Ancora: Maestri di frontiera
Aspettare Godot? Tracce di speranza nei drammi di Samuel Beckett
Guido Gatti
Libro: Copertina morbida
editore: Ancora
anno edizione: 2008
pagine: 112
Campione di una visione nichilistica, Samuel Beckett forse lascia intravedere anche un messaggio diverso, che dice di un senso dell'esistenza. È la tesi di Guido Gatti che, per far emergere questa prospettiva, fa uso di una lettura sapienziale del testo beckettiano; cioè parte dalla precomprensione che il mondo abbia un senso (radicato, in ultima istanza, nel trascendente) e tenta di rintracciare scintille di questa visione nelle realtà buie e degradate messe in scena dal drammaturgo irlandese. Il mondo stesso manifesta segni, esilissimi certo, di speranza (forse religiosa): in "Aspettando Godot", quale che sia l'identità del tanto atteso Godot, un elemento scenico muta simbolicamente: sull'albero "tutto nero e scheletrito" del I atto sono spuntate, nel II atto, "tre o quattro foglie".
Pirandello e il suo Cristo. Segni e indizi dal «Fu Mattia Pascal»
Paolo Jachia
Libro: Libro in brossura
editore: Ancora
anno edizione: 2007
pagine: 256
È un'opera di taglio specialistico-accademico. Appartiene cioè al versante semiotico-linguistico della produzione di Paolo Jachia. Così l'autore: "L'analisi del Fu Mattia Pascal non vuole tanto o solo mostrare la sua "appartenenza" al modo carnevalesco e al genere del romanzo polifonico quanto e piuttosto la proficuità che questo tipo di lettura "bachtiniana" può portare alla comprensione di un testo fondamentale sia per la storia di Pirandello che per quella del genere romanzo". Così invece, sempre nelle parole dell'autore, viene descritto l'esito sorprendente della ricerca: "I testi evangelici (e di conseguenza la figura di Cristo) sono un imprescindibile punto di riferimento dell'intero romanzo pirandelliano, caratterizzato non casualmente e per ben due volte, da passione morte e risurrezione del protagonista, una volta sotto il nome di Mattia Pascal, l'altra sotto il nome di Adriano Meis".
Il vangelo secondo De André. «Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria»
Paolo Ghezzi
Libro: Libro in brossura
editore: Ancora
anno edizione: 2006
pagine: 208
Si è sempre fieramente dichiarato ateo, ma nessun altro autore di canzoni, nel '900 italiano, ha toccato così profondamente il problema di Dio e la coscienza dei credenti. Anarchico e feroce critico della chiesa-istituzione, ha scritto alcune delle pagine più poetiche ed indimenticabili su Gesù di Nazaret e sua madre; ha raccontato i suoi "santi", senza aureola e senza benedizione: prostitute, assassini, pescatori e musicisti, bevitori e bombaroli. Una galleria straordinaria e memorabile di vite umanissime, raccontate senza veli o ipocrisie ma sempre con la tenerezza di una umana compagnia.

