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Tullio Pironti: Materia hispanica

Manso, Lemos, Cervantes. Letteratura, arti e scienza nella Napoli del primo Seicento

Manso, Lemos, Cervantes. Letteratura, arti e scienza nella Napoli del primo Seicento

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2018

pagine: 192

Gli anni del viceregno di Pedro Fernàndez de Castro, VII conte di Lemos, rappresentano uno dei momenti di maggior splendore artistico e letterario della Napoli spagnola. Dal 1610 al 1616 si dispiega l'azione di governo, caratterizzata da una politica di forte dirigismo culturale del Viceré, in una città plurilingue in cui vivono e compongono alcune delle loro più celebri opere intellettuali come i fratelli Argensola, Villamediana, Della Porta e, ovviamente, Giovan Battista Manso, fondatore, nel maggio del 1611, di quel grande sodalizio culturale che fu l'Accademia degli Oziosi. Dedicatario delle principali opere del Cervantes maturo (le Novelas ejemplares nel 1613, la Seconda Parte del Chisciotte nel 1615, il volume Ocho comedias y ocho entremeses nel 1615 e il postumo Persiles nel 1617) e di testi di autori napoletani tra cui spicca Giovan Battista Della Porta, il VII conte di Lemos è, assieme a sua moglie Catalina de la Cerda y Sandoval, illustre mecenate, nonché fulcro di un poderoso circolo attorno al quale gravita l'attività culturale e letteraria napoletana, marcata dalla riforma universitaria e dalla costituzione di una imponente biblioteca pubblica che il Viceré volle lasciare in eredità alla città. Nato dall'intento di celebrare il legame tra la Spagna e Napoli in occasione del IV centenario della morte di Cervantes, il volume presenta saggi di ambiti diversi: alcuni sono eruditi commenti di passaggi testuali del romanzo di Cervantes, altri sono incentrati sul rapporto che il grande scrittore ebbe con Napoli e con colui che ne fu viceré negli anni che vanno dal 1610 al 1616; altri ancora affrontano momenti essenziali della parabola mecenatesca di Pedro Fernàndez de Castro, gettando nuova luce sulle correnti ideologiche, le teorie filosofico-scientifiche e gli orientamenti letterari che animarono la Napoli delle prime decadi del Seicento: una straordinaria stagione politica e culturale, in cui la città partenopea assurse a grande capitale italiana ed europea.
35,00 €

Rinascimento meridionale. Napoli e il viceré Pedro de Toledo (1532-1553)

Rinascimento meridionale. Napoli e il viceré Pedro de Toledo (1532-1553)

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2016

pagine: XIV-815

"Ministro di cui predicherà sempre la fama la gravità de' costumi, l'accortezza ne' negozj, lo zelo della giustizia, la giocondità del discorso, e tutte l'altre parti, che l'adornavano, e che l'avrebbono renduto gratissimo a' sudditi, se avesse saputo moderare l'austerità del suo genio, la pertinacia negli odj, il desiderio della vendetta, e l'amor delle donne, più di quello che convenivasi alla soma degli anni, e dell'officio, che amministrava". Centocinquanta anni dopo la sua uscita di scena, così concludeva Parrino, nel suo "Teatro eroico, e politico dei governi de' viceré del Regno di Napoli", il medaglione che dedicava al viceré don Pedro de Toledo. È a questo uomo controverso, al suo modo d'intendere il governo e l'esistenza, alla visione del mondo sua e di quelli che vissero intorno a lui, ai risultati delle loro azioni dispersi dal tempo e all'eredità materiale e immateriale che da tutti loro abbiamo ricevuto, che è dedicato questo libro. I saggi qui raccolti sono attenti alle dinamiche di convergenza e divergenza che il nuovo corso politico del Regno inaugurato da don Pedro produce dentro e fuori i suoi confini e si soffermano sulle linee di rinnovamento che tale corso provoca in campo linguistico, letterario, artistico, urbanistico e militare. È infatti in questi ambiti che si manifestano con particolare chiarezza gli effetti della presenza di don Pedro de Toledo a Napoli e della nuova collocazione del Regno nel grandioso scenario della politica europea dell'imperatore Carlo V.
50,00 €

Lingua spagnola e cultura ispanica a Napoli fra Rinascimento e barocco: testimonianze a stampa

Lingua spagnola e cultura ispanica a Napoli fra Rinascimento e barocco: testimonianze a stampa

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2014

pagine: XII-482

Le opere edite in lingua spagnola a Napoli fra Rinascimento e Barocco sono la testimonianza più illustre sul bilinguismo diffuso in certe aree sociali lungo i due secoli in cui il Regno formò parte della Corona di Spagna (1503-1707). Infatti, essendo la produzione regnicola a stampa destinata in buona parte a un mercato interno, il corpus in castigliano (oltre 300 edizioni localizzate finora) costituisce una indicazione preziosa sull'esistenza di un pubblico autoctono interessato alla fruizione letteraria in quella lingua. Ma le stampe napoletane ispaniche trovavano diffusione anche in altri territori di lingua castigliana, favorendo così l'integrazione del Regno di Napoli nel complesso organismo politico della Monarchia Cattolica. Il volume accoglie saggi su alcune delle principali opere in lingua spagnola stampate a Napoli nel Cinquecento (il teatro di Bartolomé Torres Naharro, 1517, la storiografia di Pedro de Salazar, 1552) e nel Seicento (il "Pusilipo" e la "Espana defendida" di Suarez de Figueroa, il trattato "Los incendios" di Francisco de Alegria dedicato all'eruzione del Vesuvio del 1631, le opere di Antonio Perez Navarrete edite a Trani, la poesia epitalamica gongorina di Salcedo Coronel, la "Historia" di Araujo sulla conquista turca di Otranto, il poema epico "El Macabeo" del medico ebreo Miguel de Silveira).
50,00 €

Cultura della guerra e arti della pace. Il III duca di Osuna in Sicilia e a Napoli (1610-1620)

Cultura della guerra e arti della pace. Il III duca di Osuna in Sicilia e a Napoli (1610-1620)

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2012

pagine: XXXIV-740

I 36 saggi raccolti nel volume sono il contributo che un gruppo di studiosi europei ha offerto in risposta all'appello lanciato dalle Università di Napoli "L'Orientale" e dall'Università di Palermo per celebrare il centenario dell'arrivo in Italia di Pedro Téllez Girón, III duca di Osuna, nominato Viceré di Sicilia nel settembre del 1610. Molti dei lavori, che seguono metodologie diverse e affrontano problemi storico-culturali di ampiezza europea, indagano aspetti della traiettoria personale e politica di Téllez Girón, del ruolo storico e culturale da lui svolto e del mito storico-letterario a cui ha dato luogo, mentre altri illuminano momenti della storia e delle arti siciliane e napoletane dei primi decenni del Seicento. I saggi dedicati all'azione politica del Viceré Osuna in Sicilia (1611-1616) e nel Regno di Napoli (1616-1620) mettono in risalto la costante preoccupazione di elaborare in termini di propaganda sia il suo esercizio del potere come prò rex, sia la lotta contro gli avversari (il Turco, Venezia, Savoia), ma anche una speciale considerazione della giustizia, che impone ritmi rapidi nell'applicazione delle pene mentre contempla la misericordia quale correttivo di quelle, come mostra l'attenzione a Campanella.
50,00 €

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