Possiamo davvero separare i film che abbiamo visto e abbiamo amato dalla nostra stessa vita? E i film possono forse fare a meno di noi, che li guardiamo, di noi che ne facciamo altri? Questo libro dice di no, e lo fa con la naturalezza di chi i film li ama, li studia, li inventa, e li fa. Dieci dittici lo compongono, formati da un racconto personale, situato nel tempo e nello spazio - l'infanzia, la giovinezza, le prime esperienze di lavoro - e un film che ha segnato quel momento, o che lo esprime meglio di qualunque ricordo. Ed ecco svelarsi a chi legge il retro di grandi capolavori - dal muto a Chelsea Girl, da Ultimo tango a Parigi a Il Gladiatore, passando da Non ci resta che piangere, film del quale Spada fu secondo aiuto alla regia - le persone che lo hanno fatto, le situazioni surreali e inverosimili all'origine di tante scene madri. Il libro è anche una autobiografia, e un percorso verso la scoperta delle autrici, delle attrici, che si snoda fino alla figura finale di Tina Modotti, l'anello mancante e presente di una filmografia possibile. Questo connubio fra arte e vita si traduce con una scrittura dall'apparenza semplice e lineare, ma densa di una conoscenza di prima mano. Un libro che suggerisce a chi legge non solo la geografia sentimentale da cui è nato il cinema di Marina Spada, ma le poetiche e le pratiche del cinema e le sue storie.
Il codice del volo. Cinema nel cuore
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| Titolo | Il codice del volo. Cinema nel cuore |
| Autore | Marina Spada |
| Editore | Enciclopedia delle Donne |
| Formato |
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| Pagine | 248 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788899270735 |

