Quasar: MACAM. Material Culture through Ancient and Modern Mediteranean
Strade, santuario e domus tra Palatino e Velia nella media età repubblicana (IV-III secolo a.C.). Volume Vol. 1
Antonio F. Ferrandes
Libro: Libro in brossura
editore: Quasar
anno edizione: 2024
pagine: 664
Il volume presenta lo studio delle stratigrafie medio-repubblicane (IV-III secolo a.C.) documentate durante le ricerche condotte dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza – Università di Roma nel settore compreso tra il versante occidentale della valle del Colosseo e le vicine pendici del Palatino e della Velia (2001-2017). La complessa articolazione della sequenza di questa età e la qualità e quantità dei contesti hanno consentito di appoggiare a cronologie puntuali il racconto delle vicende insediative di uno dei luoghi più centrali della città antica e di ricostruire l’evoluzione di un paesaggio caratterizzato da una complessa rete viaria, da luoghi di culto di antichissima origine e da un’edilizia privata di prestigio. L’analisi delle diverse categorie/classi di reperti e il confronto con la documentazione nota per la città e il territorio hanno infine permesso di riesaminare la cultura materiale di Roma (produzioni, circolazioni, commerci, consumi di merci e di beni) in un periodo cruciale segnato, tra il 400 e il 200 a.C., dalla progressiva conquista dell’Italia e dell’intero Mediterraneo.
Atlante degli stampi su sigillata africana. Tipologia, produzione, circolazione.
Viviana Cardarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Quasar
anno edizione: 2022
pagine: 584
«Il lavoro si focalizza sulla sigillata africana decorata a stampo prodotta in Zeugitana e Bizacena (odierne Tunisia e Algeria orientale) tra il IV e il VI secolo. La base documentaria è tratta da un lato dalla revisione critica, con ricerca della documentazione originaria, dei tipi già isolati da Hayes (1972, 1980) e dai redattori dell’Atlante; dall’altro dall’esame dei materiali provenienti dai centri di fabbricazione, dai centri di consumo ubicati nella Diocesi italiciana e dai reperti oggetto di analisi archeometriche. Sono stati anche inclusi alcuni manufatti della collezione Wilhelm, poiché il loro studio rappresenta la sintesi più esaustiva finora edita sugli stampi del principale centro della Bizacena: Sidi Marzouk Tounsi5. Infine, vista la necessità di affinare alcune cronologie, si è deciso di rivolgere l’attenzione anche al carico dei relitti. Pur essendo numerosi i ritrovamenti di sigillata decorata a stampo avvenuti in prossimità dei resti di imbarcazioni, per molti se ne esclude la pertinenza al carico, per altri, viste le condizioni dei giacimenti, si rimane nel campo dell’incertezza. Costituiscono due eccezioni, in tal senso, i relitti del Dramont E (a Saint Raphaël) e di Port Miou (presso Cassis), che trasportavano carichi di sigillata riconducibili alle facies morfologico-decorative di Nabeul e della zona settentrionale del Golfo di Hammamet, e che pertanto sono stati considerati nel lavoro. Nel repertorio sono inseriti anche i giacimenti sottomarini che rientrano nei confini della Diocesi italiciana o che sono già stati trattati da Hayes e sull’Atlante9 pur non essendo, probabilmente, riferibili alla merce trasportata» (Tratto dalla introduzione).

