Mila arriva a Lisbona da Luanda a tre anni, spettinata e “aggrappata a una confezione di biscotti”. Suo padre è portoghese, sua madre angolana, tutto ciò che sa delle sue origini è legato ai nonni e ad alcune fotografie sbiadite. Mila usa i ricordi come una biografia fallace, raccontando quattro generazioni di vicende familiari, e mettendosi alla ricerca della sua identità, una ricerca che si rivelerà complessa e dolorosa e che interseca la storia di tre Paesi e di due continenti. Attraverso l’originale lente dei suoi capelli indomiti e crespi, la vediamo cambiare e la seguiamo nei quartieri di una Lisbona non ancora gentrificata, nelle strade di Luanda e tra le foto di un album di famiglia che ci restituisce uno sguardo frammentario e ingannevole. Mescolando memoir e romanzo postcoloniale, realtà e finzione, Djaimilia Pereira de Almeida ragiona sul razzismo, sui meccanismi della memoria e sul processo di scrittura, costringendoci a riflettere su una domanda che oggi riguarda sempre più persone: cosa significa non appartenere del tutto a nessun luogo e vivere costantemente in bilico tra diverse culture?
Questi capelli
| Titolo | Questi capelli |
| Autore | Djaimilia Pereira de Almeida |
| Traduttori | Giorgio De Marchis, Marta Silvetti |
| Collana | Liberamente |
| Editore | La Nuova Frontiera |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 05/2022 |
| ISBN | 9788883734168 |

