Libreria Militare Editrice: Si vis pacem para bellum
La Campagna del 1796 in Italia
Karl von Clausewitz
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Militare Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 304
Clausewitz è celeberrimo per la sua opera Vom Kriege (Della Guerra), ma pochi sanno che essa raccoglie solo i primi tre volumi dei lavori incompiuti del generale prussiano. Gli altri ne sono il complemento ed in essi il riferimento corre continuamente alle enunciazioni dei primi tre volumi, per dimostrarne la validità e discutere i rischi della mancata applicazione dei princìpi, talvolta per emendarli, migliorarli ed adattarli alle situazioni specifiche, senza in ogni caso mai discostarsene. Questa opera, il primo dei restanti volumi, dunque non è solo il resoconto talvolta impietoso degli accadimenti militari e politici, ma una dettagliata ed acuta analisi dei processi decisionali, degli errori e delle scelte corrette di entrambi i contendenti della prima Campagna d'Italia (1796-97). È anche un riconoscimento delle capacità del giovane generale Bonaparte che trasformò un esercito di straccioni indisciplinati, demotivati, privi di tutto, in un formidabile strumento di guerra che inflisse continue e ripetute sconfitte a due eserciti alleati e trionfò in una delle campagne più decisive della storia che sancì il mito di Napoleone come generale abilissimo, fortunato ed invincibile.
Potenza di fuoco. Eserciti, tattica e tecnologia nelle guerre europee dal Rinascimento all'Età della Ragione
Giovanni Cerino Badone
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Militare Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 224
Il XVIII secolo è stato a lungo considerato un periodo di guerra limitata negli obiettivi e nei mezzi (la "guerre en dentelle"), un'epoca di manovre, in cui le battaglie erano combattute con poca energia e solo se costretti. Questo schema di idee, che continua ancora a circolare e a trovare credito presso molti storici militari odierni, va in gran parte modificato. Infatti con l'introduzione del fucile a pietra focaia e di nuovi e più potenti materiali d'artiglieria, i campi di battaglia e la guerra in genere iniziarono ad essere dominati sempre più da un nuovo "demone", la potenza di fuoco. Questa opera, attraverso l'analisi di una notevole mole di regolamenti tattici, relazioni e memorie spesso inedite, racconta, anche trasportando brutalmente il lettore nel vivo delle primissime file della battaglia, come la potenza di fuoco divenne l'elemento che più di ogni altro - grazie anche all'incessante opera di innovazione e al genio di comandanti capaci come il Principe Eugenio, Marlborough e Federico II - contribuì a cambiare radicalmente il volto della guerra e la società europea, trasformando entrambi in maniera così profonda che ancora oggi possiamo apprezzarne gli effetti.

