Che cosa abbiamo da imparare vivendo accanto ai gatti, animali senza progetti che "vagano in cerca della preda e della vittoria"? Che cosa passa veramente in quella testolina pelosa? Da dove viene quella sensazione di qualità e bellezza che sperimentiamo nei momenti passati in compagnia del nostro gatto? La relazione tra noi e il nostro gatto può avere i caratteri e lo statuto della vera amicizia? Nei confronti del nostro gatto abbiamo degli obblighi positivi in termini di aiuto e assistenza? E quali sono gli obblighi universali verso gli animali? Il rapporto con il nostro gatto può aiutarci a ponderare meglio i problemi del fine vita e a risolvere il conflitto tra sacralità e qualità della vita? Il nostro gatto è meno razionale di noi o è solo che a lui interessa mettere in atto cose diverse da quelle che noi ci aspettiamo? I gatti sono capaci di creatività innovativa? Hanno credenze? Ciò di cui è fatto un gatto è qualcosa di più che un qualche elenco di proprietà intrinseche? Ciascun gatto possiede anche una "gattezza" unica e individuale? Se l'anima immortale sopravvive alla morte del corpo negli umani, vale lo stesso anche per i gatti? Prefazione di Giorgio Celli.
Il gatto e la filosofia
| Titolo | Il gatto e la filosofia |
| Curatore | S. D. Hales |
| Traduttore | F. Verzotto |
| Editore | Angelo Colla Editore |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 04/2011 |
| ISBN | 9788889527627 |

