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Zolfo: Le storie

Città giuste. Politica, diritti e welfare nel tempo delle disuguaglianze

Lamberto Bertolé

Libro

editore: Zolfo

anno edizione: 2026

pagine: 360

Le città sono il luogo in cui si misurano le grandi sfide del nostro tempo
20,00 €

Dormiente. La lotta silenziosa al terrorismo jihadista in Italia

Fabrizio Colarieti, Paolo Reale

Libro

editore: Zolfo

anno edizione: 2026

pagine: 312

Le cellule dormienti non fanno rumore
19,00 €

Nel bosco di Rogoredo. L'altra faccia di Milano. Storie di giovani e droga, di resistenza e umanità

Nel bosco di Rogoredo. L'altra faccia di Milano. Storie di giovani e droga, di resistenza e umanità

Simone Feder

Libro

editore: Zolfo

anno edizione: 2026

pagine: 224

C'è un luogo, alla periferia di Milano, dove la città sembra non volere guardare
18,00 €

Un viaggiatore sovrappeso in Anatolia e Iraq. Sulle orme di Marco Polo

Un viaggiatore sovrappeso in Anatolia e Iraq. Sulle orme di Marco Polo

Bernardo Notarangelo

Libro

editore: Zolfo

anno edizione: 2026

pagine: 240

Dopo il successo di Un viaggiatore sovrappeso in Iran, Bernardo Notarangelo riparte per un itinerario che è insieme esplorazio
18,00 €

Umberto Bossi, l'uomo che inventò la Padania. Le origini, la storia, il mito

Umberto Bossi, l'uomo che inventò la Padania. Le origini, la storia, il mito

Giampiero Rossi, Simone Spina

Libro

editore: Zolfo

anno edizione: 2026

pagine: 272

La biografia non autorizzata di Umberto Bossi, l'uomo che, a propria immagine e somiglianza, ha creato la Lega
19,00 €

Nel segno della speranza. un vescovo a Palermo, città delle emergenze

Nel segno della speranza. un vescovo a Palermo, città delle emergenze

Corrado Lorefice

Libro: Libro in brossura

editore: Zolfo

anno edizione: 2025

pagine: 208

Dieci anni da arcivescovo vissuti “dentro la carne della città”: così si potrebbero sintetizzare queste pagine intense e personali. Nel dicembre del 2015 Corrado Lorefice faceva il suo ingresso nella Diocesi di Palermo, designato da Papa Francesco. La decisione suscitò scalpore: la guida di una delle sedi episcopali più complesse veniva affidata a un parroco di provincia, chiamato a operare in un tempo difficile. Palermo appariva stanca, segnata dal disincanto e dal venir meno della spinta antimafia maturata dopo le stragi del 1992; e anche la Chiesa locale attraversava una fase delicata, tra diffidenze interne e l’urgenza di un risanamento. Lorefice racconta l’impegno missionario, tra ostacoli e scelte coraggiose, accanto agli ultimi, a chi vive nelle periferie della società: migranti e detenuti, famiglie dei quartieri più vulnerabili e giovani travolti dal crack, la micidiale droga che oggi sta devastando un’intera generazione di ragazze e ragazzi. Ispirato ai valori della Costituzione italiana e del Concilio Vaticano II, delinea una Chiesa povera e in cammino, aperta al dialogo interreligioso, che non teme di denunciare la mafia come “struttura di peccato” e di schierarsi contro ogni ingiustizia. Il libro intende unire memoria e missione: l’eredità di don Pino Puglisi, i martiri della legalità e l’esempio luminoso di Biagio Conte orientano una pastorale che si fa prossimità, cura, difesa della dignità umana. Emerge così il profilo di un arcivescovo che cerca di ricucire, con radicalità evangelica, il tessuto lacerato di una comunità; e prende forma una Palermo che resiste, tra ferite e rinascite, dove la fede si intreccia con la passione civile e la speranza torna ad avere voce.
17,00 €

Diventare italiana. L'avventura sentimentale e politica di una tedesca nel Belpaese

Diventare italiana. L'avventura sentimentale e politica di una tedesca nel Belpaese

Petra Reski

Libro: Libro in brossura

editore: Zolfo

anno edizione: 2025

pagine: 384

Petra Reski, giornalista tedesca che vive a Venezia da quasi quarant’anni, intreccia la storia complessa dell’Italia con la propria, quella di una donna che l’ha scelta come casa. Con uno stile ironico e a tratti malinconico, ma sempre illuminante e coinvolgente, l’autrice narra l’evoluzione politica e culturale del Belpaese dal 1989 a oggi e accompagna il lettore in un viaggio tra palazzi, tribunali, vagoni ferroviari, impianti petrolchimici, uliveti secchi, antiche rovine, sacrestie, e persino divani di escort e tavole imbandite. Invece di rimanere una semplice osservatrice, Petra ha voluto diventare italiana, affrontando anni di burocrazia pur di ottenere la cittadinanza e poter votare nel Paese che ama. La sua battaglia personale è anche il simbolo di un’identificazione profonda: ha vissuto e condiviso lotte, preoccupazioni, contraddizioni e fallimenti di un’Italia che, nonostante tutto, continua ad avvincerla.
23,00 €

Radici di mafia. Dai bravi manzoniani ai picciotti dei Florio

Radici di mafia. Dai bravi manzoniani ai picciotti dei Florio

Giuseppe Governale

Libro: Libro in brossura

editore: Zolfo

anno edizione: 2025

pagine: 232

"Don Carlos d’Aragon, il governatore di Milano che nel 1583 diramò le prime “gride” contro i bravi, era di Castelvetrano, come Matteo Messina Denaro. Don Abbondio, il curato de I promessi sposi che si piega alla prepotenza, somiglia per ignavia a padre Pirrone, consigliere spirituale del principe di Salina ne Il Gattopardo. E ancora: Lucia Mondella, col suo matrimonio che “non s’ha da fare”, è un’ideale consorella di Franca Viola, la ragazza che ad Alcamo, nel 1965, rifiutò il matrimonio “riparatore” dopo il rapimento da parte di un rampollo di famiglia mafiosa. Fra Settecento e Duemila, così come fra nord e sud, è un gioco di rimandi e reiterazioni che fanno dubitare delle origini della mafia. Esempi di proto-mafia apparsi nel Settecento in Lombardia vennero stroncati dalle riforme di Maria Teresa d’Austria. Nel mezzogiorno, invece, quei fenomeni si sono andati consolidando, fino a trasformarsi nelle mafie che conosciamo dall’Ottocento. L’origine è un terreno fertile: la debolezza degli Stati – spagnolo, borbonico e italiano – incapaci di offrire punti di riferimento affidabili alle popolazioni del meridione. È nel vuoto dello Stato che si insinua la mafia, che ha storicamente occupato tutto lo spazio che le si lasciava a disposizione. Difficile dire se sia davvero nata in Sicilia: certo è che in Sicilia è stata lasciata prosperare. Questo libro è una ricostruzione rigorosa della surroga che lo Stato ha concesso alla criminalità organizzata nelle regioni del sud. Una delega non scritta che ha permesso alla mafia di avvelenare persino un’epoca apparentemente felice come quella dei Florio. E ancora, fino a oggi." (Roberto Alajmo)
18,00 €

In morte di un maresciallo. Antonino Lombardo, tra verità e misteri. Un investigatore in terra di mafia

In morte di un maresciallo. Antonino Lombardo, tra verità e misteri. Un investigatore in terra di mafia

Massimiliano Giannantoni

Libro: Libro in brossura

editore: Zolfo

anno edizione: 2025

pagine: 232

Il mistero sulla morte di un maresciallo dei carabinieri. Collaboratore di spicco del giudice Paolo Borsellino e uomo di straordinaria capacità investigativa, Antonino Lombardo fu una figura chiave nella lotta alla mafia. Ebbe un ruolo decisivo nella cattura di Totò Riina e nella gestione di collaboratori di giustizia determinanti per le indagini sulle stragi. Eppure la sua fine resta avvolta nell’ombra. Il 4 marzo 1995 Lombardo venne trovato senza vita nella sua auto, all’interno della caserma Bonsignore di Palermo: un colpo di pistola alla testa, l’arma tra le mani e una lettera d’addio. Tutto sembrava indicare il suicidio. Ma oggi nuove analisi balistiche e calligrafiche riaprono il caso. E se si fosse trattato, in realtà, di un omicidio? Nelle ultime settimane Lombardo aveva incontrato il pentito Salvatore Cancemi, che gli aveva parlato di depistaggi orchestrati attorno al falso pentito Vincenzo Scarantino e svelato i nomi dei veri mandanti ed esecutori della strage di via D’Amelio. Solo due giorni prima di morire il sottufficiale aveva confidato alla vedova Borsellino di essere pronto a rivelare la verità sull’assassinio del magistrato. Una storia che si intreccia con passaggi cruciali delle trame di Cosa Nostra ‒ dalla prima guerra di mafia alle stragi del biennio 1992-93, fino alle trattative negli Stati Uniti con il boss Gaetano Badalamenti ‒ e che questo libro riporta alla luce, restituendo voce a una figura troppo a lungo dimenticata.
18,00 €

Sotto tiro. La libertà di stampa sul banco degli imputati

Sotto tiro. La libertà di stampa sul banco degli imputati

Valerio Vartolo

Libro

editore: Zolfo

anno edizione: 2025

pagine: 232

"Sotto tiro" è un libro di straordinaria attualità. Ci porta dentro le aule dei tribunali d’Italia e non solo: attraverso casi emblematici, mostra come la libertà di stampa ogni giorno viva ‒ e non di rado muoia ‒ tra le contraddizioni e le miserie di un sistema giudiziario in crisi, tra crescenti restrizioni imposte a un principio cardine dello Stato di diritto e attacchi mirati a silenziare le voci critiche. Non è un manuale di diritto, né offre facili scorciatoie o soluzioni che possano sostituire il ricorso a uno studio legale. Con uno stile sferzante e spesso ironico, smaschera la retorica solenne legata all’idea dei giornalisti come “cani da guardia della democrazia”. Li riporta alla realtà quotidiana, segnata da resistenze e prepotenze che accompagnano l’esercizio della professione nel nostro Paese. Racconta anche di giornalisti che talvolta si nascondono dietro questo principio per condurre operazioni ben lontane dal vero diritto di cronaca. Di avvocati che diventano il “braccio armato” delle querele temerarie intentate dai clienti contro la libertà di informare e il diritto dei cittadini a essere informati. Di alcuni giudici pronti a difendere certe libertà solo finché non sfiorano le ombre del potere giudiziario. E infine di potenti, o presunti tali, che non tollerano la stampa libera. Prefazione di Gery Palazzotto.
17,00 €

La Sicilia non esiste. L'isola tra realtà e racconto, tra storia e leggenda

La Sicilia non esiste. L'isola tra realtà e racconto, tra storia e leggenda

Gaetano Savatteri

Libro: Libro in brossura

editore: Zolfo

anno edizione: 2025

pagine: 168

La Sicilia non esiste. O meglio, non è una sola. Di Sicilie ne esistono molte, forse troppe. C’è la Sicilia immaginaria dei romanzi e dei film, della musica e delle fotografie; poi c’è una Sicilia reale, ma anch’essa, a ben guardare, si rivela fatta di narrazioni, interpretazioni, stereotipi, versioni parziali. E ogni volta che sembra affiorare un’essenza stabile, una voce si alza per contraddirla. Questo libro attraversa l’isola come spazio fisico e mentale, culturale e simbolico, per decostruirne l’immagine ufficiale e restituirla nella sua complessità: tra memorie, intuizioni e luoghi co-muni, le voci raccolte compongono un mosaico frammentato. E proprio nella tensione tra realtà e racconto, tra storia e leggenda, emerge il volto più autentico: inquieto, cangiante, umano. Ogni certezza genera la sua smentita, ogni verità la sua contro-narrazione. Mafia e antimafia, cronaca e mito, letteratura e cinema, gastronomia e turismo diventano i campi in cui si gioca il confronto tra cliché e profondità, tra apparire ed essere. Come un rebus a più soluzioni – tutte plausibili, tutte fallaci – questa terra si racconta e si tradisce, afferma la propria identità ma spesso la re-cita, si espone e si sottrae. In una continua oscillazione, fino a svanire. Al punto da poter dire, senza provocazione: la Sicilia, forse, non esiste.
18,00 €

La spia del Duce. Esuli e infiltrati nell'Italia del Ventennio

La spia del Duce. Esuli e infiltrati nell'Italia del Ventennio

Roberto Lodigiani

Libro: Libro in brossura

editore: Zolfo

anno edizione: 2025

pagine: 264

Nel cuore oscuro dell’Italia fascista, due destini opposti si intrecciano: quello di Ermanno Menapace, spregiudicato agente della polizia segreta di Mussolini, e quello di Paolo Ravazzoli, sindacalista e comunista perseguitato e costretto all’esilio. Un cacciatore di regime e un uomo di partito in fuga, una spia e uno spiato: due militanti al servizio di ideologie inconciliabili, schierati su fronti opposti della Storia. Il libro racconta questo doppio percorso umano e politico: Menapace, mente perfida e braccio operativo della dittatura, specializzato nel controllo degli oppositori e nella repressione del dissenso, in patria e oltreconfine, si infiltra tra gli antifascisti rifugiati a Parigi e Bruxelles; Ravazzoli, operaio dell’Oltrepò pavese e figura chiave del sindacalismo clandestino, braccato dall’Ovra, fugge all’estero per sottrarsi all’arresto e alla condanna del Tribunale speciale, combatte da esule e, dopo l’espulsione dal Partito comunista, approda infine al socialismo. Fra tradimenti e retroscena, documenti segreti e complotti dimenticati, Roberto Lodigiani ci offre un saggio narrativo vibrante, che attraversa il Ventennio fino agli echi della Guerra Fredda.
18,00 €

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