Il collettivo di artisti figurativi Opus Continuum torna con una nuova mostra che interroga il margine, là dove il pensiero si fa complesso e il confine non esclude, ma apre a nuove prospettive. Limen è la soglia oltre la quale diventa possibile immaginare forme inedite di convivenza e collaborazione. Il progetto si ispira agli ideali che spinsero molti artisti napoletani dell'Ottocento ad aderire al sogno di un'Italia unita: libertà, progresso, opposizione all'assolutismo e visione di un paese privo di barriere rigide, in cui fosse possibile muoversi, confrontarsi e crescere. In quel contesto artistico, la frammentazione seppe trasformarsi in forza condivisa, dando vita a una struttura autogestita oggi poco nota, la Società Promotrice di Belle Arti in Napoli. Può questa esperienza offrire spunti utili per nuove iniziative dedicate alla promozione dell'arte figurativa contemporanea?

