L'antropometria segnaletica nasce a Parigi nel 1882, quando Alphonse Bertillon mette a ponto un nuovo sistema d'Identificazione criminale, fondato sul ritratto fotografico frontale e di profilo, accompagnato dalla descrizione dei particolari somatici del soggetto da schedare, insieme alle misurazioni della testa e dei relativi segmenti corporei. Questo metodo per identificare le persone arrestate è diventato uno standard internazionale, necessario per "fare l'inventario" e mantenere la memoria di tutti coloro che, per motivi di varia entità e natura, hanno infranto la legge. Negli archivi delle polizie giudiziarie di tutto il mondo da oltre un secolo si accumulano milioni di "mugshots": così sono chiamate dagli anglosassoni le foto segnaletiche con relativo numero d'identificazione, data e nome, li volume raccoglie 250 ritratti di personaggi entrati nell'immaginario collettivo, da Sacco e vanzetti ai Rosenberg, da Lucky Luciano a John Gotti, dalla saponificatrice di Correggio al mostro di Firenze, senza dimenticare alcune turbolente star del cinema e del rock, come Janis Joplin, Jimi Hendrix e Jane Fonda. I profili di questi "presunti colpevoli" sono accompagnati da una succinta descrizione dei fatti che hanno portato al loro arresto: brevi note capaci di rievocare le storie criminali di cui sono stati protagonisti uomini e donne i cui volti, sovente imperscrutabili, tuttavia restituiscono concretezza a vicende dal movente spesso oscuro.
Ritratti criminali
| Titolo | Ritratti criminali |
| Autori | Raynal Pellicer, Massimo Picozzi |
| Traduttore | M. L. Cetti |
| Collana | I luoghi e la storia |
| Editore | Mondadori Electa |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 06/2010 |
| ISBN | 9788837074203 |

