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Apollo Edizioni: Il tempo

Fuori il buio dall'armadio. Ritratti di abiti

Fuori il buio dall'armadio. Ritratti di abiti

Tiziana Iannantuoni

Libro: Libro in brossura

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 134

Una raccolta di racconti che apre le porte di un armadio, lasciando vedere abiti, accessori, scarpe, borse. Pezzi singoli che prendono luce e voce per raccontare vite. Ritratti unici fuori dal buio dell'armadio. Il divertimento è la sorpresa di aprire le ante e guardare, toccare, sentire, semmai prendere, indossare, riporre nella seduzione dell'immaginazione. Non vedo oggetti ma anime. Con coraggio, guardo e mi lascio guardare fin sotto la pelle, nell'armadio nascondiamo anche ciò che non vogliamo far vedere agli altri.
10,00

La città degli sconfitti. Memorie riflesse d'Arbëria

La città degli sconfitti. Memorie riflesse d'Arbëria

Ilina Sancineti

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 298

La protagonista del romanzo, la giovane Mimì, grazie alla felice intuizione dell'autrice, riesce ad aggirare l'ostacolo con eleganza, impostando il suo viaggio nel passato come necessario itinerario di ricerca delle proprie origini. ...La giovane si riappropria di una identità completa e complessa che si snoda tra i vicoli di ogni borgo arbëresh e palpita nelle parole di un idioma musicale e sconosciuto, nelle avvolgenti melodie orientaleggianti del rito bizantino, nei profumi di una cucina che sa di festa e nella cromia dell'abito llambadhor che, lungi dall'essere mero sfoggio folclorico, accompagna la vita terrena del gentil sesso dalle nozze alla tomba.
15,00

Le strade di Pierina. Sulle tracce di Pierina Legnani, prima ballerina assoluta

Le strade di Pierina. Sulle tracce di Pierina Legnani, prima ballerina assoluta

Isabella D'Isola

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 112

Pierina Legnani è una ballerina speciale. Intelligente, modesta, ricca di qualità umane, con una forza di volontà eccezionale, la Pierina, nata nel quartiere malfamato del Bottonuto vicino al Duomo di Milano, frequenta la Scuola di Danza della Scala per recarsi poi nella città zarista di San Pietroburgo, in cui furoreggia. É forte, precisa, acrobatica ed elegante. Amatissima sia dalla aristocrazia che dal popolo, all'apice della carriera decide di ritornare in Italia a causa della malattia della madre. La sua vita, fino alla morte, si divide fra Milano e Pognana Lario, dove si trova la sua tomba.
10,00

Chi tiempu fa? La meteorologia nella tradizione popolare di Calabria

Chi tiempu fa? La meteorologia nella tradizione popolare di Calabria

Giuseppe Abbruzzo

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 220

L'intento e lo scopo del libro è dichiarato immediatamente dall'autore in una breve premessa: "togliere dall'oblio del tempo e salvare da morte certa parte della nostra notevole tradizione sul tema, tramandata essenzialmente oralmente". Il volume ha una prosa ricca di detti e proverbi popolari dal sapore a volte di presagio, altre ancora premonitore. In maniera analitica si passano in rassegna i vari aspetti, a cominciare dalla semplice osservazione del cielo per trarne notizie sul presente e sul futuro. Ma c'è di più. Gli astri, le stelle, la luna, tutti assumono il significato di strumenti di cui, in definitiva, il popolo si serviva per orientarsi in un mondo di insidie. Così come il vento, a seconda della direzione da cui spira, porta messaggi diversi, a volte propizi, altri meno. La pioggia, i mesi, le stagioni sono latori di messaggi da interpretare, necessariamente, per potersi orientare. In un mondo privo di ogni mezzo, dove la scienza o non era ancora o non arrivava, ci si affidava a ogni entità per poter navigare e orientarsi nel mare profondo ed inviato che è la vita. Tanti detti popolari raccolti da più parti della provincia, numerosi riferimenti bibliografici. Quello che emerge alla fine è un mondo arcaico, lontano che rivive e ci restituisce uno spaccato di un universo ammantato di superstizione e magia, strumenti "salvifici" in un mondo che mancava di tutto, avvilito e mortificato nello spirito e nel corpo da malattie e povertà, nel quale gli elementi e le forze naturali spesso risultavano più affidabili degli uomini e del sapere limitato del tempo.
20,00

Il volto francescano di Bisignano. A 800 anni dalla fondazione del Convento della Riforma

Il volto francescano di Bisignano. A 800 anni dalla fondazione del Convento della Riforma

Francesco Fucile

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 304

Con questo libro, pubblicato in occasione della ricorrenza degli ottocento anni della fondazione del Convento della Riforma di Bisignano, che racchiude testimonianze inedite e alcuni saggi che personalmente reputo tra i più significativi, accessibili e didatticamente efficaci pubblicati negli ultimi cinquant'anni sul Convento di Bisignano e sulla figura di frate Umile, ho voluto rendere omaggio ai miei concittadini, ai tanti devoti di Sant'Umile da Bisignano, sparsi in tutto il mondo, e ai Frati Minori di Calabria a cui mi legano rapporti di sincera e antica amicizia. ... La fama di santità di Sant'Umile che è stata genuina, stabile, perdurante, perché ha resistito ai cambiamenti del tempo, alle mode del momento, generando sempre effetti salutari per tutti, e le antiche origini della fondazione del Convento della Riforma (XIII secolo), intitolato a San Francesco Stimmatizzato, ci ricordano che la nostra città è, senza alcun dubbio, una delle culle del francescanesimo in Calabria, a testimonianza di un radicamento profondo e di un ruolo peculiare per i francescani che rappresentano un'inestimabile risorsa, anzi un vero e proprio lievito per l'intera esperienza socio-religiosa e cenobita della regione.
15,00

Un sacciu fiscari cu ri jirita. Non so fischiare con le dita. Poesie in dialetto altiliese

Un sacciu fiscari cu ri jirita. Non so fischiare con le dita. Poesie in dialetto altiliese

Donato Sebastiano Bernardo Ciddio

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 136

Non so fischiare con le dita, negli anni cinquanta e sessanta, era giudicato dai compagni di gioco ed anche dai parenti una menomazione, in quanto le comunicazioni nelle campagne avvenivano tramite il fischio e la sua modulazione. Erano i cellulari dell'epoca e le rispettive suonerie. C'era il fischio di posizione, quello di richiamo e tante altre varianti usate dai pecorari. Ho voluto realizzare questa composizione dialettale che tiene insieme le poesie, i proverbi e i soprannomi affermando la assoluta superiorità del linguaggio, forse anche del brusio rispetto ai suoni acuti che in parte regolavano l'allora sistema di relazioni. Le poesie raccontano la vita vissuta in paese, sono delle fotografie in bianco e nero legate ai luoghi, ai costumi e agli atteggiamenti prevalenti tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta. Non c'erano macchine per cui gli spostamenti avvenivano a piedi. Nelle famiglie dove non si possedeva un asino, un mulo oppure un paio di buoi i trasporti dei generi di prima necessità avvenivano prevalentemente con le ceste sulla testa delle donne adulte. La povertà era diffusa. Si salvavano il prete con le donazioni in denaro dei fedeli, il medico condotto che possedeva l'unica macchina e veniva pagato dal comune, i due o tre grandi latifondisti e gli artigiani necessari come i fabbri o i muratori e i falegnami. La maggior parte delle case non aveva il bagno, le strade non erano asfaltate e i vicoli del paese erano pieni di ciottoli. I coloni, i pecorari ed i giornalieri, persone che lavoravano a giornata prevalentemente zappatori, si sposavano giovani ed avevano molti figli per cui c'era il problema di sfamarli. Si camminava scalzi perché non si possedevano le scarpe. ...
10,00

Percorsi e momenti di storia locale e oltre. San Demetrio, àncora d'amore

Percorsi e momenti di storia locale e oltre. San Demetrio, àncora d'amore

Gennaro De Cicco

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 342

«Tempora mutantur, et nos mutamur in illis. Verità ineccepibile. Con la globalizzazione e l'accelerazione senza precedente dei processi culturali, il mondo è recentemente cambiato più rapidamente e radicalmente che mai. Volendo ricorrere alla terminologia fotografica, occorre un obiettivo grandangolare per generare nello scenario, oggetto di attenzione, inquadrature di una certa ampiezza, riducendo al minimo la perdita di elementi di dettaglio. È ciò che tenta di fare l'autore di questa raccolta antologica, Gennaro De Cicco, che sentiamo il dovere di ringraziare, anche per la sua incessante alacrità nel divulgare, sempre con stimolante sintesi, tutto un panorama di informazioni relative al nostro substrato culturale. Infatti, tutti i contributi enucleati in questo volume sono variegati, ma con un denominatore comune, un intento basilare: consegnare al tempo storico personaggi di rilievo e fatti svoltisi come emanazione di uno spirito, proveniente da una terra con un respiro d'insieme. La lettura risulta non solo piacevole, ma anche funzionale, se si pone attenzione all'interazione tra passato e presente, come mette ben in evidenza l'immaginaria intervista degli allievi di una scuola media, con la figura storica di Domenico Mauro.»
20,00

Bagliori. Suggestioni di bellezza

Bagliori. Suggestioni di bellezza

Tiziana Iannantuoni

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 138

Bagliori che illuminano scene di quadri di Hopper. Scene ferme, immobili che riescono ad agitare la nostra vita in un tempo non definito. Sembrano storie che riguardano solo quelle donne e quegli uomini raffigurati, o quei luoghi, invece, in un delirio vagante entrano ed escono negli spettatori esterni che si ritrovano dietro quelle finestre a guardare il mare, ad aspettare un incontro, ad ascoltare parole, in una stanza d'albergo, su una carrozza del treno, in una casa bianca, su una spiaggia, in un teatro, vestiti di pioggia o di sole o di un seducente abito rosso. Anime nude, come attori sul palcoscenico della vita.
13,00

Bisignano e la sua diocesi

Bisignano e la sua diocesi

Leopoldo Pagano

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 410

Il Pagano quantunque distratto per le cure della scuola, per gli uffici ecclesiastici e per gli affari domestici, attese tuttavia con indomita costanza a scrivere, e fin dal 1838 mandò per le stampe le sue produzioni. Collaborò in diversi periodici letterari, e specialmente i suoi scritti fregiano le colonne del Calabrese di Cosenza, del Pitagora di Scigliano, del Maurolico e della Fata Morgana di Messina, dell'Omnibus, del Poliorama, del Filarete Sebezio di Napoli. Fu collaboratore nel Regno illustrato delle Due Sicilie, dove pubblicò la monografia di Bisignano, siccome nel Dizionario Topografico avea pubblicata quella di Buonvicino. Nell'Enciclopedia dell'Ecclesiastico furono inserite le due dotte memorie sopra le Chiese di Bisignano e San Marco e sopra Rossano, col titolo di Cenno storico; le quali memorie vennero accolte con plauso dagli amatori delle cose patrie, e in particolar modo quest'ultima, in cui l'autore aveva spiegato un acume di mente non ordinario. Una memoria sulle febbri intermittenti di Cosenza fu premiata da quell'Accademia. Altre Accademie come la Pontaniana di Napoli, elogiavano le sue elucubrazioni, e ne facevano gran conto.
20,00

Tra epos e ludus. Il poemetto Scacchia Ludus di Marco Girolamo Vida e il recupero dell'epica classica nel Cinquecento

Tra epos e ludus. Il poemetto Scacchia Ludus di Marco Girolamo Vida e il recupero dell'epica classica nel Cinquecento

Ilaria Ottria

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 208

Dalla quarta di copertina: "Pubblicato a Roma nel 1527, il poemetto Scacchia Ludus di Marco Girolamo Vida descrive una partita a scacchi arbitrata da Giove che si svolge tra Apollo e Mercurio nella cornice festosa delle nozze fra Oceano e la Terra, a cui assistono tutti gli dèi dell'Olimpo. Inserendosi nella folta schiera di opere della letteratura italiana a tema ludico, questo testo intrattiene un dialogo costante con i classici, in particolare con l'epica latina, da cui riprende un alto numero di stilemi e motivi. Proprio alla ricostruzione della fitta rete di tessere mutuate dall'antico (specialmente dalla produzione di Virgilio, principale modello di riferimento dell'autore) è dedicato il presente libro che, oltre a fornire una traduzione integrale del poemetto latino (destinato a incontrare una notevole fortuna anche dopo il Cinquecento), cerca di metterne in luce i rapporti con la coeva poesia epico-cavalleresca e con altri esempi di interazione fra letteratura, memoria e gioco nell'immaginario culturale tra Rinascimento ed età barocca." Dall'Introduzione all'opera: "Il presente lavoro si propone dunque di fornire una nuova traduzione italiana del poemetto, che l'autore, alcuni anni dopo la pubblicazione, definirà con ironia «meae adulescentiae lusus...de re ludicra» nell'opera di filosofia politica Dialogi de reipublicae dignitate, data alle stampe nel 1556. Al contempo, si vuole indagare un aspetto su cui sinora la critica si è soffermata solo in parte: il forte legame che l'opera di Vida intrattiene con l'epica classica (a partire dal capolavoro virgiliano), un legame che si manifesta attraverso sia il canale della forma sia quello del contenuto e consente di istituire proficui confronti con altre opere più o meno note del XVI secolo, per quanto la composizione di testi incentrati sulla tematica ludica sia un fenomeno che percorre diacronicamente l'intera letteratura italiana, dal Medioevo (si ricordi almeno il Liber de moribus hominum et officiis nobilium super ludo scachorum di Jacopo da Cessole, su cui si tornerà più avanti) alle avanguardie novecentesche (si pensi al Il giuoco dell'oca di Edoardo Sanguineti e a Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino, pubblicati quasi in contemporanea, rispettivamente nel 1967 e nel 1969)."
12,00

Dizionario del dialetto di Bisignano in Calabria

Dizionario del dialetto di Bisignano in Calabria

Mario Pugliese

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 224

"...L'autore dell'opera si pone gli obiettivi, nello scrivere un nuovo dizionario e "non l'ennesimo" del dialetto bisignanese, di porre l'accento sul recupero di lemmi, espressioni che non sono più di uso comune; di ri-proporre il tema del valore dell'utilizzo del dialetto come forma di comunicazione informale e, perché no, anche formale nella comunicazione fra bisignanesi, fra cosentini, fra calabresi e non solo... Un soggetto che parla bene il dialetto e l'Italiano ha un'identità ben radicata che gli permette non solo di vivere i contesti sociali di vita in modo naturale, ma anche di cogliere l'essenza della civiltà di cui fa parte. ..." (Dall'Introduzione di Franco Murano)
22,00

Storia del Festival della canzone arbëreshe. Inserto 38° Festival, anno 2019

Storia del Festival della canzone arbëreshe. Inserto 38° Festival, anno 2019

Gennaro De Cicco

Libro

editore: Apollo Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 36

Spettacolo nello spettacolo a San Demetrio Corone, in occasione del Festival della Canzone Arbëreshe, grazie alla riuscita combinazione fra le nuove leve canore del panorama artistico arbëresh, che hanno presentato le dieci canzoni inedite del Festival e la professionalità della cantante, figlia d'arte, Irene Fornaciari, che al ritmo del soul/blues ha presentato al numeroso pubblico il suo brillante repertorio musicale. A fare da scenario alla manifestazione la cornice della millenaria abbazia di Sant'Adriano, impreziosita, per l'occasione dai colori artistici di Rajmonda Paloli (Albania).
5,00

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