Le Château Edizioni: Ebraica. Storie e memoria
Enzo Sereni. L'emissario
Ruth Bondy
Libro
editore: Le Château Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 480
L'ultimo treno per Cuneo. Pagine autobiografiche (1943-1945)
Guido Fubini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Château Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 85
Oltre il nome. Storia degli ebrei stranieri deportati nel campo di Borgo San Dalmazzo
Adriana Muncinelli, Elena Fallo
Libro: Libro in brossura
editore: Le Château Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 720
A Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo, il 18 settembre del 1943 fu organizzato dai nazisti un campo di concentramento per ebrei che fu attivo fino al 21 novembre. La RSI proseguì gli internamenti dal 4 dicembre 1943 al 15 febbraio 1944. Il campo, che fu l’unico in Piemonte e, con Fossoli, Bolzano e Trieste, uno dei quattro del nord-Italia, determinò la deportazione nei campi di sterminio di 357 ebrei. Dal 2006, a ricordo di quegli eventi, un Memoriale della Deportazione ricorda a chi passa alla stazione ferroviaria della città, i nomi dei 357 deportati. Di essi, 334 erano stranieri, discesi dopo aver valicato le montagne, dalla Francia alla Valle Gesso nei giorni successivi all’8 settembre ’43. Al termine di una ricerca durata nove anni, condotta attraverso la consultazione dei principali archivi europei e la raccolta di testimonianze di sopravvissuti e discendenti, il saggio ricostruisce le vicende individuali e familiari di quegli stranieri a partire dalle loro località di origine (gli Imperi: russo, austro-ungarico, tedesco, ottomano) oggi sotto ventitrè diversi Stati.
Passaggi. Ebrei in Valle d'Aosta
Paolo Momigliano Levi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Château Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 640
"Lo studio di Paolo Momigliano Levi utilizzando come riferimento la presenza episodica degli ebrei in Valle d’Aosta, raccoglie documenti e dati su diversi problemi connessi alla loro storia, spesso oggetto di approcci monografici. Gli interrogativi posti toccano molteplici aspetti: perché in Valle d’Aosta non c’è traccia come nelle aree viciniori di una comunità ebraica?; perché nonostante ciò le élite locali, sia quelle laiche, sia soprattutto quelle legate alla Chiesa hanno alimentato il pregiudizio antiebraico?; quanto del loro impegno a raffigurare l’ebreo come un elemento estraneo, se non come un nemico è riuscito a orientare l’opinione pubblica?; quanto l’antisemitismo è stato funzionale agli interessi di sistemi di potere, quanto gli ebrei stessi hanno lottato per piegare le diverse forme di totalitarismo?; quanto sono stati aiutati a salvarsi dalle persecuzioni proprio da chi aveva saputo e voluto sottrarsi all’indottrinamento e alla propaganda, dando ascolto alla propria coscienza?"

