"Quanto pretende la pittura, non altro ma proprio la pittura, a chi guarda? La pittura, animale più volte sull’orlo dell’estinzione, un modo singolare di pensare e di fare, questo mestiere del pigmento in cima a un pelo. Davanti a me c’è il tempo contenuto dell’opera e il tempo istantaneo della percezione. Il tempo sospeso del dipingere e il tempo solidale della rivelazione. Il tempo inondato, catturato, estorto, assorto, realizzato. La sopravvivenza della pittura. E non c’è dubbio che Gigli dipinge. Con pennelli sottilissimi sparge briciole alchemiche. Particelle materiche riflettenti, selettivamente disposte, armonicamente e musicalmente aggrumate a tirar fuori scene potenti dall’immaginario." (dalla prefazione di Orfeo Pagnani)
Giuseppe Gigli e la pittura ritrovata
| Titolo | Giuseppe Gigli e la pittura ritrovata |
| Prefazione | Orfeo Pagnani |
| Editore | Exòrma |
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| Pagine | 150 |
| Pubblicazione | 05/2012 |
| ISBN | 9788895688831 |

