Tracce: Anamorfosi
Le isterie di Jennifer
Marco Di Meco
Libro: Copertina morbida
editore: Tracce
anno edizione: 2012
pagine: 72
Idioma incompiuto
Francesco Bartoli
Libro: Copertina morbida
editore: Tracce
anno edizione: 2012
pagine: 120
Dalla lettura delle poesie del bravo e giovane poeta Francesco Bartoli emerge una grande vastità di temi, affrontati con estrema sensibilità: l'amore inteso in senso generale in "Idioma incompiuto", quello per alcune città come in "San Gimignano", "Savona", "Santa Margherita Ligure" ed in altre il forte spirito patriottico, come in "Giovine Italia" e "Paese Italia", un profondo senso religioso in "Sulla croce", "Madre bambina (pianto di Maria)", "Prima lagrima della Madonna", "Dio", "Giovan Battista", "San Tommaso" e molti ulteriori temi di natura personale e universale presenti nelle diverse liriche del libro. Da sottolineare gli argomenti [...] storici, affrontati con estrema sensibilità e turbamento come accade nelle poesie: "Sant'Anna di Stazzema" e soprattutto in "Passione ad Auschwitz". Inoltre non bisogna dimenticare le poesie dedicate ad alcuni personaggi famosi come Alda Merini e Stéphane Mallarmé.
Di sangue e d'oro
Fernando Romagnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Tracce
anno edizione: 2010
pagine: 120
Fernando Romagnoli ci consegna un testo di poesia intenso e struggente, colmo di innocenza, di stupore, di furore, di doloroso, disperato amore. Una parola poetica toccata dalla grazia, ricca di immagini, echi, suggestioni, venata di terso, limpido lirismo, declinata in ritmi di cantabile, cullante musicalità, che si fa, infine, chiaro e cristallino canto. Poesia che, insonne, insegue e scruta un senso, lungo il declivio d’ombra della nostra vita, nell’inutile andare e venire delle stagioni, nell’incendio d’oro dell’attimo, nella sua baluginante e intangibile eternità. Tra rabbia civile e ingorgata, stremata speranza, Romagnoli punta poi potenti, spietati riflettori sull’oggi, sull’illusoria, mefitica primavera delle nostre esistenze pietrificate e sterili, assediate, stordite, ipnotizzate dalle cose, sprangate al grido sanguinante e al “soffio” vivificante dell’altro. Poesia che scava, parola, nell’essere, che interroga e vive l’ignoto che ci sovrasta, che dobbiamo accollarci, e la notte (esistenziale e morale) che ci avvolge, cercando di aprirsi un varco, un passaggio, oltre il crollo delle nubi, verso la luce alborale di un giorno nuovo, di una stagione umana.

