Antico borgo agricolo alle porte di Milano, poi storico quartiere industriale di Bollate, Baranzate si è resa Comune autonomo nel 2005, sulla spinta di un partecipato referendum popolare. Il suo assetto fisico è quello proprio della periferia metropolitana: un pastiche edilizio che mette insieme le palazzine della speculazione edilizia degli anni cinquanta e sessanta con la residenza a bassa densità tipica dei contesti periurbani, l'archeologia industriale e le cascine dell'originario assetto rurale, i centri commerciali della grande distribuzione. A supporto di questa caotica urbanizzazione, una paradossale situazione infrastrutturale: interclusa tra l'autostrada dei laghi, la Rho-Monza e le ferrovie Nord, tagliata in due dalla trafficata via Milano, la storica statale 233 Varesina, Baranzate è esclusa dal sistema di accessibilità con il trasporto pubblico che costringe i suoi abitanti a una dipendenza pressoché esclusiva dall'auto privata. Non più semplice appare la situazione sociale: è infatti il Comune con la più alta percentuale di popolazione straniera in Italia. Questo dato rende Baranzate un caso studio di particolare interesse: tra esperimenti di integrazione e conflitto, bisogni sociali e nuove forme di solidarietà, problemi abitativi e attività del terzo settore, la cittadina è di fatto un laboratorio sociale permanente. La prossimità all'area che nel 2015 ospiterà Expo offre inedite possibilità di ripensamento e sviluppo degli assetti e delle infrastrutture.
Prove di rigenerazione urbana. Tre temi e sei progetti per Baranzate
| Titolo | Prove di rigenerazione urbana. Tre temi e sei progetti per Baranzate |
| Curatore | L. Montedoro (cur.) |
| Editore | Alinea |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 12/2012 |
| ISBN | 9788860557360 |

