periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale. I fatti privati di Filippo e Lidia Conti, le scoperte e le avventure quasi magiche dei loro nipoti, la disillusione dei loro figli si intrecciano agli eventi della Grande Storia, quella che si consuma oltremare, mentre sullo sfondo serpeggia la violenza della guerra e la sotterranea vertigine della conquista coloniale. Tra le pieghe della loro vita, si gioca il destino di due continenti: se questa Africa è fatta di cieli immensi e di altipiani, terra di libertà e desiderio, l’Italia che qui affiora è una madrepatria fantastica e lontana, da raggiungere e temere, ma ovunque aleggia la sensazione che i ruoli stiano per capovolgersi e che i conquistatori si lascino finalmente conquistare. Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1988 e più volte ristampato fino a diventare un classico moderno, è un romanzo autobiografico potente, intessuto di memorie e atmosfere splendide, perdute. Non soltanto l’omaggio di una autrice alla terra in cui è nata e cresciuta, ma anche una testimonianza unica sulla fine del colonialismo europeo, sulla lontananza, la bellezza, il melting pot e la debolezza di ogni conquista.
Natalia
Fausta Cialente
Libro: Libro in brossura
editore: La Tartaruga
anno edizione: 2019
pagine: 254
Tra sogno e realtà. Un mondo onirico, fatto di visioni e di aperture verso quello reale. In mezzo la vita, con le sue gioie e i suoi dolori (tra cui quelli inflitti dalla guerra). Una vita che impone delle scelte, spesso obbligate, come lo sono quelle di una donna, specie negli anni Venti. Un marito, dei figli. Un matrimonio a cui Natalia si vota per scontare un peccato ritenuto ignobile: l'amore proibito per la più adulta e affascinante Silvia. Natalia si muove con leggerezza nella vita, grazie ai suoi sogni. Ma non si sottrae alla realtà, anzi reagisce in modo anticonvenzionale e audace. La scrittura intensa di Fausta Cialente conquista la critica, vincendo il Premio dei Dieci conferitole da Massimo Bontempelli, ma così non può arrivare al pubblico. Il regime chiede all'autrice di apportare alcuni cambiamenti: quell'amore saffico è troppo sconveniente, e il termine «disfatta» riferito alla battaglia di Caporetto non è accettabile. Lei si rifiuta, e il libro si inabissa nell'oblio per decenni. Un romanzo antico eppure ancora attuale: Natalia è una donna che appartiene a ogni tempo, mostrando i segni del conflitto fra ciò che desidera e il ruolo che la società le impone.

