Nelle bisacce dei pellegrini che in epoca medievale percorrevano il viaggio tra la cattedrale di Canterbury, Roma e Santa Maria di Leuca erano contenute poche cose, e quasi tutte consistenti in provviste alimentari: pane nero e duro, cipolle, castagne, olive, piccole forme di formaggio, vino, qualche uovo. Molti di loro si nutrivano raccogliendo erbe, ortaggi e frutti trovati lungo il cammino. E in loro soccorso venivano spesso i religiosi dei monasteri, che non negavano un pasto e rifornivano i viandanti. In questo libro – che descrive con dovizia di particolari gli itinerari seguiti nei percorsi per la via Francigena nel tratto da Castelforte a Roma – vengono presi in esame il contenuto delle bisacce di quei pellegrini, i menù offerti dai monasteri, i piatti che si potevano trovare nelle antiche osterie. Proponendo così un vero e proprio viaggio enogastronomico nel tempo e nello spazio: dal Medioevo ai giorni nostri, e lungo quell’importante via della fede che rappresenta una direttrice percorribile ancora oggi da chiunque sia alla ricerca di spiritualità, di sé e dei valori della vita sana e naturale.
Il cibo del pellegrino. La bisaccia, i monasteri e le osterie. Viaggio enogastronomico nel tempo lungo la via Francigena
Titolo | Il cibo del pellegrino. La bisaccia, i monasteri e le osterie. Viaggio enogastronomico nel tempo lungo la via Francigena |
Autore | Luigi Jovino |
Editore | GSE |
Formato |
![]() |
Pagine | 176 |
Pubblicazione | 06/2021 |
ISBN | 9788894458299 |